agensir.it, 18 maggio 2023
Si svolgerà a Roma sabato 20 maggio, alle 9.30, al cinema Intrastevere (vicolo Moroni 3) il primo dei “Dialoghi sulla giustizia” promosso da SEAC - Coordinamento nazionale enti e associazioni di volontariato penitenziario. Un ciclo di incontri articolato in diverse città per sensibilizzare cittadinanza e comunità dei fedeli sulla centralità della condizione penale nelle relazioni sociali. Ci si confronterà su quale significato dare al senso di umanità indicato dall’articolo 27 della Costituzione (“le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità”), quali interrogativi esso ponga alle coscienze dei cittadini e del legislatore, quali stimoli nuovi provengano da una Chiesa attenta fin dalle origini alla condizione dei carcerati (Ebrei 13,3 “ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere”).
Il Resto del Carlino, 18 maggio 2023
È ai nastri di partenza la quarta edizione di Festival della Giustizia Penale, che si tiene a Modena e provincia da domani a domenica. Ma già oggi è previsto un pre-event presso gli spazi messi a disposizione da Florim, con la presenza del Viceministro alle Imprese e Made in Italy, Valentino Valentini e del Presidente della Regione Stefano Bonaccini, che interverranno per un saluto insieme al direttore scientifico del Festival, il professor Luca Lupària Donati, al presidente di Fgp, Guido Sola e a Roberto Ricco, presidente della Camera Penale di Modena e tra gli organizzatori della kermesse dedicata alla giustizia penale, che quest’anno ha come tema ‘Impresa, lavoro, giustizia’.
di Massimo Iaretti
giornalelimonte.it, 18 maggio 2023
È dedicata al rapporto tra carcere e diritti, a vent’anni dalla nascita dei Garanti dei detenuti, la conferenza in programma martedì 23 maggio alle 11 nel palazzo della Provincia di Cuneo (Sala Giolitti). L’iniziativa, promossa dal Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, si svolge in collaborazione con la Provincia.
di Paola Pottino
La Repubblica, 18 maggio 2023
Nello spettacolo della regista Daniela Mangicavallo, le grida di dolore dei carcerati attraverso le lettere scritte durante la pandemia. “Mi sembra di essere all’inferno”. Il grido di dolore lanciato dai detenuti del penitenziario Pagliarelli quando, nel corso della pandemia, la solitudine diventava insostenibile e il migliore antidoto per combatterla era la scrittura. Dalle loro lettere strazianti è nato lo spettacolo “Creatura”, diretto da Daniela Mangiacavallo, andato in scena nel teatro della casa circondariale diretta da Maria Luisa Malato, interpretato dai detenuti-attori della Compagnia Evasioni con i costumi di Roberta Barraja e la partecipazione delle attrici Fabiola Arculeo, Oriana Billeci e Marzia Coniglio.
calabriadirettanews.com, 18 maggio 2023
Con l’ultima lezione che s’è tenuta in settimana nelle sale del modulo Ippodameo del Museo nazionale archeologico della Sibaritide prende ufficialmente il via la seconda fase di “Copycat - speranze replicabili”. Un progetto nel corso del quale i ragazzi dell’Istituto professionale dell’Erodoto di Thurii di Cassano all’Ionio, guidati dai loro professori e dal personale del Parco, hanno insegnato ai detenuti del carcere di Castrovillari le tecniche di riproduzione con la stampante 3d mentre il personale del Museo ha spiegato i reperti a tutti, inquadrandoli nel loro periodo e raccontandone le funzioni ed il valore, i detenuti hanno ascoltato le spiegazioni, realizzato le copie, parlato con i ragazzi, visitato il Museo, imparato cose. Anche i ragazzi, a loro volta, hanno imparato cose nuove così come i loro professori e gli operatori museali.
di Paolo Baroni
La Stampa, 18 maggio 2023
Per 7 su 10 difficile mettere su casa e famiglia: il caro-prezzi rappresenta il problema numero uno per quasi la metà dei Millennial in Italia (46%) e per il 38% della GenZ intervistata.
di Pasquale Quaranta
La Stampa, 18 maggio 2023
L’allarme di Arcigay: “Un’aggressione ogni tre giorni”. Il 41% si sente discriminato a lavoro, il 62% evita di tenersi per mano in pubblico. I fondi che finanziano i centri antiviolenza (4 milioni l’anno) stentano ad arrivare. I leoni sono usciti dalle gabbie. La violenza esce dai social e diventa coltello. I morti non sono più casi isolati. I dati di Arcigay, anticipati in anteprima a La Stampa per la Giornata contro l’omobitransfobia che si celebra oggi, mostrano un susseguirsi di eventi tragici per le persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender (lgbt). Più di un’aggressione ogni tre giorni in Italia, quasi 200 episodi in un anno. Non c’è molta differenza nel numero di casi, equamente distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia.
La Repubblica, 18 maggio 2023
Il dossier MEDU torna a chiedere alla autorità italiane e francesi che vengano garantiti i diritti fondamentali dei migranti. La città di Oulx rappresenta una delle ultime tappe di un lungo viaggio, che può durare dai 2 ai 6 anni e che può costare dai 2 agli 8 mila euro. Un viaggio che collega l’Afghanistan, la Siria, l’Iran e molti Paesi africani con quelli del Nord Europa e dell’Europa centrale, attraverso valichi alpini che superano i 1800 metri di quota. Dall’inizio del 2022 Medici per i Diritti Umani (MEDU) dà assistenza medica alle migliaia di migranti diretti in Francia nell’ambulatorio allestito dall’associazione Rainbow for Africa presso il rifugio Fraternità Massi, nella cittadina di Oulx, nell’area metropolitana di Tornino, in Alta Val di Susa. Nel corso del 2022 la rotta dei Balcani occidentali è stata attraversata da circa 145.600 persone. Siriani, afgani e tunisini insieme hanno rappresentato il 47% di questo flusso. Ad inizio 2023 si assiste invece ad un costante aumento delle persone in arrivo dall’Africa centrale e occidentale. Nei nove mesi presi in considerazione dal report - dal luglio 2022 al marzo 2023 - sono transitate al rifugio Fraternità Massi 8.928 persone. Di queste, 633 erano donne, 1.017 erano minori.
La Repubblica, 18 maggio 2023
Il lavoro delle équioe di Medici Senza Frontiere. Attualmente sono tra 400 e 600 le persone ferme nella città francese. Un numero inferiore rispetto agli anni scorsi, per le politiche francesi che disperdono e rendono invisibili le persone. Alla frontiera franco-britannica ogni giorno centinaia di persone cercano di raggiungere il Regno Unito, rischiando la vita per l’assenza di prospettive in Francia o per raggiungere parenti o amici nell’Isola. Attualmente sono tra 400 e 600 le persone ferme a Calais, un numero più basso rispetto agli anni scorsi, da una parte perché sono aumentati gli attraversamenti, ma anche perché le politiche francesi (note come “Zéro point de fixation”) disperdono e rendono invisibili le persone lungo la costa settentrionale della Francia. La mancanza di servizi da parte delle autorità francesi, l’isolamento da parte delle comunità locali e le barriere linguistiche indeboliscono ulteriormente queste persone, che hanno subìto violenze e traumi durante il percorso migratorio. E’ questa la ragione per cui le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) sono tornate ad operare a Calais, fornendo cure mediche e supporto psicologico alle persone in movimento.
di Sofia Ciuffoletti
Il Manifesto, 17 maggio 2023
Sulla genitorialità e soprattutto sulla maternità il dibattito pubblico è sempre pronto a dire la propria. Lo abbiamo visto recentemente con la vicenda delle mamme anonime, le cui lettere, destinate ai bambini che lasciavano (con uno dei gesti d’amore, ritengo, più grandi che si possano fare) alle cure pubbliche o agli operatori sanitari e sociali, sono diventate materiale di consumo mediatico e social-mediatico.









