di Eleonora Martini
Il Manifesto, 19 maggio 2023
Indice regionale sul maltrattamento Cesvi 2022. 64 indicatori raggruppati in sei capacità, secondo la teoria di Amartya Sen. La curatrice del volume Valeria Emmi: “Va interrotta la trasmissione tra generazioni”. “Il bambino maltrattato o che assiste alla violenza domestica ha molte più probabilità di diventare un adulto maltrattante. Nel caso di una bambina che subisce o assiste, aumentano invece le probabilità di diventare un’adulta vittima di violenza”. È un dato “verificato attraverso studi e analisi di decenni”, spiega la ricercatrice Valeria Emmi, curatrice dell’”Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia 2022” del Cesvi, rapporto giunto alla sue quinta edizione. Obiettivo numero uno di chiunque si occupi di questa piaga: “Interrompere questa trasmissione intergenerazionale”, afferma.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 19 maggio 2023
Infanzia a rischio. Dispersione record e welfare assente, a San Pietro a Patierno la fondazione Cesvi ha aperto un centro per minori e famiglie. Vignola: “È un quartiere grigio, buio, senza spazi per la collettività. I bambini in questi contesti sono schiacciati sulla realtà contingente, sul tirare a campare”. La Campania è il posto in cui essere bambini è più rischioso in Italia.
di Edoardo Novelli*
Il Domani, 19 maggio 2023
Una mano incollata a un quadro, sdraiarsi in mezzo al traffico, una notte in tenda accampati nei giardini dell’università, sono alcune delle forme di lotta scelte dai più popolari movimenti di protesta giovanile degli ultimi tempi. Nel tempo della politica virtuale in cui si tende a misurare la popolarità di un partito dal numero di like e condivisioni ottenute, in presenza di leader sempre più digitali che si esprimono con tweet e video-social, sembrava non esserci più spazio per le forme tradizionali della protesta. Nel corso di pochi anni si è assistito ad un processo di progressiva virtualizzazione e smaterializzazione di una politica per la quale la componente fisica e biologica costituiva un aspetto fondamentale.
di Angela Napoletano
Avvenire, 19 maggio 2023
Il sovraffollamento delle carceri ha spinto il premier a trattare con il collega Rama per i trasferimenti e incentivi economici da 1.500 sterline per i prigionieri. Trattative con il premier Rama per i trasferimenti e incentivi economici per i prigionieri Londra Biglietto aereo di sola andata per Tirana e “buonuscita” in denaro.
di Mauro Palma
lavialibera.it, 18 maggio 2023
Ridimensionare il reato di tortura metterebbe a rischio i processi in corso e diffonderebbe una percezione di impunità, sostenendo la cultura della chiusa appartenenza ai corpi. Il commento di Mauro Palma, garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
di Iuri Maria Prado
L’Unità, 18 maggio 2023
Le nostre prigioni sono piene di poveri e di emarginati. La riduzione del carcere a “discarica sociale” non è un’aberrazione del sistema. È il sistema. Vittime del nostro sistema penale e carcerario sono perlopiù le persone povere ed emarginate.
di Gianni Alati
Il Dubbio, 18 maggio 2023
Cinque minuti in cella per sperimentare la vita in carcere. Ecco la sfida che Il Dubbio lancia al Salone del Libro di Torino: dal 18 al 21 maggio tutti i visitatori avranno la possibilità di provare la “detenzione” nello stand allestito dal quotidiano e dal Consiglio nazionale forense (T138- Padiglione Oval), al cui interno è stata riprodotta una vera e propria cella. Uno spazio angusto, con tutte le limitazioni e le condizioni di vita tipiche di un ambiente penitenziario.
di Tiziana Maiolo
L’Unità, 18 maggio 2023
“Il 41 bis non è un sistema penitenziario tipo Guantanamo”. Le immagini ci rimandano un Nicola Gratteri in maglioncino blu, dedito all’attività di “firmacopie” dell’ennesimo libro sempre uguale, che deve dare parecchia soddisfazione all’editore Mondadori, vista la quantità di tour promozionali che il giro propagandistico dell’antimafia militante garantisce a ogni uscita al prestigioso autore. Il procuratore capo di Catanzaro non dimentica però il proprio ruolo.
di Rossella Grasso
L’Unità, 18 maggio 2023
Secondo i dati del ministero della giustizia, il 31 marzo 2023 le donne nelle carceri italiane erano 2.477. Poco più del 4 per cento del totale della popolazione detenuta, una quota da sempre molto bassa che ha fatto immaginare il carcere prettamente al maschile. Ma per una donna la detenzione è una condizione assai differente. La sua condizione di donna rischia continuamente di essere snaturata, compreso il suo essere mamma. In Italia esistono gli Icam, Istituto di Custodia Attenuata, dove le mamme possono scontare la loro pena con i figli a seguito. Al 31 marzo 2023 il sistema penitenziario italiano conta 25 detenute madri con 28 bambini. Ventuno di loro, con 23 bambini al seguito, si trovano nei cinque Icam operativi. Una situazione che pone le donne dinanzi a una serie di difficoltà
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2023
Le risposte del Ministro al question time della Camera. Sulla piattaforma digitale per la raccolta delle firme per i referendum e le Pdl popolari altri dodici mesi di tempo. Intercettazioni, carcere preventivo, geografia giudiziaria e piattaforma digitale per la presentazione di referendum e proposte di legge popolari online. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha risposto oggi al question time della Camera annunciando che entro fine mese sarà pronto un pacchetto di misure su custodia cautelare e intercettazioni ma anche l’intenzione di rivedere il taglio dei cd “tribunalini” che non ha dato i risultati sperati in termini di risparmi ed efficienza. Il Governo rallenta invece sui referendum e proposte di legge popolari digitali annunciando un “piano di lavoro” di 12 mesi. E l’interrogante Riccardo Magi si dice “sconcertato”.
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