di Sandro Bonvissuto
La Repubblica, 10 gennaio 2023
L’autore di “Dentro” (Einaudi): “Ecco le questioni che attendono una risposta, e ad aspettare è un ente solo che, però, è anche un mondo intero: il penitenziario”.
di Matteo Favero
huffingtonpost.it, 10 gennaio 2023
Formazione culturale, sostegno psicologico, riduzione delle pene per i reati meno gravi e un principio valido per tutti: chi non è pericoloso venga inserito in un percorso obbligatorio di reinserimento sociale e professionale grazie anche all’istituto della giustizia riparativa.
di Andrea Priante
Corriere Veneto, 10 gennaio 2023
Il presidente della Corte d’Appello di Venezia Carlo Citterio difende la riforma: “Uffici subissati di cause in cui neppure la parte lesa ha più interesse alla sentenza”. “Una persona non deve restare sotto processo per tutta la vita. È inaccettabile. Questa riforma, una volta a regime, ridurrà i tempi della Giustizia, e garantirà sia i diritti degli imputati che quelli delle parti offese”. Il presidente della Corte d’Appello di Venezia, Carlo Citterio, ha fatto parte della Commissione Lattanzi istituita nel 2020 dall’ex ministro Marta Cartabia con l’obiettivo di elaborare delle proposte di riforma in materia di processo e sistema sanzionatorio penale. Da lì sono scaturite alcune delle proposte poi rielaborate nella riforma che porta il nome dell’ex Guardasigilli e che - con la sua entrata in vigore il 30 dicembre - sta sollevando parecchie critiche anche nella nostra regione, specie dopo che alcuni ladri sorpresi a Jesolo (ma il giorno dopo è ricapitato con un malvivente catturato a Vicenza) sono tornati liberi perché mancava la querela della vittima. Il “capo” dei tribunali veneti, invita però ad avere pazienza: “Si tratta di un cambiamento epocale del sistema-Giustizia, è presto per giudicare la riforma” assicura Citterio.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 10 gennaio 2023
Cartabia, i primi casi e le incognite. Sui processi effetti valutabili fra 3 mesi Su una cosa sono tutti d’accordo: bisognerà aspettare il 30 marzo. Può darsi che quel giorno, come dicono i detrattori, migliaia di procedimenti penali in corso diventino improvvisamente carta straccia per effetto della riforma della giustizia penale che porta il nome dell’ex ministra Marta Cartabia.
di Valeria Pacelli
Il Fatto Quotidiano, 10 gennaio 2023
Non solo una parte della magistratura. A sollevare critiche alla riforma Cartabia ora ci sono anche alcuni sindacati dei carabinieri, che hanno raccolto le lamentale delle questure, soprattutto quelle delle piccole città, che si ritrovano a dover applicare una disciplina da poco entrata in vigore, senza gli strumenti necessari.
di Liana Milella
La Repubblica, 10 gennaio 2023
Si vota alla Camera da martedì 17, trattativa in alto mare ma FdI frena sull’ipotesi di prendersi tutti i dieci laici perché sarebbe uno sgarbo istituzionale a Mattarella. Sul sito della Camera gli autocandidati.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 10 gennaio 2023
Manovre in corso per Palazzo dei Marescialli, il terzo polo punta su un profilo “garantista” e non “divisivo”. E il 17 gennaio si vota per i 10 membri laici. A pochi giorni dall’elezione dei membri laici del Consiglio Superiore della Magistratura impazza il toto-nomi, soprattutto quello riguardante la vice presidenza di Palazzo dei Marescialli. Un puro esercizio di divertissement visto che i nomi, quelli sicuri, spunteranno all’ultimo momento.
di Giulia Merlo
Il Domani, 10 gennaio 2023
Ad ogni vittima o scontro particolarmente cruento, un nuovo decreto per inasprire o introdurre nuove norme: così si è formata la legislazione italiana contro la violenza da tifo e negli stadi. Ad oggi, però, il problema del tifo violento non è ancora stato risolto, né negli stadi né fuori, come dimostra l’ora di follia che ha bloccato l’autostrada A1 nel pomeriggio di domenica 8 gennaio. In questo caso, a scontrarsi sull’autostrada del Sole sono stati circa 250 romanisti e napoletani, entrambi diretti a nord per la trasferta delle loro squadre. I tifosi che si sono dati appuntamento per una resa dei conti nello stesso autogrill dove nel 2007 ha perso la vita l’ultras laziale Gabriele Sandri, colpito da un colpo di pistola sparato da un poliziotto della stradale durante un tafferuglio tra tifosi.
di Christian Cabello
interris.it, 10 gennaio 2023
Intervista ad Angelo Santoro, presidente della cooperativa sociale “Semi di Vita” che, in Puglia, opera nell’ambito della giustizia riparativa minorile. Nel corso degli ultimi anni sul piano internazionale e dell’Unione Europea si è incentivato molto l’introduzione in ambito penale della giustizia riparativa. Nel dettaglio, l’ambito minorile è stato interessato da questo nuovo paradigma di giustizia, come è stato definito nel Tavolo 13 degli Stati Generali dell’Esecuzione penale nel 2016. In particolare, lo scopo principale della giustizia riparativa, è quello di riparare il danno causato dal proprio comportamento; le pratiche riparative sostengono una concezione partecipativa della giustizia, che favorisce il reinserimento piuttosto che la punizione e il castigo. Interris.it, in merito a questo argomento e alla sua declinazione concreta, ha intervistato Angelo Santoro, presidente di Semi di Vita, protagonista di un’esperienza di giustizia riparativa che coinvolge ragazzi minorenni in provincia di Bari.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 10 gennaio 2023
Repubblica Palermo ha svolto la riunione di redazione nel penitenziario di Pagliarelli, raccogliendo le istanze dei detenuti: più contatti con le famiglie, accesso all’informazione e lavoro per il “dopo”.
- Palermo. La direttrice del Pagliarelli: “Servono più psichiatri, da soli non ce la facciamo”
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Il Garante chiede di sentire Draghi nel processo sulle violenze
- Parma. Veronica Valenti è la nuova Garante dei diritti dei detenuti
- Piacenza. Maria Rosa Ponginebbi è la nuova Garante dei diritti dei detenuti
- Siracusa. Manca l’acqua calda, protesta dei detenuti al carcere di Noto











