di Giansandro Merli
Il Manifesto, 9 gennaio 2023
Mediterraneo. La meta è lontana 1.500 chilometri e 4 giorni. Stessa situazione per Ocean Viking, che protesta ma poi si mette in navigazione. Stavolta il Viminale ha scelto Ancona nella lotteria dei porti, sempre più lontani e tutti in città guidate dal centro-sinistra, dove spedire le navi delle Ong con il loro carico di umanità che qualcuno considera “residuale”. Ma ha ricevuto il primo No. A pronunciarlo Medici senza frontiere. La sua Geo Barents ha soccorso a mezzogiorno di ieri un gommone nero in difficoltà con a bordo 73 persone. Le ha trovate una quarantina di chilometri a nord-ovest della città libica di Al Khoms. Tra loro 16 minori.
di Francesco De Palo
Il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2023
Grecia e Turchia, che il prossimo anno andranno ad elezioni, continuano ad essere protagoniste di una stagione di fortissime tensioni: l’immigrazione è solo la punta di un iceberg, che continua alla voce energia e geopolitica. Mentre la Turchia annuncia di aver rimpatriato nel 2022 in totale 55.502 cittadini afgani, Atene decide di raddoppiare lo scudo greco al confine turco sul fiume Evros: così il governo ellenico punta a “isolare” il corridoio balcanico per i migranti e ad impedire arrivi dalla Turchia (che continua a battare cassa a Bruxelles).
di Gianni Riotta
La Repubblica, 9 gennaio 2023
L’assalto di ieri al parlamento segue lo stesso copione di quello del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill. Nel giro di pochi giorni, accorato, Papa Francesco ha messo in guardia contro “l’idolo delle false notizie” e “il chiacchiericcio, arma letale che uccide la fratellanza”. Più di altri leader contemporanei, prima degli analisti incapaci di vedere l’energia negativa dei social media, il gesuita argentino coglie l’emergenza del tempo: e ieri, con le immagini dell’assalto di migliaia di sostenitori dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro e il saccheggio delle sedi istituzionali nella capitale Brasilia, le parole del Papa tornavano in mente, presaghe e sagge.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 9 gennaio 2023
Il Messico è il centro del mondo. È il centro del mondo osservandolo dalla prospettiva del narcotraffico, ossia l’unica economia comparabile a quella del petrolio. Nel 2021 i 13 membri dell’Opec hanno ricevuto entrate (ufficiali) per 561 miliardi di dollari; ebbene, il narcotraffico mondiale, secondo le stime del think tank Global Financial Integrity, gestisce proventi tra i 400 e i 600 miliardi di dollari annui. Queste cifre sono indicative, non tengono conto per il petrolio degli introiti non rendicontati e nel narcotraffico ci servono per mostrare una verità: le più grandi economie del mondo sono le più compromesse e le più disumane. Le più irraggiungibili e le meno monitorabili. L’economia del mondo cammina su queste gambe. Da un lato il petrolio, energia per i motori; dall’altra la droga, energia per i corpi. Produrre, produrre, produrre, e avvelenare, avvelenarsi, distruggere e distruggersi per profitto.
La Stampa, 9 gennaio 2023
Mohsen Jafarirad, 36 anni, reporter, critico cinematografico e documentarista, si è suicidato dopo essere stato rilasciato dal carcere in Iran. La notizia, riferita da Bbc persian, è stata rilanciata da un collega del giornalista, Hoshang Golmakani, sui social: ”Suicidio dopo la libertà. Il nostro collega si è suicidato domenica prendendo delle pillole. Qualche settimana fa, durante i disordini a Karaj, Moshen è stato arrestato mentre tornava a casa. Poi è stato rilasciato”, ha raccontato.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 9 gennaio 2023
L’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite ha chiamato sabato le autorità di transizione nel Burkina Faso chiedendo che si indaghi in modo rapido e trasparente sull’uccisione di 28 persone i cui corpi sono stati rinvenuti lo scorso 30 dicembre. Volker Turk ha chiesto un’indagine “tempestiva, completa, imparziale e trasparente e a individuare responsabili indipendentemente dalla posizione o dal grado”, ha affermato.
Il Manifesto, 8 gennaio 2023
Il caso. Cospito rischia seriamente di morire, il tempo sta per scadere: è necessario revocare il regime del 41 bis, per fatti sopravvenuti e in via interlocutoria.
rainews.it, 8 gennaio 2023
Il militante anarchico insurrezionalista è rinchiuso nel carcere di Sassari e ha smesso di mangiare il 19 ottobre scorso. 38 firme per l’appello, anche Cacciari e don Ciotti.
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 8 gennaio 2023
Attualmente oltre 18.600 carcerati su 55mila hanno un impiego. Di questi circa 2.400 lavorano all’esterno: l’obiettivo è il raddoppio.
di Marco Ludovico
Il Sole 24 Ore, 8 gennaio 2023
Venuta meno la norma del carcere ostativo, molti boss possono accedere ai permessi. L’allerta corre da settimane. Tra Procura nazionale antimafia, direzioni distrettuali, Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria), vertici operativi di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.
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