di Annalisa Cuzzocrea
La Stampa, 10 gennaio 2023
Non è forse un bivio immediato, ma è un bivio. Che a Giorgia Meloni è stato posto davanti prima dal leader del Ppe Manfred Weber e poi, ieri, dalla presidente della commissione europea Ursula von der Leyen. Con chi vuole stare davvero in Europa la presidente del Consiglio di uno dei Paesi fondatori dell’Ue? Da chi pensa di poter ricevere più aiuto? Dal blocco di Visegrad che ha perso - si stanno autoincenerendo - i suoi punti di riferimento mondiali: Putin, Trump, Bolsonaro, o dal blocco dei popolari il cui aiuto, dal gas ai migranti, è sicuramente più spendibile ora che è al governo?
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 10 gennaio 2023
Walida, Malek, Yessine e gli altri giovani figli della Tunisia annegati sognando l’Europa: nel cimitero degli ignoti i cadaveri restituiti dal mare. Nel 2011, ai tempi della rivoluzione, Walid Zreidat aveva cinque anni, suo padre Salem ne aveva venti di più, è sceso in piazza insieme a migliaia di giovani come lui chiedendo al suo Paese il cambiamento che una generazione intera aspettava da tempo: via Ben Ali, avanti il prossimo, cioè la democrazia. Quando ricorda quei giorni Salem dice che sorrideva e sorridevano tutti, che il futuro era confuso ma vicinissimo, e aveva un tratto in comune per ogni persona che protestava cioè la certezza che sarebbe stato illuminato da dignità e diritti. Poi, però, qualcosa è andato storto.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 10 gennaio 2023
Saccheggi, distruzioni e selfie: i seguaci di Bolsonaro e Trump incarnano la crisi di un sistema fragile che può finire in balia del complottismo populista. Come un’orda selvaggia e con violenza inaudita hanno invaso e saccheggiato, distrutto e sventrato, colpendo i simboli della democrazia brasiliana, le cupole di cemento del Congresso, il cubo di vetro del Tribunale supremo federale e il rettangolo di marmo del Planalto, il palazzo dove lavora il presidente, tutte opere ideate dal genio di Oscar Niemeyer, l’architetto modernista che disegnò la “futuristica” capitale Brasilia.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 10 gennaio 2023
Anche le rivoluzioni antidemocratiche si possono esportare. Le condanne a metà di Meloni e Salvini sull’aggressione alle istituzioni brasiliane mostrano la radice più tossica del sovranismo. Ha scritto ieri con saggezza Anne Applebaum sull’Atlantic che i sostenitori di Jair Bolsonaro, che domenica sera hanno preso d’assalto il Congresso brasiliano, il palazzo presidenziale e la Corte suprema, hanno dimostrato che le rivoluzioni in grado di diventare contagiose non sono solo quelle democratiche ma sono anche quelle anti democratiche. Applebaum naturalmente si riferisce alle simmetrie che esistono tra l’assalto ai palazzi del potere brasiliano (8 gennaio 2023) e quello al Congresso americano (6 gennaio 2021). E, in particolare, si riferisce al modo in cui, in Brasile, il presidente sconfitto - che dopo aver perso le elezioni a novembre si è rifiutato di partecipare all’insediamento del suo successore, di cancellare dalla bio dei suoi account social il titolo di presidente del Brasile e di riconoscere che coloro che hanno cercato di assalire le istituzioni brasiliane erano in buona parte suoi follower - ha scelto di non accettare la vittoria del suo rivale, proprio come Donald Trump.
di Omer Abdullah
focusonafrica.info, 10 gennaio 2023
Una grande manifestazione di solidarietà con i rifugiati in Libia è stata organizzata, in contemporane a quella prevista a Tipoli, in vari paesi europei.
di Francesca Luci
Il Manifesto, 10 gennaio 2023
Due giovani a rischio esecuzione: arrivano le famiglie e tanti iraniani. Il racconto di uno di loro, Rashid: “Sono intervenuti i poliziotti e sono scappato: con i miei precedenti nelle manifestazioni, se mi prendono, la prossima volta sarò al posto loro”.
di Kostas Moschochoritis*
Corriere della Sera, 10 gennaio 2023
Con Intersos presente nelle aree rurali delle province di Kabul, Zabul e Kandahar operano 340 donne. La loro presenza è fondamentale. Ora il governo vuole vietare loro di lavorare con le ong. Ad aver bisogno di aiuto umanitario sono 28,3 milioni di persone.
di Giuseppe Agliastro
La Stampa, 10 gennaio 2023
L’avversario numero uno di Putin è stato arrestato due anni fa, non appena ha rimesso piede a Mosca da Berlino, dove era stato curato per un avvelenamento che aveva fatto temere per la sua vita. “E così i miei piani di un fantastico Capodanno sono stati rovinati”. Alexey Navalny scherza, descrive con ironia la sua vita da carcerato. Ma le storie che affida al web tramite i suoi avvocati raccontano di ripetuti soprusi nei suoi confronti, di una repressione politica che pare continuare a prenderlo di mira anche dietro le sbarre.
di Giovanbattista Tona
Il Sole 24 Ore, 9 gennaio 2023
Dalla truffa aggravata all’omessa dichiarazione: le novità del Dlgs 150/2022. Chance estesa ai processi in corso ma la domanda va fatta entro il 13 febbraio.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2023
Il sottosegretario: “Rivedremo la riforma”. Alcuni reati tra cui il sequestro di persona sono procedibili solo se c’è la querela. “Ma la vittima va tutelata pure se non denuncia”. “Siamo di fronte a un mortale colpo di spugna”.
- I tempi biblici dei processi, la grande ingiustizia della nostra giustizia
- Csm, la parola alle Camere. Il centrodestra prepara un altro “spoils system”
- La “doppia” prescrizione inguaia il pm e salva Amara
- Achille Serra: “Il giorno dell’orrore in piazza Fontana, Vallanzasca, i sequestri, la droga: ma oggi Milano si sente più insicura di allora”
- Mala del Brenta, parla il Doge: “Non seguite il mio esempio”











