di Eleonora Martini
Il Manifesto, 3 dicembre 2022
Attentato a Susanna Schlein. L’avvocato del detenuto anarchico: “Spero che le ipotesi siano prive di pregiudizi”. Il ministro Tajani vola in Grecia. Secondo il ministro degli Esteri Tajani, la numero due dell’ambasciata italiana ad Atene Susanna Schlein “è salva per miracolo perché per fortuna non è esplosa la molotov piazzata sotto la macchina vicina all’impianto del gas che è sotto la camera da letto della sua famiglia”. Un particolare, questo, che sembra contraddire la pista anarchica su cui si concentrerebbero le attenzioni degli inquirenti italiani e greci. Perché gli attentati rivendicati negli ultimi mesi dalla “Fai- Fri” e dai mille corpuscoli della galassia dell’anarchismo sono sempre stati - fin qui - senza vittime né feriti. Il titolare della Farnesina infatti si è limitato ad aggiungere: “Probabilmente si tratta di un attentato di origine anarchica come ce ne sono stati altri”.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 3 dicembre 2022
La solidarietà comune a detenuti anarchici ed ex terroristi Br. La pista anarchica sull’attentato subito dalla consigliera diplomatica Susanna Schlein ad Atene, per ora, sembra avere una matrice più storica che altro. I legami tra italiani accusati di far parte della Federazione Anarchica Informale (Fai) e greci nella stessa posizione sono noti almeno dal 2011, quando apparve un documento intitolato “Non dite che siamo pochi”, dedicato al gruppo insurrezionale ellenico chiamato “Cospirazione delle cellule di fuoco”. Nel testo si fa riferimento esplicito a decine di “nuclei, movimenti e singoli compagni che in maniera diffusa e orizzontale, uniti da un solido e chiaro patto di mutuo appoggio, muovono guerra in maniera caotica e distruttiva all’esistente”; quelli censiti in Grecia erano in totale otto. Lo stesso numero si ripete anche nei vari rapporti delle autorità italiane e greche compilati nel corso degli anni fino a oggi.
di Stefano Taglione
Il Tirreno, 3 dicembre 2022
Livorno: l’uomo aveva lavorato come inserviente, cuciniere, aiuto cuciniere, agricoltore e aiuto agricoltore. Quasi 10.000 euro di indennizzo. Dal luglio 2015 al settembre 2017 ha lavorato come scopino, inserviente di cucina, aiuto cuciniere, cuciniere, aiuto agricoltore e agricoltore fra le carceri delle Sughere e di Sanremo, in Liguria.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2022
La Corte costituzionale, sentenza n. 243 depositata oggi, ha infatti dichiarato l’illegittimità degli articoli 451, commi 5 e 6, e 558, commi 7 e 8, del Cpp per come interpretati dalla giurisprudenza prevalente.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 dicembre 2022
Comunicazione, cooperazione, inclusività, fiducia sono i temi chiave del percorso dedicato al benessere e alla resilienza progettato da Dynamo Academy per gli operatori penitenziari di Toscana e Umbria nell’ambito del piano formativo regionale 2022 del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Firenze. Le attività previste dal Progetto “Benessere e resilienza” seguono il Metodo Dynamo, con l’obiettivo di migliorare la capacità di risposta ai bisogni fisici, emotivi e psicologici degli operatori, promuovendo sia una maggiore fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, sia la collaborazione all’interno dei gruppi.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 dicembre 2022
Sono i reclusi dell’alta sicurezza (AS) del carcere palermitano che in una lettera sollecitano interventi per la situazione di degrado e chiedono aiuto per “essere trattati come persone umane”.
di Elisa Barresi
ilreggino.it, 3 dicembre 2022
Le intercettazioni e le testimonianze raccontano le ore ti aggressione da parte di un gruppo di agenti penitenziari nei confronti di un detenuto campano. “Durante le fasi concitate dell’accompagnamento coattivo del detenuto Alessio Peluso, si notano alcuni detenuti che dall’interno delle camere di pernottamento sbattono utensili contro le porte in ferro fino anche a gettare oggetti nel corridoio”.
vita.it, 3 dicembre 2022
L’Università degli Studi di Milano ha costituito l’Osservatorio sul diritto allo studio delle persone ristrette, per coinvolgere in maniera sempre più attiva gli studenti detenuti. Gli oltre 150 studenti ristretti attualmente iscritti rendono l’Ateneo milanese il Polo Universitario Penitenziario più grande d’Italia.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 3 dicembre 2022
Nei 4 istituti penitenziari femminili - Pozzuoli, Roma Rebibbia (il più grande d’Europa), Trani e Venezia Giudecca - si trova circa il 25% delle detenute. Le altre sono ospitate nelle 48 sezioni dedicate nelle carceri maschili. Anche se la riforma dell’ordinamento penitenziario, entrata in vigore nell’ottobre del 2018, prevede che le detenute in apposite sezioni all’interno di istituti maschili debbano essere in “numero tale da non compromettere le attività trattamentali”, vi sono ancora tanti Istituti pensati e organizzati per uomini e, alle poche donne presenti sono destinate attività più limitate. Ma se le criticità delle sezioni femminili sono note, com’è la vita nelle carceri femminili? E’ davvero più facile offrire opportunità risocializzanti alle detenute?
veronasera.it, 3 dicembre 2022
Un progetto di percorsi formativi e di inserimento lavorativo della Cooperativa Sociale Panta Rei all’interno della casa circondariale di Verona: “Il lavoro è un diritto e rappresenta, se fatto bene, una vera educazione alla legalità”.
- Cremona. Corso di caffetteria al carcere con Renata Zanon
- Brescia. Due detenute mediatrici culturali per un mese
- Chieti. Detenuti a scuola di pizza, si conclude il progetto di Academy ForMe
- Torino. Il Natale con mio papà detenuto. La Festa nel carcere
- Chieti. Di Meco: “La mia vita in panchina con i detenuti della Libertas Stanazzo”











