di Sergio D’Elia
Il Riformista, 3 dicembre 2022
Da maledizioni terribili possono nascere fortune grandiose. La devastante siccità che colpì la penisola arabica nel diciottesimo secolo spinse le tribù provenienti dal Neged fino all’estremità del Golfo Persico. Esse diedero vita alla piccola città di Kuwait, che divenne nel tempo un grande centro di commerci e di pesca.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 2 dicembre 2022
Il Guardasigilli rinvia la discussione, ma denuncia l’aumento delle morti: “Confligge con il diritto, la razionalità e l’etica”. E Zanettin rilancia l’appello del Dubbio.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 2 dicembre 2022
Alfredo Cospito, l’anarchico torinese condannato all’ergastolo ostativo e dal 4 maggio scorso detenuto in regime di 41bis, “non tocca cibo da 40 giorni - ci dice il medico che ieri lo ha visitato nel carcere di Sassari, la dott.ssa Angelica Milia - assume solo qualche pizzico di sale e di zucchero. Ma beve e per fortuna l’ho trovato abbastanza bene, idratato e con meno crampi e tremori del solito”.
di Vito Salinaro
Avvenire, 2 dicembre 2022
Il numero dei suicidi “confligge con il diritto, conia razionalità, con l’etica”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio al question time al Senato, rispondendo a due interrogazioni, una di Forza Italia sui suicidi in carcere e l’altra del Pd sui fondi per l’amministrazione penitenziaria.
di Vito Castagna
oltreimuri.blog, 2 dicembre 2022
Intervista a Carlo Mazzerbo, già direttore della Casa di reclusione di Gorgona. Continua il nostro interesse per il mondo carcerario, soprattutto alla luce dei tanti suicidi che quest’anno segneranno un picco mai rilevato in passato (79 al momento). Una strage silenziosa che è un chiaro atto d’accusa per una politica “distratta”, che ha smesso da tempo di occuparsi degli ultimi.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 2 dicembre 2022
Incrementare il lavoro penitenziario, rendere più accessibili e pratici i colloqui tra detenuti e famigliari, compresi quelli nei luoghi di cura. L’utilizzo di piccoli frigoriferi nelle celle, dare più ampio accesso al digitale terrestre, l’installazione delle lavatrici a gettone. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), tramite la circolare diramata lo scorso 18 novembre, sulla base della relazione finale della Commissione Ruotolo per l’innovazione del sistema penitenziario, ha formulato una serie di possibili iniziative operative indirizzate ai propri territori e destinate a migliorare la qualità della vita detentiva e a favorire la crescita della qualità del lavoro in carcere. Si fa sempre più urgente migliorare la qualità della vita, anche a fronte di un numero mai registrato di detenuti suicidati. Ben 79 dall’inizio dell’anno.
di Frank Cimini
Il Riformista, 2 dicembre 2022
Ieri a Roma l’udienza sul reclamo degli avvocati di Alfredo Cospito contro l’applicazione del carcere duro. I giudici si sono riservati decidere. L’uomo è in sciopero della fame da un mese e mezzo.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 2 dicembre 2022
Parlava del trattamento penitenziario dei detenuti, il giudice di sorveglianza di Agrigento Walter Carlisi, quando lo scorso 26 novembre, durante un convegno organizzato a Canigattì dalla locale Camera penale e dall’associazione Nessuno tocchi Caino, in un discorso generale ha spiegato che l’azione disciplinare nei confronti dei detenuti “negli istituti penitenziari locali, ultimamente, è scaduta. Si crea così un caos e chi deve essere rappresentante delle istituzioni dello Stato dimentica di esserlo e si convince di essere solo appartenente - uso le virgolette - a una “cosca di parte”. Ed ecco che si verificano casi come Santa Maria Capua Vetere. Ci sono le cosche dei camorristi e le cosche che portano una cosa blu addosso”. Parole dure ma non certo riferite a coloro che nel Corpo della polizia penitenziaria svolgono in modo integro - e sono la maggioranza - il proprio lavoro.
di Giulia Ferranti
Il Riformista, 2 dicembre 2022
“Spes contra Spem”, questo il motto del laboratorio del Cambiamento che, da sei anni, Nessuno tocchi Caino tiene con cadenza mensile nelle sezioni di alta sicurezza degli istituti penitenziari italiani. L’iniziativa si rivolge tanto ai detenuti quanto ai partecipanti esterni, ne promuove l’incontro e il dialogo, con l’obiettivo comune di difendere il diritto alla speranza negato ai condannati all’ergastolo ostativo.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 2 dicembre 2022
Il ministero della Giustizia fornisce le indicazioni per l’entrata in vigore. Dalle nuove condizioni di procedibilità alle indagini preliminari, dall’udienza predibattimentale all’inappellabilità, dalle videoregistrazioni alle impugnazioni, il ministero della Giustizia interviene sulla riforma Cartabia e, con un emendamento di 40 pagine al decreto legge con le misure antirave, declina un’articolata fase transitoria per l’entrata in vigore del nuovo processo penale.











