di Giordana Aragno e Cecilia Trasi
Il Domani, 17 marzo 2023
Abbiamo considerato, nel periodo dal 2014 al 2019, gli arrivi via mare registrati in Italia, le stime dei morti, dispersi e degli intercettati dalla Guardia costiera libica; le condizioni atmosferiche al momento della partenza; lo stato di instabilità politica e le condizioni economiche della Libia. Otteniamo un modello che ci indica che la presenza in mare di Ong o altri attori che effettuano attività di soccorso, non influisce in alcun modo sul numero dei migranti che decide di partire. Quest’analisi indica che ciò che influisce di più sul numero delle partenze è l’altezza delle onde: per essere precisi, un metro di onda in più corrisponde al 75 per cento in meno di partenze.
di Roberto Cornelli
sistemapenale.it, 16 marzo 2023
Il carcere duro, lungi dal rimanere confinato in situazioni eccezionali, è sempre più visto come il “carcere vero”, quello che non cede alle illusioni rieducative di soggetti irrimediabilmente delinquenti. Questo è un nodo decisivo: il 41 bis (insieme al 4 bis sul divieto di concessione di benefici penitenziari per chi si è macchiato di alcuni delitti) fuoriesce dai binari per cui era stato pensato perché è diventato un vero e proprio paradigma penitenziario. Lasciamo pure che la Costituzione continui a indicare la finalità rieducativa delle pene (ma c’è già chi vuole intervenire proprio su questo articolo, stravolgendone il senso), l’importante è ribadire di tanto in tanto che il carcere è e deve rimanere innanzitutto sofferenza, privazione e segregazione, come se in assenza di carcere duro l’intero sistema penale perdesse di senso e di effettività.
di Filoreto D’Agostino
Il Fatto Quotidiano, 16 marzo 2023
Il ministero della Giustizia ha chiesto al Comitato nazionale per la bioetica un parere sul problema generale dei trattamenti sanitari applicabili al detenuto che protesta con il digiuno o altre simili metodiche (come nel caso Cospito). Dal relativo testo si apprende che il Comitato si è espresso così: i medici non sono esonerati dal praticare al detenuto tutti i trattamenti utili per salvargli la vita nel caso di imminente pericolo e quando non sia possibile accertare la volontà attuale del paziente.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 16 marzo 2023
Onorevole Mule, è d’accordo con la proposta del ministero della Giustizia di far uscire i tossicodipendenti dal carcere per farli accogliere in comunità?
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 16 marzo 2023
Senatore Verini, da via Arenula arriva la proposta di spostare nelle comunità di recupero i tossicodipendenti attualmente in carcere: è d’accordo?
Il Dubbio, 16 marzo 2023
Andrea Crosignani ha visitato Cospito all’ospedale San Paolo, constatando un problema di salute dovuto alla perdurante carenza di vitamine per lo sciopero della fame. Alfredo Cospito soffre di un “evidente deficit del sistema nervoso periferico” che si manifesta con la difficoltà a camminare. Lo riferisce il suo medico di fiducia, Andrea Crosignani, che l’ha visitato all’ospedale San Paolo. Un problema che, spiega il medico al legale dell’anarchico in un audio ascoltato dall’AGI, è dovuto alla perdurante carenza di vitamine per lo sciopero della fame.
di Michela Allegri
Il Messaggero, 16 marzo 2023
Il ministro delinea le norme in arrivo “L’onorabilità dell’indagato va difesa”. Una stretta sulle intercettazioni, sul reato di abuso d’ufficio e sul processo d’appello, ma anche più garanzie per gli indagati, con gli atti che resteranno segreti fino alla richiesta di rinvio a giudizio. Sono alcuni dei punti chiave del piano sulla Giustizia su cui è al lavoro il ministro Carlo Nordio.
di Errico Novi
Il Dubbio, 16 marzo 2023
Sì della Camera alla mozione unitaria del centrodestra. Nel piano anche inappellabilità delle assoluzioni e limiti alle misure cautelari. Ok pure al testo di Costa. L’occasione è quasi casuale: l’appendice all’esame del mini-ddl con cui Nordio ha corretto in un paio di punti la riforma penale di Cartabia. Ieri sera l’Aula di Montecitorio approva il provvedimento del guardasigilli. Stamattina è tornato a riunirsi per esaminare le mozioni collegate. Occasione casuale ma colta al volo. Dai garantisti della maggioranza, che mettono a punto un paio di documenti impeccabili. Tanto da ottenere la convergenza dell’intero centrodestra su un testo unitario, che mantiene gran parte dei documenti di partenza, firmati da Forza Italia e Noi moderati.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 16 marzo 2023
Alla Camera approvata una mozione omnibus sulle riforme al codice penale dopo estenuanti trattative tra i partiti di destra, si associa il “terzo polo” che però fa più uno su separazione delle carriere e abuso d’ufficio. Al ministro della giustizia, e soprattutto alla sua maggioranza, dichiarazioni e interviste non bastano più - ieri una lunghissima di Nordio al conciliante Foglio.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 16 marzo 2023
Ecco le riforme che uniscono destre e renziani. Nelle mozioni sul processo penale del centrodestra e di Azione-Italia viva - approvate dalla Camera col parere favorevole dell’esecutivo - c’è il manifesto della maggioranza in tema di giustizia, che nei prossimi mesi il ministro Carlo Nordio proverà a trasformare in legge. Separazione delle carriere, divieto di pubblicazione dei nastri, niente misure cautelari per ladri e spacciatori, ritorno alla prescrizione no limits, ispettori ministeriali contro i procuratori che “parlano troppo”: ecco cosa troveremo nei provvedimenti allo studio del governo.
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