di Attilio Bolzoni
Il Domani, 14 novembre 2022
Uno dei tanti morti dimenticati della Palermo del 1982: Calogero “Lillo” Zucchetto è stato assassinato per il suo contributo al giudice Giovanni Falcone e al maxiprocesso a Cosa Nostra. E nessuno lo ricorda.
di Nando dalla Chiesa
Il Fatto Quotidiano, 14 novembre 2022
Ma che strano questo paese. Il cui scrittore più venerato inventò un felicissimo nome, “Azzeccagarbugli”, per celebrare il potere di una categoria di stabilire la verità e il diritto. Nel cui parlamento quella stessa categoria è padrona delle leggi. E dalle cui carceri, due anni e mezzo fa, i boss sono potuti uscire a centinaia in pochi giorni in nome delle “garanzie”. Strano paese perché poi giusto qui capita che una regione come la Liguria lasci tranquillamente per anni i detenuti senza il garante previsto da una propria legge. Dal Bollettino Ufficiale del primo giugno 2020: “Istituzione del garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale”.
crotoneok.it, 14 novembre 2022
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Cita così l’articolo 27 della Costituzione italiana. Le carceri in Italia non servono solo per “scontare” le pene ma sono luoghi di rieducazione in cui va rispettata la dignità umana. Abbiamo intervistato Luca Muglia, Garante dei detenuti della Regione Calabria.
di Vincenzo Brunelli
luccaindiretta.it, 14 novembre 2022
Dal sovraffollamento all’assistenza sanitaria: nella relazione 2022 ben 48 le segnalazioni dalle case circondariali toscane. Diversi e differenti i motivi dei reclami e delle segnalazioni arrivate sul tavolo del garante nazionale dei detenuti che nei giorni scorsi ha pubblicato il dossier 2022 nella relazione annuale al Parlamento. A Lucca la presenza media è di circa 102 detenuti, secondo il report, dove la capienza dovrebbe essere di circa 62 detenuti.
imgpress.it, 14 novembre 2022
Favorire una importante riflessione sulle carceri, sullo stato del sistema detentivo italiano e sulla necessità di un rinnovamento del modello fin qui utilizzato. Con questo obiettivo il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Francesco Maisto, promuove quattro incontri aperti alla partecipazione dei cittadini e alle cittadine milanesi nell’ambito di Bookcity.
di Lucia Bianchini
estense.com, 14 novembre 2022
Giustizia, pena, detenzione, recupero: questi i temi della conversazione che si è svolta all’Arci Bolognesi dove, durante il dialogo, si è affrontato da punti di vista differenti la vita reclusa nelle carceri, che dovrebbe essere, ed è, la privazione della libertà, ma può essere anche la privazione di ogni altro diritto, e, come hanno spiegato i relatori, questo produce rancori, indisciplina, ribellione e non aiuta ad uscire dal carcere migliorati.
La Repubblica, 14 novembre 2022
“Carcere, la frontiera dei diritti?”. È questo il titolo del prossimo incontro del ciclo Ad alta voce: il futuro delle democrazie indetto da Institut Francais e ospitato all’ambasciata francese a Palazzo Farnese, a Roma, lunedì 14 novembre alle ore 18.30. Partendo dalle recenti osservazioni in Europa di problemi di sovraffollamento e violazioni di diritti in carcere, il dialogo tra la garante francese dei luoghi di privazione di libertà Dominique Simonnot, il suo omologo italiano Mauro Palma e la direttrice della Casa circondariale di Torino Cosima Buccoliero si propone di ribadire la questione delle condizioni e dei diritti dei detenuti. È sotto un punto di vista italo-francese che i tre relatori tenteranno di affrontare la questione della dignità in carcere. Non riducendosi alla sola dimensione punitiva, la detenzione potrebbe essere ripensata nel suo modello tramite azioni di tutela e reinserimento dei detenuti nel rispetto dei diritti democratici. Modera l’incontro la giornalista Giulia Merlo
di Stefano Iannaccone
Il Domani, 14 novembre 2022
I diritti civili sono stati spazzati via dall’agenda politica. Come previsto, infatti, il governo Meloni ha cancellato qualsiasi spiraglio di dialogo sulle questioni che spaziano dal contrasto all’omofobia fino alla riforma della cittadinanza, che si tratti di Ius soli o Ius scholae. Diventa così vano anche il tentativo di Alessandro Zan, che ha ripresentato la sua proposta di legge contro la “discriminazione” e la “violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”, in una versione modificata. In particolare sono stati cancellati due articoli dal testo, il primo, relativo proprio alla definizione di genere, e il quarto, che punta a intervenire sulla tutela del pluralismo di opinioni, ribattezzato “salva idee”.
di Gianni Santucci
Corriere della Sera, 14 novembre 2022
Studio sull’impatto psicologico dell’isolamento. I risultati: trasgressività e autolesionismo. Più colpiti i maschi. Il rifiuto di aiuti terapeutici. Più trasgressivi, più tendenti alla violazione delle norme sociali, in qualche modo più impulsivi: tutto come reazione all’isolamento. La definizione scientifica che raccoglie questi atteggiamenti è “rule breaking behaviour”, ed è l’elemento che emerge con maggior evidenza in una delle prime ricerche scientifiche che valuta le conseguenze del lockdown sull’emotività e i comportamenti di adolescenti e ragazzi in Lombardia. Un cambiamento nelle relazioni con l’esterno non generalizzato, ma che ha riguardato soltanto i giovani maschi, e che è stato tanto più accentuato quanto più è stato lungo il periodo di “reclusione” a causa delle norme anti-Covid.
di Fiorenza Sarzanini
Corriere della Sera, 14 novembre 2022
Il piano del Ministero dell’Interno guidato da Matteo Piantedosi: rafforzare gli accordi bilaterali per i flussi e i rimpatri. Le ong dovranno sottoscrivere un codice di condotta per entrare nelle acque italiane.











