di Massimo Cacciari
La Stampa, 15 novembre 2022
Il grado di civiltà di una nazione si misura anche nell’equilibrio tra il reato commesso e la pena inflitta. La nazione che riduce la libertà per sentirsi più sicura rischia di diventare prigioniera del più forte.
di Luigi Mollo
vocedinapoli.it, 15 novembre 2022
Nessuno è mai perso per sempre. Tutti hanno diritto ad una seconda opportunità, a quella tanto agognata esistenza mai vissuta. Nessun detenuto è irrimediabile, vale sempre la pena di dare una possibilità concreta di reinserimento a chi ha sbagliato e per chi sta scontando una giusta pena il trattamento sia attuato nel rispetto dei diritti umani sanciti dalla Costituzione.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 15 novembre 2022
Salvini fa propaganda truce contro i migranti, ma non ci si può aspettare niente da uno che agita il rosario mentre lascia morire i bambini. Chi inquieta è il Guardasigilli: parole miti, ma messaggi orribili.
Il Fatto Quotidiano, 15 novembre 2022
Il consigliere Sansa sospende lo sciopero della fame. Lunedì, al settimo giorno senza mangiare, il consigliere regionale ligure e giornalista del Fatto Ferruccio Sansa ha sospeso la protesta annunciata l’8 novembre contro la mancata nomina del garante delle persone private della libertà, ma anche del difensore civico, del garante dei minori e di quello delle vittime di reato. “Ho parlato con il presidente Giovanni Toti che mi ha dato la sua parola che entro fine mese arriverà la nomina da parte del Consiglio”, racconta.
di Ferruccio Sansa
Il Domani, 15 novembre 2022
Da sette giorni sto facendo lo sciopero della fame per ottenere che la Liguria nomini finalmente il Garante dei diritti delle persone private della libertà. È tutto paralizzato da due anni per il disinteresse generale e per la lotta a dividersi le poltrone: “Tre a noi e uno a voi”, ci siamo sentiti dire a una delle prima riunioni per risolvere la questione. No, non decidere in base a competenza ed esperienza, ma solo per appartenenze. Ho chiesto per mesi e mesi, all’inizio di Consiglio regionale, che si affrontasse finalmente la questione. Senza ottenere una risposta seria.
di Claudio Tadicini
Corriere del Mezzogiorno, 15 novembre 2022
Ancora un suicidio nel carcere di Lecce. Il secondo in meno di un mese, dopo quello di un detenuto 32enne leccese avvenuto il 16 ottobre scorso, che si impiccò in cella durante il cambio turno degli agenti. Anche stavolta si tratta di un detenuto italiano, un 40enne, suicidatosi nelle scorse ore (anche lui per impiccagione) all’interno della sezione “Transito” del penitenziario del capoluogo salentino. Lo rende noto il segretario regionale Osapp Puglia, Ruggiero Damato, che parla di “sconfitta per il sistema carcere, in quanto il sistema non regge più per i turni massacranti che variano dalle 8 alle 14 ore, ripercuotendosi sulla qualità del servizio”.
Il Mattino, 15 novembre 2022
Un detenuto nel carcere di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, si è tolto la vita all’interno della sua cella. L’annuncio è di Emilio Fattorello, consigliere nazionale del sindacato autonomo Osapp. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, 40 anni, originario della provincia di Salerno, si è impiccato all’inferriata della cella utilizzando una cintura. Sono risultati vani i tentativi di rianimarlo da parte degli agenti della polizia penitenziaria e del personale sanitario in servizio presso la casa circondariale. Sul posto è giunto il medico legale per i primi accertamenti.
di Chiara Spagnolo
La Repubblica, 15 novembre 2022
I pm chiedono l’interdizione anche per il medico e altri due agenti in servizio in carcere la notte dell’aggressione del detenuto, lo scorso 27 aprile. Dal fascicolo d’inchiesta sull’uomo emergono episodi di aggressione e minacce agli operatori e ad altri detenuti.
di Chiara Spagnolo
La Repubblica, 15 novembre 2022
Interrogatorio di garanzia per i tre uomini della polizia penitenziaria ai domiciliari accusato di violenze su un detenuto con patologia psichiatrica. Un altro agente ha risposto al giudice respingendo le accuse, il terzo si è avvalso della facoltà di non rispondere.
di Massimo Massenzio
Corriere Torino, 15 novembre 2022
La visita del componente della Commissione Giustizia dopo il quarto suicidio nel penitenziario (su 78 in totale). Blitz del senatore Scalfarotto al Lorusso e Cutugno: “Ma nella struttura anche eccellenze”.
- Udine. Morto in carcere, la madre chiede verità: “Avvisata appena il giorno dopo, perché?”
- Viterbo. Suicidio in carcere, “Hassan si feriva le braccia e l’agente gli ha dato uno schiaffo”
- Roma. Il nido di Rebibbia senza puericultrici: interviene il Garante
- Bologna. Dialogo tra detenuti e cittadini: al via il progetto “Parlami dentro”
- Livorno. Il documentario “Gorgona” vince il Festival dei Popoli











