di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 11 marzo 2023
Intervista a Franco Puglisi. “L’ho incontrato dopo una lettera in cui chiedeva perdono. Ho subito capito che era un uomo cambiato”. “Quando mi sono trovato davanti a Gaspare Spatuzza, ho subito capito che era un uomo profondamente cambiato”. Franco Puglisi, il fratello di don Pino, il parroco di San Gaetano ucciso dalla mafia nel 1993, ricorda ancora con emozione quel giorno di qualche anno fa. Adesso, Spatuzza è tornato in libertà - anche se è una libertà condizionale - dopo 26 anni trascorsi fra carcere e domiciliari: così ha deciso il tribunale di sorveglianza di Roma.
consiglio.regione.lazio.it, 11 marzo 2023
Per il Garante delle persone detenute della Regione Lazio, Anastasìa, è anche necessario rivedere l’organizzazione della settima sezione del carcere romano. “Secondo suicidio nelle carceri del Lazio dall’inizio dell’anno. Ancora una volta a Regina Coeli, di nuovo in settima sezione, sempre in isolamento.
di Liborio La Mattina
giornalelavoce.it, 11 marzo 2023
Ilaria Cucchi a Ivrea per la “due-giorni” organizzata dall’Osservatorio per il Terzo Settore in collaborazione con l’Associazione Antigone, non poteva non far visita al carcere finito in questi anni più volte agli onori delle cronache per decine di abusi ai danni detenuti e per quella cella “liscia” denominata “Acquario” in cui venivano deputati e presi a manganellate fino allo sfinimento. Nessun preavviso, come il suo ruolo di parlamentare gli consente. S’è presentata davanti ai cancelli poco dopo pranzo e ne è uscita con le lacrime agli occhi.
di Maria Teresa Pichetto*
La Voce e il Tempo, 11 marzo 2023
“Lorusso e Cotugno”, 25 anni del Polo universitario. Per celebrare i venticinque anni di attività del Polo universitario per studenti detenuti presso il carcere “Lorusso e Cotugno” di Torino si è svolto mercoledì 1° marzo, al Polo del ‘900, un convegno che ha tratto ispirazione dal mio libro “Se la cultura entra in carcere.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 11 marzo 2023
Mettersi in ascolto per riuscire a comprendere. Questa è la richiesta delle persone detenute della casa circondariale Nerio Fischione di Brescia con il progetto “La biblioteca parlante”, un ciclo di incontri con la comunità in partenza il 9 marzo nella biblioteca dell’istituto.
di Mariella Caruso
Io Donna - Corriere della Sera, 11 marzo 2023
“Un giorno, da piccolo, ero sul traghetto per Procida (all’epoca la prigione era ancora attiva): un detenuto, ammanettato e sotto scorta, mi ha salutato. Papà mi ha lasciato avvicinare a lui: senza timore, senza pregiudizio”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 marzo 2023
“Gabriel. Non ho ucciso nessuno” (Round Robin Editrice, euro 12) è il titolo del nuovo libro di Fabrizio Berruti, giornalista e autore tv. Gabriel è Gabriel Natale Hjorth, ragazzo di 18 anni, padre italiano e madre americana, condannato insieme all’amico Finnegan Lee Elder per la morte del vice brigadiere Mario Cerciello Rega avvenuta il 26 luglio del 2019.
di Walter Verini
Il Domani, 11 marzo 2023
Sono molti i paesi nei quali la libertà di stampa è minacciata, colpita e il diritto all’informazione non è garantito. Sono innanzitutto dittature, regimi autoritari, autocrazie, “democrature”, dove sempre più spesso giornali, radio e tv, siti online vengono chiusi, i giornalisti minacciati, incarcerati. A volte uccisi.
di Caterina Stamin
La Stampa, 11 marzo 2023
Facili da trovare su Internet, sono in fortissimo aumento e al di fuori del controllo dei medici: c’è chi li usa contro l’ansia, chi come droga e chi per migliorare le prestazioni a scuola.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 11 marzo 2023
Il decreto legge prevede pene da un minimo di 10 ad un massimo di 30 anni di reclusione. Più veloce l’espulsione a seguito di condanna; si snellisce la procedura per il nulla osta al lavoro subordinato. Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 9 marzo 2023, presso l’Aula consiliare del comune di Cutro (Crotone) ha approvato un decreto-legge che introduce il nuovo reato di “morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina”, che prevede pene molto gravi: da 10 a 20 anni per lesioni gravi o gravissime a una o più persone; da 15 a 24 anni per morte di una persona; da 20 a 30 anni per la morte di più persone.
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