L’avvocato di Cospito: “Tenteremo nuove strade anche fuori dall’Italia”. Si valuta ricorso alla Cedu
di Liana Milella
La Repubblica, 1 marzo 2023
Le condizioni di salute di Alfredo Cospito, l’anarchico in sciopero della fame contro il 41bis da oltre quattro mesi, sono stazionarie, non necessitano di degenza ospedaliera e non sono allarmanti. Lo si apprende da fonti giudiziarie e ospedaliere in relazione al trasferimento di ieri del 55enne che è stato portato nuovamente nel Servizio assistenza intensificata del carcere milanese di Opera, dopo il ricovero nel reparto di medicina penitenziaria del San Paolo. Da quanto si è saputo, inoltre, fino a ieri, stando all’ultima relazione medica, l’ideologo del Fai ha continuato ad assumere integratori. Ma adesso ha interrotto anche quelli.
di Gianni Pardo
Italia Oggi, 1 marzo 2023
Alfredo Cospito è stato riportato nel carcere di Opera, riprendendo la detenzione secondo il regime di 41 bis. Dunque è stato sconfitto su tutta la linea. A questo punto, se avesse buon senso, dovrebbe rassegnarsi e riprendere ad alimentarsi. Ma potrebbe anche lasciarsi morire di fame. Ogni persona perbene spera che ci ripensi e tuttavia, nel caso, che giudizio bisognerebbe dare di lui e dello Stato?
di Giuseppe Scarpa
La Repubblica, 1 marzo 2023
Il deputato di Fdi è stato ascoltato come testimone nell’inchiesta per cui è indagato Andrea Delmastro. Il deputato di FdI Giovanni Donzelli è stato sentito ieri come testimone nell’inchiesta in cui è indagato per rivelazione del segreto d’ufficio il collega di partito e sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro. Gli inquirenti hanno interrogato Delmastro a metà febbraio mentre hanno ascoltato Donzelli lunedì.
di Frank Cimini
Il Riformista, 1 marzo 2023
Levata di scudi di Magistratura Indipendente. Nel giorno in cui l’avvocato Flavio Rossi Albertini dichiara, dopo un colloquio con Alfredo Cospito, che tenterà molto probabilmente la strada del ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo succede che la corrente di Magistratura Indipendente chiama in causa proprio il legale dell’anarchico in sciopero della fame insieme all’ex senatore Luigi Manconi perché con i loro giudizi sulla recente decisione della Cassazione avrebbero delegittimato i giudici.
di Errico Novi
Il Dubbio, 1 marzo 2023
“Siamo chiamati a molte sfide. Tra le più urgenti c’è la tutela di tutti i giudici, che decidono secondo coscienza e senza lasciarsi condizionare dal sentire comune, dalle aspettative dell’opinione pubblica”. Marcello Basilico è una figura di rilievo nel panorama della magistratura associata e istituzionale: presidente della sezione Lavoro al Tribunale di Genova, ora togato al Csm, è esponente di Area, corrente progressista delle toghe, e ha fatto parte del direttivo Anm.
di Simona Musco
Il Dubbio, 1 marzo 2023
In magistratura dal 1980, è la prima donna al vertice della Suprema Corte. Fino ad oggi è stata la numero due di Curzio. Quella di oggi, al Csm, sarà una giornata storica. Perché per la prima volta, una donna sarà nominata primo presidente della Corte di Cassazione. La commissione per gli incarichi direttivi del Consiglio superiore della magistratura ha infatti votato nelle scorse settimane all’unanimità Margherita Cassano, attuale presidente aggiunto della Suprema Corte, per l’incarico che sarà lasciato da Pietro Curzio, che sta per andare in pensione.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 1 marzo 2023
La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari non esaurisce gli oneri a presupposto dell’esercizio dell’azione penale. E tra questi oneri una rilevanza particolare ha la effettiva possibilità di esame da parte della difesa degli atti depositati dal pubblico ministero con il materiale relativo a intercettazioni, come previsto dalla riforma entrata in vigore nel 2020. In caso contrario la richiesta di rinvio a giudizio deve essere dichiarata nulla.
arci.it, 1 marzo 2023
Venerdì 17 febbraio 2023 è morto nel carcere di Catanzaro il signor Oleksandr Krasiukov, di nazionalità ucraina, in seguito ad un’emergenza medica, all’età di 43 anni. L’Arci esprime solidarietà e vicinanza alla famiglia e chiede che venga fatta rapidamente luce sui fatti che hanno portato alla morte del loro congiunto.
di Claudio Zoccheddu
La Nuova Sardegna, 1 marzo 2023
L’avvocata Decina: “Non crediamo al suicidio, ci sono troppi aspetti da chiarire”. Stefano Dal Corso aveva intenzione di recuperare la sua vita. Lo aveva confessato alla sua famiglia e lo aveva ribadito alla sua compagna, da cui due anni fa aveva avuto una bambina. Tutto, insomma, faceva credere che il 42enne romano avesse solo voglia di scontare la sua pena e poi, dal 31 dicembre del 2023, ricostruire un’esistenza compromessa dalla detenzione e lo spaccio di droga, che lo aveva portato in carcere, e dalla tossicodipendenza. Invece, il 12 ottobre Stefano Dal Corso è stato trovato cadavere all’interno del carcere di Massama, dove si sarebbe impiccato alla grata della sua cella sfruttando il brandello di un lenzuolo. Suicidio, dunque, come hanno confermato il medico legale e la Procura della Repubblica di Oristano. Una tesi che, però, non ha mai convinto la famiglia di Stefano, che da tempo chiede che venga fatta chiarezza oltre ogni ragionevole dubbio. Perché le perplessità, infatti, non mancano.
di Luciano Onnis
La Nuova Sardegna, 1 marzo 2023
L’appello di Irene Testa, Garante dei detenuti in Sardegna: “L’istituto ospita 7 ragazzi ed è fatiscente come un canile”. Il “carcere canile” è una struttura ormai obsoleta e fuori dal tempo, e va chiusa. Irene Testa torna a occuparsi del carcere minorile di Quartucciu e stavolta chiede alle istituzioni di porre una pietra tombale sulla struttura che si trova in località Supezzu Mannu. La Garante delle persone provate della libertà in Sardegna nelle scorse settimane, dopo avere visitato il penitenziario, aveva acceso i riflettori sulla situazione di Quartucciu e ora, in un momento assai particolare per quanto riguarda le carceri isolane, torna sull’argomento.
- Piazza Armerina (En). Lettere dal carcere
- Torino. “Morire di pena”, all’Unione culturale i dubbi su carceri e 41bis
- Siracusa. Una convenzione per permettere il lavoro dei detenuti nelle scuole
- Viterbo. Lo sport scuola di vita, il Coni entra nel carcere di Mammagialla
- Napoli. Confesercenti e gli attori di “Mare fuori” insieme per i ragazzi detenuti









