pisatoday.it, 28 ottobre 2022
L’iniziativa è stata realizzata dalla Ong Un Ponte Per in collaborazione con l’associazione “Lina Ben Mhenni”. È stato consegnato nella mattinata di giovedì 27 ottobre, alla Casa Circondariale Don Bosco di Pisa, il primo carico di libri in lingua araba arrivato dalla Tunisia.
di Elisa Ferrando
lanuovaprovincia.it, 28 ottobre 2022
L’obiettivo è riflettere sul delicato tema dei suicidi in carcere. Parliamo del cortometraggio che verrà girato dal 13 al 21 novembre in un ex carcere di Bergamo Alta. Il legame con Asti sta nei suoi protagonisti. Uno dei registi, il bergamasco Giulio Ferrari, è di famiglia astigiana, tanto che ha ancora diversi parenti in città. L’attore protagonista è l’astigiano Mario Nosengo, consulente del Teatro Alfieri e organizzatore teatrale (con l’associazione “Arte e tecnica” si occupa delle stagioni di Moncalvo e Nizza Monferrato).
di Francesco Strazzari*
Il Manifesto, 28 ottobre 2022
Gli Stati Uniti hanno anticipato di qualche mese l’arrivo nelle basi europee della versione aggiornata (assai più versatile) delle sue armi atomiche B61-12. La notizia è riportata da Politico. Accompagnata da un laconico commento del Pentagono, il cui portavoce ricorda come si tratti di un programma di ammodernamento deciso da anni, per cui non è il caso di discutere i dettagli. La notizia è intesa a “rassicurare gli alleati europei” sull’efficacia dell’ombrello nucleare: non un passo indietro davanti al ricatto nucleare con cui la Russia di Putin punta a consolidare le annessioni territoriali, scardinando i principi basilari dell’ordine internazionale. Proprio per questo, non può però essere disgiunta dal contesto della guerra in Ucraina.
di Laura Anello
La Stampa, 28 ottobre 2022
In salvo 31 migranti, morta una donna. Ma i sopravvissuti raccontano: “La sera prima sono annegate sei persone”. L’ennesimo naufragio riapre la discussione politica sull’immigrazione. Non si fa attendere la presa di posizione del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “Messaggio per i trafficanti di esseri umani e complici: l’Italia non tollererà più il business dell’immigrazione clandestina e degli sbarchi fuori controllo. Le Ong straniere si regolino di conseguenza”. Mentre il deputato di Sinistra Italiana Aboubakar Soumahoro invita “tutta l’opposizione ad andare sulle navi che salvano gli esseri umani, mentre alcuni ministri si apprestano a tenere sospese vite umane in mare”.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 28 ottobre 2022
Parla Till Rummnhol, capomissione sulla Humanity 1: “Dal Viminale nessuna comunicazione ufficiale. Per ora non c’è alcun divieto di ingresso nelle acque territoriali. Aspettiamo che l’Italia ci indichi un luogo sicuro di sbarco”.
La Repubblica, 28 ottobre 2022
Se entro il 2 novembre il governo italiano non deciderà per la sua revoca, il Memorandum Italia-Libia verrà automaticamente rinnovato per altri 3 anni. Per questo motivo oltre 40 organizzazioni chiedono all’Italia e all’Europa di riconoscere le proprie responsabilità e di non rinnovare gli accordi con la Libia, un Paese tutt’altro che sicuro, nelle mani di una classe politica evidentemente incapace di occuparsi dei propri cittadini e scosso da tensioni crescenti che vedono protagonisti la stessa popolazione, le milizie locali, la classe politica e diverse potenze straniere regionali, come l’Egitto, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e la Turchia.
di Andrea Lanzetta
tpi.it, 28 ottobre 2022
Il fondatore di WikiLeaks attende l’estradizione negli Usa in un carcere britannico di massima sicurezza. Eppure come finalista del Premio Sakharov potrebbe presenziare alla premiazione prevista al Parlamento Ue e sfuggire a 175 anni di galera. Ma Londra deve smetterla di comportarsi come Putin.
di Sergio D’Elia
Il Riformista, 28 ottobre 2022
In Giappone i reclusi nel braccio della morte sono impiccati con poche ore di preavviso. Famiglie e legali informati a cose fatte. “Non disturbiamo la loro stabilità emotiva”, la scusa. È il governo infatti a non voler essere disturbato.
di Imogen Piper, Stefanie Le, Babak Dehghanpisheh*
ilpost.it, 28 ottobre 2022
Dopo due settimane il Washington Post ha messo insieme testimonianze e analisi dei video sulle violenze a Evin. Per oltre 40 anni il carcere di Evin a Teheran è stato il simbolo più visibile del governo autoritario della Repubblica Islamica, un complesso minaccioso costruito sulla paura e sul controllo assoluto. Le proteste raramente fanno breccia nelle mura della prigione. Ma la notte del 15 ottobre enormi incendi hanno devastato Evin, uccidendo almeno otto persone e ferendone 61, in base a quanto riferito dai mezzi di informazione statali. Le famiglie dei detenuti temono che il vero bilancio sia molto più alto.
di Francesca Luci
Il Manifesto, 28 ottobre 2022
I supporti per connettersi a Starlink iniziano a entrare nel Paese di contrabbando. Parla uno studioso di telecomunicazioni di Teheran. Dall’inizio delle proteste in Iran, il 16 settembre, è molto difficile connettersi a internet a causa del blocco imposto dalle autorità in tutto il Paese nel tentativo di sedare i “disordini”. Il governo iraniano ha perfezionato un modello sofisticato di autoritarismo digitale, che ha fornito al regime un vasto insieme di strumenti per mettere a tacere il dissenso online e offline. Per anni, il governo ha costruito muri digitali per isolare gli iraniani da internet globale sviluppando, sulle orme del “Great Firewall” cinese, la propria rete internet nazionale che consente alle autorità di censurare più facilmente i contenuti online.
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