di Paolo Comi
Il Riformista, 27 ottobre 2022
“Sono certo che l’Assemblea plenaria avrà modo di esaminare i contenuti della proposta confrontandosi con i principi dettati in materia dalle norme di delega di cui alla legge 71 del 17 giugno 2022”. A scriverlo, in una nota indirizzata la scorsa settimana al vicepresidente del Csm, è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha in questo modo deciso di “prendere posizione” sul parere delle valutazioni di professionalità dei magistrati che dovrà essere votato oggi dal Plenum.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 27 ottobre 2022
“1992: nasce il processo mediatico” è il titolo di un dibattito tenuto due giorni fa al Salone della Giustizia. In realtà per Piero Sansonetti, direttore del Riformista, la distorsione del racconto giudiziario è iniziata prima, “ai tempi della lotta armata quanto la politica diede una delega alla magistratura”. Del periodo di Tangentopoli ha ricordato: “allora i giornali lavorarono in maniera unificata - Stampa, Repubblica, Unità, Corriere della Sera, in parte anche il Messaggero.
di Andreina Corso
lavocedivenezia.it, 27 ottobre 2022
Cara Ilaria, come vorrei che queste mie parole arrivassero a te, a essere lette dai tuoi occhi buoni. Come vorrei, adesso che la tua mamma ha trovato riposo nella morte, tu sapessi di tante persone, di un mondo che vi è stato vicino, di battiti di cuore che hanno pulsato con il tuo. Si tratta di persone indignate, che hanno sofferto con voi e che hanno pianto nell’ascolto dei fatti e delle vostre testimonianze disperate.
di Irene Famà e Massimiliano Peggio
La Stampa, 27 ottobre 2022
Qui arrivano detenuti sempre più giovani. La sfida è dare una seconda chance a chi ha un passato di spaccio e baby gang. “Per entrare in una gang serve un rito. I capi si mettono attorno a te ti picchiano”. Quanto? Alcuni minuti? “No, macché. Giusto un po’, trenta secondi, al massimo un minuto. Ma non c’è da preoccuparsi, funziona così, basta resistere”.
La Repubblica, 27 ottobre 2022
I genitori del giovane non credono alla morte per cause naturali e, per questo motivo, avevano sporto denuncia. Per questa vicenda 13 persone hanno ricevuto informazioni di garanzia.
di Giuseppe Cozzolino
fanpage.it, 27 ottobre 2022
Morto all’età di 74 anni il boss Raffaele Ligato: era detenuto nel carcere milanese di Opera, dove era in regime di 41 bis e stava scontando l’ergastolo. Malato da tempo di una patologia legata all’apparato renale, era stato trasferito presso la Quinta Divisione Medicina Protetta dell’ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano dove era stato ricoverato d’urgenza nei giorni scorsi. Il boss originario di Pignataro Maggiore verrà sepolto nella sua città d’origine nei prossimi giorni.
ildolomiti.it, 27 ottobre 2022
Personale al di sotto dei numeri previsti e un numero di detenuti che supera il limite di capienza della struttura. È questa in poche parole la fotografia che il presidente della provincia Maurizio Fugatti ha fatto in una lettera al nuovo ministro della Giustizia Carlo Nordio all’interno della quale chiede un tempestivo adeguamento della dotazione di organico della struttura, attualmente eccessivamente ridotta.
di Filippo Jacopo Carpani
Avvenire, 27 ottobre 2022
“Didattica in carcere” vuole raccontare il valore potenziale del reinserimento sociale e dei limiti tangibili della sua applicazione, attraverso le voci di ex studenti detenuti e personale accademico.
ravennanotizie.it, 27 ottobre 2022
Dopo due anni di sospensione a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19, riprende all’interno della Casa circondariale di Ravenna il corso per pizzaioli. Il corso, riservato ai detenuti, inizierà domani, giovedì 27 ottobre, grazie all’impegno dell’associazione di volontariato “Il Paese Sant’Antonio per la solidarietà”, con il sostegno della Associazione nazionale pizzaioli e dei Club Lions di Ravenna Dante Alighieri, Bisanzio, Host e Padusa.
brindisireport.it, 27 ottobre 2022
Sabato 29, ore 21:00, e domenica 30 ottobre, ore 18:00, presso il Teatro Don Bosco di Brindisi, sarà di scena un viaggio che darà la possibilità di andare oltre le apparenze con “I passeggeri”. Angelo, Matteo, Toni, Tonino, Luigi, Andrea. Tutti detenuti del carcere di Brindisi. E anche danzatori. Hanno sottoscritto un regolare contratto di lavoro. Ccnl. Per danzare saranno pagati. Una bella storia, un messaggio forte e chiaro: il carcere deve riabilitare e consentire un reinserimento nella società, non emarginare. Ecco perché queste esperienze meritano di essere seguite e raccontate, perché restituiscono dignità e fiducia a chi ha sbagliato e vuole redimersi.
- Benevento. “Come vorrei essere”, il percorso per i detenuti di Airola
- Torino. Architettura vs edilizia, le sfide del carcere contemporaneo
- Verbania. Narrativa e inclusione con il Premio Stresa
- Santo Stefano: come liberare un carcere
- Migranti. Nel silenzio sta per rinnovarsi il memorandum fra Italia e Libia. E nessuno pensa di disdirlo











