di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 1 marzo 2023
La struttura sorge a Tecoluca (70km) dalla capitale e ospita quarantamila carcerati. Con le leggi speciali anti-criminalità è il “fiore all’occhiello” del presidente Bukele. In fila indiana, le mani legate tra loro, le teste e i corpi completamente tatuati, coperti solo da un paio di boxer, tutti uguali. Così sono stati fatti sfilare la settimana scorsa i circa duemila arrestati al termine di un’unica operazione, appartenenti alle bande criminali che spadroneggiano in Salvador. Nel tentativo di fermare lo strapotere dei cartelli il presidente salvadoregno Nayib Bukele, nel marzo dello scorso anno, ha dato il via alla cosiddetta guerra alle bande istituendo lo stato di emergenza. Lo scopo sarebbe quello di eradicare completamente il fenomeno attraverso misure che vanno ben al di là delle garanzie costituzionali e confinando tutti gli arrestati in una nuova mega prigione.
di Gaetano Azzariti
Il Manifesto, 28 febbraio 2023
Per la Costituzione le pene non sono trattamenti contrari al senso di umanità e tendono a rieducare il condannato. E punisce ogni violenza su chi è sotto restrizione di libertà. La drammatica e controversa vicenda Cospito dovrebbe indurre a ripensare i limiti di applicabilità del 41 bis alla luce della Costituzione, la quale pretende che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 28 febbraio 2023
I medici del San Paolo di Milano danno il consenso per il suo trasferimento. Lui promette: “D’ora in poi solo acqua e sale, niente zucchero”. Il sottosegretario Delmastro, indagato, invia ai pm una memoria sugli atti ceduti a Donzelli.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 28 febbraio 2023
Prevale l’idea di un tso per l’anarchico a digiuno. Dal 41bis è stato trasferito dall’ospedale alla prigione di Opera. Alfredo Cospito ieri è stato ritrasferito nel carcere di Opera, presso il Servizio di assistenza integrata.
garantedetenutilazio.it, 28 febbraio 2023
Oltre 30 laboratori di attività artistiche, culturali e sportive hanno coinvolto circa 130 giovani in carico ai servizi sociali per i minorenni. “Questo progetto sperimentale di qualificazione dell’intervento educativo nell’area penale esterna minorile rappresenta un esempio virtuoso di sinergie tra professionalità diverse, estremamente qualificate. Il nostro impegno sarà quello di sostenerne la diffusione, anche attraverso la sensibilizzazione di tutti gli attori istituzionali e non che possono essere partecipi di queste iniziative”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Stefano Anastasìa, al termine dell’evento conclusivo all’evento conclusivo del progetto europeo Happy (Helpful Activities Program for the Probation of Young offenders), nel Centro congressi auditorium Aurelia.
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 28 febbraio 2023
Un mese fa esatto, in data 27 gennaio, il Ministro Carlo Nordio, nel silenzio di chi lavora onestamente e con dedizione, presentava come unico firmatario un disegno di legge finalizzato ad apportare alcuni correttivi alla riforma Cartabia (la quale - come si vedrà - non è l’unica e reale “causa” dei problemi che lo stesso ddl aspira a risolvere). Ne ha parlato e scritto diffusamente, su “Sistema penale”, uno studioso che è stato tra i principali consiglieri della ex Guardasigilli Marta Cartabia, l’ordinario di Diritto penale Gian Luigi Gatta.
di Livio Pepino
Il Manifesto, 28 febbraio 2023
È evidente il ritorno a un sistema penale con due distinti codici, uno per “briganti” (che segna corpi e vite) e uno per “galantuomini” (dove il tempo si sostituisce al giudice). In assenza di (imprevedibili) fatti nuovi Alfredo Cospito morirà. A questo esito portano le decisioni del ministro prima e della Cassazione poi. Eppure, confermare il regime del 41 bis non era una strada obbligata.
di Federico Ferrero
Corriere della Sera, 28 febbraio 2023
Il 9 maggio nel penitenziario scoppiò la rivolta. Per sedarla, decisa la linea interventista: morirono in tutto 7 persone. Sugli accadimenti di Alessandria del 9 maggio del 1974 le coordinate, almeno quelle, sono pacifiche. Nel gennaio più di duecento carcerati nella vetusta casa circondariale di piazza Don Soria si erano coalizzati in sciopero - per ciò che potevano - rinunciando ai momenti di socialità e dandosi a isolate resistenze passive.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 28 febbraio 2023
Ha 81 anni, ma il procuratore di Torino lo ha indagato per la sparatoria a Cascina Spiotta dove morì un appuntato e un brigatista riuscì a fuggire. Ora Curcio vuol sapere chi sparò alla fidanzata Mara Cagol.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 28 febbraio 2023
Non basta che il clan di appartenenza non esista più per concedere il permesso premio all’ergastolano non collaboratore con la giustizia. Così ha stabilito una recente sentenza della cassazione, la numero 6750.
- Marche. Il mondo dello sport e le ricette per “evadere” dal carcere
- Nuoro. Badu e Carros, un supercarcere esplosivo tra sommosse e omicidi
- Milano. Il limbo degli invisibili: una notte davanti alla caserma dove i migranti chiedono asilo
- Bologna. Università in carcere, una scommessa aperta e non ancora vinta
- Milano. “Io, come legno”. Ex detenuto diventa liutaio









