di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 27 ottobre 2022
L’ostativo è anacronistico, non era quello che voleva Falcone, ha creato diversi falsi pentiti e soprattutto non sconfigge la mafia attuale, diversa da quella stragista di 30 anni fa.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 27 ottobre 2022
Lavoro e istruzione. Un nuovo modello di carcere dovrebbe avere questi due obiettivi tra le sue priorità. E per raggiungere poi concretamente questi due obiettivi dovrebbe avere a disposizione spazi della pena adeguati e risorse sufficienti sia in termini di mezzi sia di uomini. Al momento manca un po’ tutto: mancano le risorse, mancano gli spazi e questi obiettivi sembrano lontane chimere.
di Gian Luigi Gatta*
Il Dubbio, 27 ottobre 2022
La via della depenalizzazione è stata indicata dal ministro Nordio quale possibile rimedio ai problemi della giustizia penale. È una delle vie maestre care agli studiosi. Percorrerla è però arduo se non si mettono da parte i toni allarmistici e la retorica del populismo penale. Che sono riapparsi proprio in questi giorni, addirittura, a proposito di un minus rispetto alla depenalizzazione: la trasformazione del regime di procedibilità di alcuni reati, secondo una linea parallela percorsa sin dalla legge 689/ 1981 e, da ultimo, dalla riforma Cartabia, anche e proprio rispetto al furto.
ansa.it, 27 ottobre 2022
“Garantire al massimo la presunzione d’innocenza ma anche la certezza della pena” dice il ministro. “Le carceri sono la mia priorità “: lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio rispondendo ad una domanda dei cronisti sulle priorità da affrontare all’Università Roma Tre per la presentazione del calendario della polizia penitenziaria. Il ministro è poi entrato nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza, all’evento anche il capo del Dap Carlo Renoldi.
senato.it, 27 ottobre 2022
Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi chiamo Ilaria Cucchi e tutti voi sapete chi sono, conoscete la mia storia. Mio fratello Stefano è stato ucciso a suon di botte, morendo poi, dopo soli sei giorni, nelle mani dello Stato e passando nel frattempo attraverso la custodia indifferente e cinica di oltre 140 pubblici ufficiali. È una verità scomoda che mi ha fatto conoscere un lato oscuro dello Stato che mai avrei pensato potesse esistere. La giustizia, dopo oltre 160 udienze e ben quindici gradi di giudizio, ha accertato la verità, quella che era chiara, evidente e sotto gli occhi di tutti, ma è costata un caro prezzo alla sottoscritta e a tutta la sua famiglia, riconoscendo esplicitamente come fondamentale, appunto, il contributo mio e della mia famiglia.
Il Tempo, 27 ottobre 2022
Durante le repliche in Senato, Giorgia Meloni non manca di rispondere ad alcune critiche arrivate dall’opposizione. A Ilaria Cucchi, ad esempio, risponde sulla situazione delle carceri. “Ho citato alla Camera i 71 suicidi” avvenuti nelle prigioni italiane dall’inizio dell’anno. Ma “la soluzione non è depenalizzare - dice il presidente del Consiglio - Credo nella responsabilità. Tutti noi dobbiamo scegliere il giusto. Come facciamo se chi ha scelto di sbagliare non paga mai? La certezza del diritto significa anche certezza della pena e rieducazione”.
di Maurizio Tortorella
Panorama, 27 ottobre 2022
Il nuovo Guardasigilli ha importanti riforme da fare e gravi problemi a cui mettere mano. Ma quelli che Panorama evidenzia in queste pagine non sono più rinviabili. Questa è una lettera aperta al nuovo ministro della Giustizia. Nessuno può invidiarlo. Si troverà a gestire il settore più avvelenato dell’amministrazione pubblica, quello che la politica da decenni ha trasformato nel campo di battaglia per i suoi peggiori conflitti, ma anche quello che paradossalmente è stato il più dimenticato dalla recente campagna elettorale.
di Simona Musco
Il Dubbio, 27 ottobre 2022
Il ministro della Giustizia conferma la volontà di rivedere la norma per evitare la “paura della firma”. Non sarà forse il primo atto, ma sarà di certo tra le priorità. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio conferma al Dubbio l’indiscrezione lanciata ieri dal Fatto Quotidiano: nell’agenda del governo Meloni c’è anche una rivisitazione del reato di abuso d’ufficio, se non, addirittura, la sua completa cancellazione.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 27 ottobre 2022
Lettera al ministro da tutti i capi degli uffici: “Con le nuove regole Procure in tilt, serve un rinvio”. L’allarme sulle inchieste di mafia. C’è posta per Nordio. Sulla scrivania al ministero ha trovato una lettera inviata martedì da tutti i procuratori generali italiani, dopo un’assemblea, per metterlo al corrente delle dell’entrata in vigore, tra meno di una settimana, della riforma Cartabia del processo penale.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 27 ottobre 2022
Probabilmente è il primo ministro della Giustizia del quale erano chiare le idee e precisi i propositi ben prima della nomina alla guida di via Arenula. Carlo Nordio arriva allo scranno parlamentare e alla poltrona ministeriale seguendo un percorso rettilineo e scevro dalle opacità che hanno segnato il passaggio di qualche altra toga alla politica. Tutti gli riconoscono, anche tra gli avversari, una carriera in magistratura portata a termine con impegno e passione, una cultura storica e filosofica di assoluto rilievo, un’attività di commentatore dei fatti di giustizia sulle colonne del Messaggero non priva di polemiche e con posizioni spesso antagoniste rispetto alla mainstream giustizialista, ma sempre contenuta nei toni.
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