di Viviana Lanza
Il Riformista, 31 ottobre 2022
La riforma Cartabia, la sua entrata in vigore, il futuro della giustizia, le iniziative del nuovo governo. Sono tanti i temi sul tavolo del dibattito giudiziario. La Camera penale di Napoli, presieduta dall’avvocato Marco Campora, ha preso posizione rispetto a tali temi con un documento in cui si analizzano nel dettaglio le criticità della giustizia penale e si elencano proposte, sintetizzabili in dodici punti:
di Cataldo Intrieri
linkiesta.it, 31 ottobre 2022
Bloccare il consolidamento della giustizia ripararativa, impedire il ricorso a misure alternative al carcere e reintrodurre l’ergastolo ostativo non sono solo i risultati di una cattiva ideologia giuridica, ma potrebbero anche compromettere la ricezione dei fondi del Pnrr. E con il sedicente liberale Nordio torna il fantasma dì Fofò Bonafede.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 31 ottobre 2022
La ragionevole durata, prevista dalla Costituzione e dalla Cedu, e regolata dalla Legge Pinto, è spesso disattesa. Vittime illustri e semplici cittadini accomunati da una stessa sorte. Il caso record di Giuseppe Gulotta: in carcere per 22 anni.
di Grazia Longo e Francesco Olivo
La Stampa, 31 ottobre 2022
Oggi il ministro dell’Interno porterà in Cdm misure di prevenzione e di restrizione. Quella “discontinuità” che non si potrà vedere nei temi economici, Giorgia Meloni vuole mostrarla altrove. Dopo l’allentamento sulle misure anti Covid, a cominciare dal reintegro dei medici non vaccinati e la stretta sul carcere ostativo, l’altra mossa è quella di un giro di vite sulle feste illegali.
cagliaripad.it, 31 ottobre 2022
Nel carcere di Uta sono presenti quasi mille persone. A fronte di questo gran numero, il servizio sanitario del carcere risulterebbe già sottodimensionato. La Regione chiarisca la situazione del servizio sanitario all’interno della Casa circondariale di Uta. Lo chiede un’interrogazione rivolta al presidente della Regione Christian Solinas e all’assessore della Sanità Mario Nieddu dal gruppo Liberi e Uguali Sardigna - Articolo 1 - Demos - Possibile.
La Repubblica, 31 ottobre 2022
Un 55enne massacrato da un gruppo di ragazzini in piazza Trilussa, nel cuore di Roma. “Dava spettacolo da due giorni”. Dopo il pestaggio ripreso da un cellulare dai passanti, scoppia la rissa con un altro gruppo.
di Pierluigi Frattasi
fanpage.it, 31 ottobre 2022
Pierdonato Zito, oggi 63enne, ha trascorso in carcere quasi metà della sua vita. Il 14 ottobre si è laureato in Scienze Sociali con 110 e lode grazie al Polo universitario penitenziario di Secondigliano dell’Università Federico II di Napoli.
di Camilla Di Maria
Il Tirreno, 31 ottobre 2022
Un progetto per i bambini in visita ai genitori. È stato inaugurato nella mattinata di ieri, alla presenza del sindaco di Massa Persiani, del consigliere comunale Cofrancesco, del consigliere regionale, Giacomo Bugliani e dell’assessore provinciale, Giovanni Longinotti, l’ampliamento della ludoteca di Telefono Azzurro, “Progetto Bambini e Carcere” -Ludoteca in carcere - nell’area verde della Casa di Reclusione di Massa.
forlitoday.it, 31 ottobre 2022
I giovani dei Leo Club del Multidistretto 108 Italy sono impegnati nella prosecuzione del progetto triennale (2019/2022) dal titolo “Leo for Safety & Security”, nato dalla volontà e dall’esigenza di portare un aiuto concreto agli Enti di primo soccorso e alle strutture pubbliche di tutto il territorio nazionale. Nel corso del triennio, a causa della pandemia da Coronavirus, il progetto ha assunto rilevanza anche oltre l’associazione leonistica, grazie alla sottoscrizione del protocollo d’intesa con la Protezione Civile Nazionale, che consente ai vari Leo Club di donare attrezzature paramedicali ai volontari e ai professionisti sanitari.
uisp.it, 31 ottobre 2022
L’incontro ha raccolto le esperienze dei partner europei sulle buone pratiche nel campo dell’inclusione dei detenuti attraverso lo sport. Venerdì 28 ottobre l’Uisp ha presentato a Bologna i risultati di Spff-Sport in Prison, a plan for the future (Sport in carcere, un piano per il futuro), progetto che mira a sviluppare buone pratiche, utilizzando lo sport in carcere come ponte di collegamento con altri settori della società. Cominciata a gennaio 2020 e ormai prossima al termine, l’iniziativa è finanziata dal programma europeo Erasmus Plus e coordinata dall’associazione De Rode Antraciet (Belgio), coinvolgendo Italia, Belgio, Bulgaria, Croazia e Olanda.
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