di Giulia Merlo
Il Domani, 31 ottobre 2022
Meloni punta ad approvare in Consiglio dei ministri un decreto legge per mantenere l’ergastolo ostativo e il rinvio dell’entrata in vigore della riforma penale, dal 1 novembre al 1 gennaio, per andare incontro alle richieste dei magistrati. Occhi puntati sul guardasigilli, che aveva definito il carcere ostativo una “eresia contraria alla Costituzione”.
di Liana Milella
La Repubblica, 31 ottobre 2022
Oggi la prima riunione operativa del governo, stretta al carcere per i mafiosi. Malumori in FI: “FdI votò contestò la norma ora la Signora Meloni non avalli modifiche giustizialiste”. Il Quirinale vigila sui criteri di necessità e urgenza del decreto.
di Piero Sansonetti
Il Dubbio, 31 ottobre 2022
La giustizia al centro del primo, vero, Consiglio dei Ministri del governo Meloni in programma lunedì 31 ottobre. E nonostante la nomina dell’ex magistrato Carlo Nordio alla guida del Dicastero di via Arenula, al primo punto ci sarà un decreto legge per mantenere l’ergastolo ostativo, che esclude dall’applicabilità dei benefici penitenziari (liberazione condizionale, lavoro all’esterno, permessi premio, semilibertà) gli autori di reati particolarmente riprovevoli quali i delitti di criminalità organizzata, terrorismo, eversione, e rinviare a fine anno l’entrata in vigore della Riforma Cartabia.
di Anna Maria Greco
Il Giornale, 31 ottobre 2022
Nel primo Cdm di oggi norma sull’ergastolo ostativo per impedire i benefici di pena a mafiosi e terroristi. La giustizia torna in primo piano, con due provvedimenti sul tavolo del primo “vero” consiglio dei ministri del governo Meloni: conferma del carcere ostativo e rinvio della riforma penale Cartabia. Il terzo riguarda le misure antiCovid, con la fine anticipata al primo novembre dell’obbligo vaccinale per i sanitari e cancellazione delle relative sanzioni. Tutto, nel segno della “discontinuità” rispetto al governo Draghi.
di Liana Milella
La Repubblica, 31 ottobre 2022
Figlio d’arte Francesco Saverio Marini, costituzionalista di Tor Vergata, nonché figlio di Annibale Marini, ex presidente della Corte Costituzionale, componente laico del C sm voluto dal Pdl, delle sue idee di destra non ha mai fatto mistero.
di Antonio Mattone
Il Mattino, 31 ottobre 2022
La giustizia rappresenta una delle questioni fondanti, e più immediate dell’attività del governo presieduto da Giorgia Meloni. Subito una stretta sui benefici di legge, annunciata già nel consiglio dei ministri di oggi e il rinvio al 30 dicembre prossimo di alcune disposizioni della riforma Cartabia, che sarebbero dovute entrare in vigore già da domani.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 31 ottobre 2022
Oggi in Cdm il rinvio al 2023: l’obiettivo è modificare le norme “libera-ladri”. Gli azzurri: “Così no”. Non sarà solo un rinvio tecnico della riforma Cartabia quello che arriverà nel Consiglio dei ministri di oggi.
di Ludovico Collo
La Repubblica, 31 ottobre 2022
“Il vero tema delle carceri è quello che attraversa tutto il Paese: le diseguaglianze tra Nord e Sud. In un sistema che non funziona a nessun livello, le strutture del Meridione sono sicuramente molto più indietro di quelle del resto d’Italia”.
di Annalisa Chirico
Il Foglio, 31 ottobre 2022
Tutti d’accordo sui tempi da sveltire. Punti di vista diversi sul Csm. Carenza di magistrati e personale, emergenza carceri, separazione delle carriere gli altri nodi da affrontare. Parlano Bruti Liberati, Ancilotto, Caiazza, Tarfusser.
di Davide Varì
Il Dubbio, 31 ottobre 2022
L’intervento del già consigliere della ministra Cartabia Gian Luigi Gatta, del garante dei detenuti Mauro Palma e dell’Accademia dei penalisti. Fa discutere la volontà del governo di posticipare l’entrata in vigore della legge Cartabia e di proseguire sulla linea dell’ergastolo ostativo.
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