consiglio.regione.lazio.it, 2 marzo 2023
Il Garante dei detenuti della Regione Lazio, Anastasìa, coordina i lavori dell’evento che si svolge oggi a Roma. “La sacrosanta chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari ha evidenziato i problemi del rapporto tra giustizia penale e malattia mentale.
di Nicola Benvenuti
Il Gazzettino, 1 marzo 2023
Si sono celebrati i funerali di Francesco Tortorelli, deceduto a 9 anni a causa della malattia: i genitori hanno chiesto fosse una giornata di festa. La celebrazione è stata trasmessa in streaming nel carcere Due Palazzi di Padova, dove il papà Giuseppe lavora, alle dipendenze della cooperativa sociale Giotto.
di Luca Borioni
ideawebtv.it, 2 marzo 2023
Paola Ferlauto, Garante dei detenuti per il comune di Alba: “Comunicare con le competenze giuste”. Appena nominata dal sindaco Carlo Bo, la nuova Garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale di Alba è Paola Ferlauto. In questi giorni ha avviato i primi colloqui con i detenuti.
primonumero.it, 2 marzo 2023
Parlano i detenuti della Sezione Z. Falegnameria, caseificio e pasticceria chiusi, possibilità di ricorrere all’art. 21 previsto dalla legge ridotta a zero, assistenza pressoché inesistente, servizi inadeguati.
di Raffaele Nisticò
calabriainforma.it, 2 marzo 2023
Il convegno di Fidapa con Laura Antonini presidente del tribunale di sorveglianza di Catanzaro e Rita Bernardini presidente di “Nessuno tocchi Caino”. Di cosa parliamo quando parliamo di detenzione femminile in Calabria? Di numeri ridotti, innanzitutto. Al 31 gennaio 2023 sono 25 le detenute a Castrovillari e 38 a Reggio Calabria, due delle cinquantacinque sezioni femminili distribuite nei quasi duecento istituti penitenziari italiani, essendo le carceri esclusivamente femminili solo quattro (Trani, Pozzuoli, Roma-Rebibbia e Venezia-Giudecca).
di Lilina Golia
Corriere della Sera, 2 marzo 2023
A insultare verbalmente l’avvocato Sall Babacar, un addetto all’accoglienza. Quel “vai via, negretto”, che brucia come una sigaretta spenta su una mano. Un’offesa a sfondo razziale uscita dalla bocca di un addetto all’accoglienza della Questura di Brescia. “Non un poliziotto - precisa l’avvocato Sall Babacar, destinatario del barbaro invito rivoltogli in via Botticelli - ma un volontario che si dovrebbe occupare di assistere chi arriva all’Ufficio Immigrazione per sbrigare pratiche e ricevere informazioni”. La vicenda ha fatto scalpore proprio per i modi a dir poco ruvidi con cui si è consumata, in un luogo che rappresenta uno dei primi contatti per chi, per i motivi più diversi, arriva da lontano nel nostro Paese. Modi che non rendono onore all’alacrità con cui chi, indossando la divisa, si adopera quotidianamente per rispondere alle decine e decine di istanze che arrivano ogni giorno.
di Francesca Del Vecchio
La Stampa, 2 marzo 2023
Inaugurato l’impianto di sonorizzazione del penitenziario milanese di San Vittore. Il progetto di Co2 che educa all’ascolto emotivo. Cosa può aiutare a vivere meglio un luogo difficile come il carcere più della musica? Quale arte riesce - come raccontano gli stessi detenuti - a mutare la tristezza in serenità? E così, nella casa circondariale di San Vittore a Milano non ci sarà più solo “il rumore di cancelli, urla e chiavi”, ma quello delle melodie scelte dai detenuti stessi.
palermotoday.it, 2 marzo 2023
La presentazione il 2 marzo prossimo, alle 21, nel Teatro Atlante alla presenza del magistrato Russo, della giudice Gagliardotto, e della presidente del movimento Natalia Re. Infondere la cultura della gentilezza tra i detenuti e i ragazzi della case famiglia che hanno avuto traumi infantili e subito violenze attraverso incontri con operatori esperti del settore.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 2 marzo 2023
Il ministro: una nostra debolezza? Mi assumerei la responsabilità. FdI: giusto chiarire. Calenda: “Dal decreto contro i rave alle parole sul carico residuale Il ministro è inadatto”
di Concita De Gregorio
La Stampa, 2 marzo 2023
Pensare di fermare le partenze è un esercizio ipocrita: non si può trattare con chi tortura e uccide. Domande di semplicità estrema, perché di fronte alle enormità questo succede: l’essenziale torna per incanto a essere tutto quello che serve e che basta. Dunque per esempio. È vero che un modo sicuro per non rischiare la vita è non partire, come saremmo certissimi di non divorziare se evitassimo di sposarci e di avere figli se non facessimo l’amore.
- Migranti. La strage di Cutro è solo l’ultimo caso in cui al salvataggio si preferisce l’intervento di polizia
- Migranti. Trapani, a processo tre Ong. Il comandante della Juventa: “Le stragi sono colpa del governo”
- Migranti. A Roma la piazza antirazzista. “Basta stragi, governo responsabile”
- Le migranti in Italia: istruite più degli uomini, ma marginalizzate e penalizzate nel lavoro
- In Tunisia è partita la caccia all’uomo nero









