di Stefania Totaro
Il Giorno, 1 novembre 2022
Infermo totale di mente e socialmente pericoloso, ma resta detenuto in carcere perchè non c’è nessun posto nelle Rems, le residenze per l’esecuzione di misure di sicurezza, costituite dopo la chiusura dei manicomi giudiziari ma sempre a corto di disponibilità. Sta succedendo a Davide Garzia, il 23enne che ha ucciso in casa a calci e pugni la madre Fabiola Colnaghi, casalinga 58enne, infierendo poi anche sul suo cadavere.
sardegnalive.net, 1 novembre 2022
Di recente il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per l’istituzione. “L’istituzione di un Garante dei detenuti è un obiettivo di civiltà necessario, a supporto della riabilitazione dei detenuti e a tutela e per la valorizzazione del sistema carcerario nel suo complesso”. Così il Sindaco Mario Conoci ha aperto la conferenza stampa tenutasi ieri nella sala conferenze della Fondazione Alghero alla quale hanno partecipato i Consiglieri Comunali Christian Mulas e Mimmo Pirisi.
ferraratoday.it, 1 novembre 2022
Dopo una fase di rallentamento dovuta al Covid, aumentano iniziative e laboratori nella struttura dell’Arginone. Numerosi corsi scolastici, dall’alfabetizzazione alla scuola superiore come operatore della ristorazione, in collaborazione con l’Istituto alberghiero Vergani-Navarra e con il Cpia. Un docufilm dal titolo ‘La scuola dentro e fuori’, che sarà proiettato venerdì nella sala teatro dell’istituto. Una convenzione sottoscritta con l’Università per garantire il diritto allo studio anche in carcere.
di Tommaso Guidotti
varesenews.it, 1 novembre 2022
Alcuni figli di detenuti hanno potuto incontrare i propri genitori nello “Spazio Giallo” dei Miogni, grazie ad un progetto di Bambinisenzasbarre.
di Luca Kocci
Il Manifesto, 1 novembre 2022
Guerre. Verso la manifestazione per la pace del 5 novembre a Roma, il documento di 47 associazioni, da quelle istituzionali ai movimenti del “dissenso”. Cattolici in campo contro la guerra e contro le armi, alla vigilia della grande manifestazione per la pace di sabato prossimo, 5 novembre, a Roma (ritrovo a Piazza della Repubblica e corteo fino a Piazza San Giovanni). I presidenti di 47 associazioni e movimenti cattolici hanno sottoscritto un documento con cui chiedono ai governanti di deporre le armi - non usarle, non inviarle, non minacciare l’impiego di quelle atomiche - e di rilanciare dialogo e diplomazia.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 1 novembre 2022
La responsabile Esteri del Pd: “Il Memorandum va rinegoziato o cancellato. I profughi sono sottoposti a trattamenti degradanti. Ma così come Conte, Meloni non rivedrà l’intesa”. Il Memorandum Italia-Libia, l’esternalizzazione delle frontiere e i guasti prodotti. Il Riformista ne discute con Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Partito democratico, neo rieletta parlamentare.
di Marta Serafini
Corriere della Sera, 1 novembre 2022
Il professor Mohammadi dirigeva la scuola “Maria Grazia Cutuli” di Herat: con la sua famiglia è in salvo in Italia dopo un anno. Il piano di fuga con Farnesina, Sant’Egidio e Corriere. L’approdo alla comunità di Spazio Aperto Servizi.
di Samuele Finetti
Corriere della Sera, 1 novembre 2022
Il presidente eletto per il terzo mandato è stato condannato in due processi per corruzione ed è stato in cella per 580 giorni. Solo lo scorso anno è stata riconosciuta la parzialità dei giudici e la violazione dei diritti politici nei procedimenti a suo carico.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 31 ottobre 2022
La questione che vede scontrarsi coloro che usa chiamar garantisti con quanti pensano che almeno per i condannati per certi delitti occorrerebbe incarcerarli e “gettar via la chiave”, pare sia ora oggetto di un intervento urgente del governo, con decreto legge.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 31 ottobre 2022
L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni vuole arrivare a un dl prima dell’udienza della Consulta fissata per l’8 novembre. Uffici legislativi al lavoro per confezionare un decreto legge - il primo del governo di Giorgia Meloni - che dilata i tempi di entrata in vigore della riforma Cartabia del processo penale e soprattutto introduce una ‘stretta’ sui benefici penitenziari per chi non collabora. “Per mantenere”, sottolineano fonti di palazzo Chigi, il cosiddetto ‘ergastolo ostativo’ che è per l’esecutivo “uno strumento essenziale nel contrasto alla criminalità organizzata”.
- Il garantista Nordio è già stato silenziato su carcere e riforma penale
- Veleni a destra sulla Giustizia. Ergastolo ostativo, il faro del Colle
- Nordio commissariato: stop riforma Cartabia e si all’ergastolo ostativo
- Esordio del governo: pugno duro con i boss in cella
- Marini: “Anche se il detenuto non collabora impossibile escluderlo dai benefici carcerari”











