di Claudio Mazzone
Corriere del Mezzogiorno, 3 marzo 2023
“È chiaro che lo Stato non accetta i ricatti, ma non si può trasformare questo detenuto in un simbolo di terrore e di pericolo per la sicurezza nazionale e mi pare che sarebbe sbagliato non far prevalere un elemento di umanità”. Con queste parole il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha risposto ad una domanda di Antonio Di Muro, uno studente del liceo scientifico Severi di Salerno.
di Aaron Pettinari
antimafiaduemila.com, 3 marzo 2023
In una lettera si dice pronto a morire. E la difesa prepara ricorso alla Cedu. Pochi giorni dopo il suo ritorno nel padiglione del Servizio assistenza intensificata del carcere di Opera Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto in regime di 41 bis, in sciopero della fame da 133 giorni torna a trasmettere il proprio messaggio. Lo ha fatto con una missiva letta ieri durante la conferenza stampa che si è tenuta nella sala Nassiria del Senato, in cui ha partecipato il suo legale, l’avvocato Flavio Rossi Albertini.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 3 marzo 2023
Gli ospiti delle carceri italiane con cittadinanza marocchina sono 3500 i più numerosi tra gli stranieri. Il rientro dei detenuti al centro dell’incontro tra il ministro della Giustizia Nordio e il suo omologo del Marocco.
antigone.it, 3 marzo 2023
L’8 marzo 2023 Antigone presenta “Dalla parte di Antigone”, primo rapporto sulle donne detenute in Italia. Con esso si intende offrire uno sguardo completo su tutte le carceri e le sezioni femminili nel nostro Paese, comprese quelle minorili e i reparti che ospitano detenute trans collocate nelle sezioni femminili. Le donne in carcere in Italia sono una minoranza della popolazione detenuta, ma scontano il peso di un sistema detentivo plasmato sulle esigenze, i bisogni e la peculiarità maschili.
di Stefano Zurlo
Il Giornale, 3 marzo 2023
Il legale ed ex parlamentare Paniz sposa la linea Nordio: “Certe norme peggio di un indovinello”. Prima di Natale, Carlo Nordio si era espresso per l’abolizione. Giorgia Meloni è stata più cauta e ha parlato di modifiche. Maurizio Paniz, avvocato e per 12 anni parlamentare di Forza Italia e del Pdl, è in linea con il Guardasigilli: “Io sono per toglierlo di mezzo”.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 3 marzo 2023
La procura di Bergamo chiude l’inchiesta sul Covid: “Il nostro dovere è soddisfare la sete di verità della popolazione”. Ma è sensato indagare Conte e Speranza per “omicidio plurimo” colposo? “Il nostro dovere è soddisfare la sete di verità della popolazione”, così, testuali parole, il capo della procura di Bergamo Antonio Chiappani presenta ai lettori della Repubblica l’inchiesta sulla presunta malagestione dell’emergenza Covid che vede indagate 19 persone tra cui l’ex premier Giuseppe Conte, l’ex ministro della sanità Roberto Speranza e il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 3 marzo 2023
La procura lombarda s’improvvisa sociologa, storica, politica. Assume quasi una veste religiosa. Ma il punto è solo giuridico: davvero qualcuno pensa che Conte, Speranza e tutta la cabina di regia abbiano, sia pure involontariamente, diffuso “germi patogeni”?
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 3 marzo 2023
Al detenuto al 41-bis non può essere riconosciuto un diritto incondizionato ai colloqui telefonici e visivi a distanza, con il familiare sottoposto allo stesso regime speciale. L’esigenza di assicurare il diritto a coltivare la relazione con il parente non può, infatti, andare a discapito della sicurezza interna dell’istituto o pubblica.
livesicilia.it, 3 marzo 2023
“Non ci fermeremo finché non saranno individuati i responsabili. Nostro figlio era affidato allo Stato che aveva il dovere di giudicarlo ma anche e soprattutto di proteggerlo. Troppi episodi oscuri intorno al decesso di nostro figlio. Non ci fermeremo, finché venga fatta giustizia e individuati i responsabili della morte di nostro figlio avvenuta in una cella del carcere di Frosinone”.
di Elio Palombi e Alessandro Gargiulo
Il Riformista, 3 marzo 2023
Nella mattinata del 28 febbraio, in compagnia di cari amici, tutti “familiari” di Nessuno tocchi Caino, siamo stati in visita al carcere di Poggioreale. Non è stata una visita di piacere, ovviamente, ma una visita di dolore, un’ispezione dello stato del luogo e dello stato d’animo di detenuti e detenenti.
- Torino. “Per Cospito una manifestazione molto decisa e arrabbiata”
- Milano. 30 anarchici in presidio davanti alla sede di Fratelli d’Italia in corso Buenos Aires
- Caltanissetta. Quattro anni al 41bis, ma era innocente
- Milano. “41 bus”, la start-up per far incontrare detenuti e famiglie
- Messina. “Cambio… aria”, da Gazzi un ponte verso il mondo del lavoro per i detenuti









