di Errico Novi
Il Dubbio, 3 novembre 2022
Meloni e FdI si prenderanno i reati “espresso”, come quello sui rave party che la premier ha appena rivendicato, e la stretta sul carcere. FI e Nordio proveranno a consolarsi con qualche riforma liberale. È un compromesso storico inedito sulla giustizia. In cui a rischiare di più sono, in ogni caso, le tutele costituzionali.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 3 novembre 2022
Omicidio stradale, femminicidio, cyberbullismo: la norma sui rave ne porta alla mente altre decine sui cui si sono esercitati a destra e a sinistra. La prevenzione è troppo faticosa, meglio la propaganda.
di Aldo Torchiaro
Il Riformista, 3 novembre 2022
“Un governo che presenta una componente che definirei di anarchismo di destra e di libertarismo reazionario. Sul piano culturale mi preoccupa l’insieme dei messaggi”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 novembre 2022
Intervista all’avvocato e ordinario di Diritto processuale penale all’Università di Genova: “Aver congelato anche la parte del testo relativa alle sanzioni spingerà gli imputati a chiedere rinvii in attesa che entrino in vigore le norme più favorevoli”
di Valerio Valentini
Il Foglio, 3 novembre 2022
Il mezzo pastrocchio lo ha indispettito: da Piantedosi neppure un consulto. Le critiche degli amici giuristi non lo hanno lasciato indifferente: ad alcuni ha anche risposto in privato. La Meloni lo marca stretto e critica le sue nomine a Via Arenula, Forza Italia promette di stanarlo a suon di emendamenti. Perché, dopo dieci giorni, il Guardasigilli già sbuffa.
di Liana Milella
La Repubblica, 3 novembre 2022
L’ex procuratore: “Esistono già molte norme che disciplinano lo svogilmento di manifestazioni”
di Giuseppe Di Federico
Il Riformista, 3 novembre 2022
Carlo Nordio è il nuovo ministro della giustizia. Le critiche da lui mosse all’assetto e funzionamento della nostra giustizia sono in buona misura le stesse che sono evidenziate dalle ricerche sul campo che ho condotto in Italia e all’estero negli ultimi 50 anni. Come studioso sono quindi d’accordo con lui sull’esigenza di eliminare le conseguenze nefaste che sotto il profilo funzionale e della protezione dei diritti civili derivano dall’inapplicabile principio Costituzionale della obbligatorietà dell’azione penale.
di Sergio Lorusso
Gazzetta del Mezzogiorno, 3 novembre 2022
Non di rado i governi sono caduti sulla giustizia, questa volta invece è la giustizia a inaugurare l’azione dell’esecutivo. Il decreto-legge varato lunedì dal Consiglio dei ministri accorpa due temi assai lontani tra loro ma entrambi di estremo rilievo.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 3 novembre 2022
La norma contro i raduni illegali approvata dal governo è stata scritta in fretta e furia per volontà del ministro dell’Interno. Nessuna collaborazione con il Guardasigilli Carlo Nordio, che ne sarebbe stato all’oscuro fino all’arrivo in Cdm.
di Francesco Machina Grifeo
Il Manifesto, 3 novembre 2022
Per il Viceministro la norma va tipizzata: occupazioni delle scuole e manifestazioni di protesta civile devono essere evidentemente escluse dalla norma.
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