di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 7 marzo 2023
Ma perché un uomo che consapevolmente decide di lasciare un mondo troppo doloroso e infelice deve trasferirsi in Svizzera per morire con dignità? Un caro amico, bravissimo scultore del legno, mi ha scritto da Berna dove è andato per darsi una morte dolce. Un breve messaggio di addio. A cui ho subito risposto cercando di dissuaderlo: “Sebastian, anche se sei malato e non hai più voglia di vivere, pensa che potresti ancora ridere; non è bello ridere insieme? Potresti bere un caffè e sentirti pronto ad affrontare una giornata anche difficile”. Ma mentre gli scrivevo ho capito che stavo dicendo delle sciocchezze. Sebastian Schadhauser, tedesco innamorato dell’Italia, ha avuto una vita difficile: il padre ucciso in guerra, la madre morta recentemente, la seconda moglie italiana con l’Alzheimer non lo riconosceva più, un tumore lo stava distruggendo, tutto questo gli aveva tolto il piacere di vivere, anche se non era all’ultimo stadio della malattia.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 7 marzo 2023
La Lega rilancia la stretta del decreto Salvini. Meloni a Cutro si impegnerà a riaprire il decreto flussi per almeno 100 mila lavoratori extra. La bozza ancora non c’è. Anzi, le bozze. Visto che al Consiglio dei ministri di giovedì a Cutro Giorgia Meloni vuole arrivare con un pacchetto di norme sull’immigrazione che possano dare seguito al monito del capo dello Stato, Sergio Mattarella a trasformare il “cordoglio in scelte concrete di Italia e Ue”. E all’appello di papa Francesco all’accoglienza.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 7 marzo 2023
Strage di Cutro. Le correnti di destra e di centro delle toghe attaccano il documento approvato dal parlamentino dell’Anm che ricorda Costituzione e doveri internazionali del nostro paese: così si fa politica. L’Associazione nazionale magistrati ricorda al governo che “l’obbligo di salvataggio in mare è inderogabile” e vale per tutti e che “nessuna norma potrà mai imporre ad alcuno di non fuggire dai paesi dove la guerra o la miseria impediscono l’accesso a condizioni di vita dignitose”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 7 marzo 2023
Il monito di Mattarella: “Dopo il cordoglio servono scelte concrete”. Il procuratore di Crotone: “Perché nessuno è intervenuto? Bella domanda”. “Di fronte all’evento drammatico che si è consumato” davanti alle coste calabresi, “ma ancor più a quel che questo raffigura di condizione drammatiche” in Afghanistan “come in altri Paesi, il cordoglio deve tradursi in scelte concrete, operative, da parte di tutti: dell’Italia, per la sua parte, dell’Unione europea, di tutti i Paesi che ne fanno parte, perché questa è la risposta vera da dare a quel che è avvenuto, a queste condizioni che, con violazioni di diritti umani e della libertà, colpiscono tutti, in qualunque parte del mondo”. Dopo esser stato in silenzio davanti alle bare in fila sul parquet del Palasport di Crotone, trasformato in camera ardente dopo il tragico naufragio di migranti a Steccato di Cutro che è costato la vita ad almeno 70 persone, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato un monito alle istituzioni, intervenendo a Potenza all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università della Basilicata.
di Rocco Vazzana
Il Dubbio, 7 marzo 2023
Al momento l’unica opzione disponibile per i migranti è quella offerta dai criminali. “I trafficanti di esseri umani siano fermati”, invoca il Papa dopo la strage di Cutro, appello subito rilanciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Parole sante, verrebbe da dire, ma non esaustive. Perché un conto è puntare il dito contro le organizzazioni criminali che gestiscono la roulette delle partenze, un conto è pensare di eliminare il problema trattenendo più o meno forzatamente decine di migliaia di profughi al di là del Mediterraneo o ammassando esseri umani in un campo turco. Se muori in mare o in un “lontano” lager libico la sostanza è identica, cambia solo il senso di colpa, alleggerito, di chi pretende il lusso di non guardare.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 7 marzo 2023
La denuncia dei legali: “I 98 sopravvissuti nell’ex Cara in condizioni disumane”. Nove giorni fa l’imbarcazione turca Summer Love partita il 22 febbraio da Smirne si è schiantata in una secca a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro: più di 70 morti, di cui 16 bambini. Una strage. Dal giorno dopo i 98 sopravvissuti sono ospitati nei locali dell’ex Cara di Crotone, una struttura travolta anni fa dall’articolata inchiesta del procuratore Nicola Gratteri e che oggi torna al centro della bufera. Perché, pare di capire da autorevoli testimonianze di chi c’è stato dentro, “ospiti” è la parola sbagliata.
di Francesco Oppi
europa.today.it, 7 marzo 2023
Il premier: “Chi arriva qua illegalmente non potrà più restare”. La proposta di legge per fermare il boom di immigrazione clandestina dopo la Brexit. Niente diritto all’asilo per chi arriva nel Regno Unito a bordo di un barcone. Ma anche divieto a vita di ingresso nel Paese, anche legalmente, per i migranti che almeno una volta hanno tentato, con il supporto o meno dei trafficanti, di attraversare la Manica partendo dalle coste del Nord Europa. Sono questi due dei punti più controversi del piano che il governo del primo ministro britannico Rishi Sunak dovrebbe presentare questa settimana per rispondere al boom di immigrati clandestini che raggiungono il Regno Unito via mare. Un fenomeno esploso soprattutto dopo la Brexit.
di Leonardo Martinelli
La Repubblica, 7 marzo 2023
La Banca mondiale blocca il suo partenariato con la Tunisia. E così, almeno per il momento, tutti i futuri finanziamenti al Paese maghrebino, che pure, in una fase di crisi economica grave, ne ha un disperato bisogno, saranno congelati. La ragione? “Le dichiarazioni di Kais Saied - si legge in una nota interna, resa pubblica da alcuni media - sui migranti dell’Africa subsahariana hanno provocato atti di persecuzione e violenze a carattere razzista”. Insomma, si tratta di una sorta di condanna internazionale della Tunisia per razzismo.
di Fabrizio Costarella* e Cosimo Palumbo**
Il Dubbio, 6 marzo 2023
Ormai da tempo stiamo assistendo a un uso massiccio delle misure di prevenzione, sia in ambito amministrativo sia in ambito giudiziario. Ciò è dovuto a una legislazione, sempre emergenziale, che mira al contrasto di fenomeni criminali estremamente eterogenei tra loro, facendo ricorso alla costante implementazione del catalogo contenuto nel testo unico per le disposizioni antimafia (Decreto legislativo 159/11).
di Gianfranco Pellegrino
Il Domani, 6 marzo 2023
Lo sciopero della fame dell’anarchico Alfredo Cospito contro il regime carcerario del 41 bis ha avuto successo perché ha suscitato un pronunciamento dell’Onu che ribadisce alcuni principi minimi sul trattamento dei detenuti. Nonostante sia ancora al 41bis, Cospito ha vinto, in un certo senso, la sua battaglia. Ma a questo punto c’è il serio rischio che continuare su questa strada sia inutile. Anzi, c’è il dubbio che diventi nocivo o controproducente.
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