di Roberto Di Biase
emiliaromagnanews24.it, 6 novembre 2022
Al via il bando per la gestione dei progetti annuali ‘Progetto Carcere’ e ‘Percorsi di Inclusione Sociale’, entrambi in mano al Distretto socio-sanitario di Rimini Nord e finanziati per il 70% da risorse regionali. Il primo, più nel dettaglio, ha un costo complessivo di 64.732 euro (di cui 45.312 euro da parte della Regione e 19.419 da parte del Comune) e ha l’obiettivo di promuovere la salute in carcere, il reinserimento delle persone in esecuzione penale e azioni di contrasto all’esclusione sociale delle persone in condizione di povertà estrema o a rischio di marginalità, mentre il secondo, che comporta un investimento pari a 11.423 euro (di cui 7.996 provengono dal bilancio regionale mentre 3.426 da quello comunale), è finalizzato a promuovere, in collaborazione con l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, azioni di accompagnamento per un graduale rientro nel tessuto socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale esterna e dei soggetti che abbiano terminato di scontare la pena.
iltorinese.it, 6 novembre 2022
Il 7 novembre dalle 18,30 si svolgerà nella sede di Torino di Fondazione Casa di Carità (via Orvieto 38) un seminario che permetterà di approfondire e discutere sui risultati del Progetto L.E.I, acronimo di Lavoro, inclusione ed emancipazione, svolto da diversi anni nel carcere Lorusso e Cutugno e sostenuto dalla compagnia di San Paolo.
temponews.it, 6 novembre 2022
Tre gli appuntamenti in programma a Carpi nel mese di novembre per la rassegna “Ne vale la pena”. S’inizia martedì 8 novembre, alle 20.45, presso l’Auditorium dell’ex Convento di San Rocco in via San Rocco 1, dove l’arcivescovo di Modena Erio Castellucci, il senatore Luigi Manconi e il magistrato Gherardo Colombo si confronteranno sul tema “Abolire il carcere. Tra certezza della pena, necessità di giustizia per le vittime e recupero del reo”.
di Alessandro Cozzi
ilsussidiario.net, 6 novembre 2022
C’è chi vive una prigionia fisica dietro le sbarre e chi la vive nella propria mente. A Opera un incontro pieno di stupore tra questi due mondi. Da qualche mese all’interno della Casa di reclusione di Opera avviene una cosa particolarissima e geniale. Per iniziativa dell’Associazione In Opera, un gruppo di una quindicina di reclusi incontra per alcune ore alla settimana alcuni ospiti della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, pazienti del centro diurno Il Camaleonte, che assiste e si occupa di persone affetto da disagio psichico.
agenziacult.it, 6 novembre 2022
L’evento è organizzato in partenariato con il Commissario Straordinario per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano Ventotene, Silvia Costa. Cantone (Dap): “È importante creare delle sensibilità e attraverso queste delle opportunità per fare altro nella vita”.
di Enrica Riera
quotidianodelsud.it, 6 novembre 2022
Messo in scena al Rendano di Cosenza lo spettacolo ispirato a “Il deserto dei tartari” di Buzzati e interpretato dai detenuti del Cosmai. Accarezzare i velluti rossi della platea, sedersi sulle poltroncine e osservare le mille luci del teatro dove forse non s’è mai messo piede, sentirsi piccoli davanti ad anni e anni di Storia e tradizione. È ciò che hanno fatto, oltre che provato, i detenuti della casa circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza: liberi, per un intero pomeriggio (quello di giovedì 3), di esserlo davvero. Tutto ciò grazie allo spettacolo teatrale che hanno messo in scena al “Rendano” dopo i laboratori che per tutto l’anno hanno seguito, guidati dall’attore e regista cosentino Adolfo Adamo.
di Elena Fiorani
uisp.it, 6 novembre 2022
L’impegno Uisp rivolto alle persone detenute prosegue su tutto il territorio nazionale, in varie forme nelle diverse carceri, ma sempre proponendo l’attività motoria e sportiva come diritto e occasione di recupero e socialità. La crisi pandemica ha portato all’interruzione di molti programmi di attività che però, finalmente, stanno ora riprendendo il via. Come accade a Brescia, dove il Comitato Uisp ha una lunga storia di collaborazione con le carceri del territorio, Verziano e Nerio Fischione. “Le iniziative realizzate dall’Uisp Brescia all’interno delle carceri hanno una lunga tradizione e risalgono alla metà degli anni ‘80 - dice Paola Vasta, presidente Uisp Brescia - l’obiettivo rimane quello di offrire la possibilità di attività ricreative ed educative, come forma di socializzazione e strumento di relazione, anche mettendo in comunicazione la realtà del carcere con l’esterno, favorendo le relazioni anche con il tessuto sociale cittadino”
di Emanuele Giordana e Massimo Franchi
Il Manifesto, 6 novembre 2022
La Pace non Russa. Più di 100 mila sfilano a Roma fino a piazza San Giovanni: “Diversi ma uniti, la fraternità unica arma per battere chi vuole la guerra”. “Vorrei dire al Viminale che oggi qui ci sono più di cinquanta persone radunate”. La battuta la fa Maurizio Landini. Intervento che strappa una risata e chiude la manifestazione per la pace di ieri a Roma. Più di 100mila persone da tutta Italia sono arrivate in treno, autobus, auto in piazza della Repubblica dove la coalizione “Europe for Peace” ha chiamato a raccolta un movimento ampio e persino disomogeneo (tanti i fischi al Pd di Enrico Letta) ma che ha rilanciato la partecipazione come sasso lanciato nello stagno melmoso della rassegnazione della società italiana. Un movimento che si impone chiedendo a gran voce negoziato subito, cessate il fuoco, Conferenza di pace sulla guerra ucraina.
di Concetto Vecchio
La Repubblica, 6 novembre 2022
L’assenza del centrodestra. Il feeling dei manifestanti col capo del M5S Conte. Alcuni contestano il leader dem Letta: “Guerrafondaio, basta armi”. Ci sono tante sinistre in questo corteo che reclama la pace, ma sono molto diverse e infatti marciano da separate in casa. Centomila persone. Corteo imponente. Il primo nazionale dall’inizio della guerra in Ucraina a febbraio è lo specchio di quel oggi è il centrosinistra. Niente bandiere di partito. Niente discorsi dei leader. La destra grande assente. “Crosetto non si azzardi a decidere un nuovo invio di armi senza un confronto in Parlamento”, avvisa Giuseppe Conte. “Stia sereno”, replica il ministro della Difesa. “Il ministero seguirà le leggi come ha sempre fatto dalla istituzione in età repubblicana”. Enrico Letta precisa la linea: “Vaglieremo la proposta del governo quando arriverà il decreto sull’invio di armi. Lavoreremo in continuità con quello che si è fatto e in linea con le alleanze europee e internazionali di cui facciamo parte”.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 6 novembre 2022
Quattro navi al largo della Sicilia, Piantedosi: non deflettiamo da questo principio. Il governo è ormai deciso al muro contro muro sulla questione dei migranti. Le quattro navi umanitarie sono entrate o sono sul punto di entrare nelle nostre acque territoriali, ma l’autorizzazione, temporanea ed esclusivamente per fini “umanitari” concessa alla Humanity 1 sarà allargata alle altre. Il principio è che tutte le navi umanitarie che strutturalmente fanno il pattugliamento del Mediterraneo non sono gradite. Alle navi sarà cioè concesso di arrivare per fare uno screening tra soggetti “fragili” e non; poi dovranno sgomberare al più presto. In sostanza, il ministro Matteo Piantedosi contesta l’ordinaria interpretazione della Convenzione sul Mare, quella che impone di indicare un porto sicuro a chi vuole sbarcare dei naufraghi.
- Migranti. Via alle ispezioni delle navi Ong
- Migranti. Il naufragio a processo
- Nell’Egitto liberticida, le mancate promesse del nord del mondo
- Il dissidente in sciopero della sete che minaccia la Cop27 di al Sisi: se muore conferenza a rischio
- L’ex detective in missione: “Così abbiamo liberato oltre mille donne afghane”











