di Antonio Alizzi
cosenzachannel.it, 8 novembre 2022
Confronto tra avvocati, magistrati e docenti universitari. Sollevate tante criticità che ogni giorno i penalisti toccano con mano, nel difendere i diritti degli ergastolani e dei detenuti in generale. Giornata di studi dedicata all’ergastolo ostativo e alla situazione delle carceri italiane, quella organizzata dalla Camera Penale di Cosenza “Fausto Gullo”, nella sala della biblioteca “Arnoni” del Palazzo di Giustizia, alla presenza di numerosi avvocati, magistrati e docenti universitari. Un confronto aperto su temi che sono d’interesse nazionale, dopo il primo Decreto Giustizia del Governo Meloni che ha scontentato soprattutto l’avvocatura italiana.
di Luna Zuliani
marsicalive.it, 8 novembre 2022
Si è svolto, nella sede della Regione Abruzzo, l’incontro tra il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Professore Gianmarco Cifaldi e i delegati dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, Andrea Cocchini, nella veste di componente della Giunta Nazionale, Elio Carlino, in qualità di componente dell’Ufficio Legislativo, Fernando Alfonsi, quale coordinatore della Regione Abruzzo ed Elisa Di Giacomo, consigliere della Sezione di Avezzano.
Il Giorno, 8 novembre 2022
La mostra, fino al 26 novembre, è frutto di un progetto ideato dal Pac e da Ri-Scatti Onlus. Si tratta di una serie di scatti il cui sottotitolo è “Il carcere di oggi visto dagli operatori”. Ieri, a tenere a battesimo l’esposizione, un incontro a cui hanno partecipato fra gli altri, Carlo Renoldi, il direttore del Dap, il Dipartimento amministrazione penitenziaria; Mauro Palma, il presidente dell’Ufficio garante nazionale persone private della libertà personale e Giovanni Di Rosa, il presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano.
agensir.it, 8 novembre 2022
Ieri si è svolta presso la parrocchia dei Santi Antonio e Annibale di Roma la presentazione del libro “Non tutti sanno. La voce dei detenuti di Rebibbia”, scritto da suor Emma Zordan. Il volume tratta della difficile situazione all’interno delle carceri e del percorso di redenzione di alcuni detenuti.
di Rosanna Borzillo
Avvenire, 8 novembre 2022
Il paramento, che Francesco indosserà già domenica, è frutto di un laboratorio di sartoria: “Ecco come è nato”. Antonio e Giuseppe domani mattina consegneranno a papa Francesco la casula che indosserà domenica per la Giornata mondiale dei Poveri. Sono detenuti del reparto Mediterraneo del carcere di Secondigliano a Napoli e la casula è frutto di un laboratorio di sartoria, nato all’interno dell’area circondariale e fortemente sostenuto dall’amministrazione penitenziaria, che ha fornito macchine da cucire, ricamatrici, materiali e ogni altra attrezzatura necessaria. Il pulmino da nove posti porterà in Vaticano, insieme ai detenuti, la direttrice Giulia Russo, l’ispettore generale dei cappellani nelle carceri don Raffaele Grimaldi e il cappellano don Giovanni Russo.
di Angelo Panebianco
Corriere della Sera, 8 novembre 2022
Provvedimenti dal contenuto volutamente vago e impreciso, che lasciano una amplissima sfera di libertà nell’interpretazione che ne daranno amministratori e magistrati.
di Lucia Annunziata
La Stampa, 8 novembre 2022
La società civile, senza bandiere politiche, è stata la vera protagonista del corteo di sabato a Roma il segnale di un nuovo corso del Paese: lo scontento ha fortemente indebolito la rappresentanza.
di Cinzia Dato
Il Domani, 8 novembre 2022
In un paese di anziani, che si fingono eterni giovani e sono infastiditi dai giovani veri, dove nascono pochi figli, dal quale i giovani migliori emigrano, si avverte una emergenza giovani. Da troppo tempo le istituzioni non si preoccupano dei giovani, della loro domanda di politiche che garantiscano opportunità formative, spazi dove esercitare la creatività e coltivare interessi culturali, artistici e musicali, di università economicamente accessibili, di attenzione per l’ambiente, di contrasto al disagio sociale, di opportunità lavorative.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 8 novembre 2022
Il monito della Commissione europea: gli Stati membri hanno il dovere morale e legale di salvare le vite in mare. I toni sono pacati e sono affidati alla portavoce della Commissione Ue che si occupa di Affari interni e migrazione, Anitta Hipper, ma il contenuto non lascia dubbi anche quando risponde sugli sbarchi dell’Italia, concessi a minori, donne e fragili: l’esecutivo accoglie “con favore” che domenica siano stati fatti scendere a terra circa 500 migranti “con l’Italia che ha permesso lo sbarco delle persone vulnerabili” ma “esiste un dovere e una competenza che spetta agli Stati membri. Chiediamo a tutti gli Stati membri di salvare vite umane e di garantire che assumano i loro obblighi legali per assicurare che le persone in pericolo vengano salvate”. L’invito all’Italia c’è ma non è diretto. Hipper ricorda poi che “la Commissione non è responsabile del coordinamento delle operazioni in mare né di scegliere il porto di sbarco”.
di Fulvio Vassallo Paleologo
Il Manifesto, 8 novembre 2022
Piantedosi e Salvini minacciano i comandanti delle navi che si rifiuteranno di riportare in acque internazionali persone considerate come “carico residuale” e non obbediranno ad un decreto illegittimo, sia nelle premesse che fanno riferimento a Regolamenti europei ormai abrogati, che nel dispositivo, secondo il quale il comandante della nave, dopo la selezione dei naufraghi “vulnerabili”, dovrebbe uscire dal porto e ritornare in acque internazionali.
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