di Liana Milella
La Repubblica, 8 novembre 2022
Il provvedimento Piantedosi? “È contrario alla legge del mare, alle convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia, e alla nostra Costituzione”. Distinguere a bordo tra chi è fragile e chi no? “Le nostre leggi vietano di discriminare in base al sesso, all’età, oppure a un’infermità in atto”. Non ha dubbi Giovanni Maria Flick, ex presidente della Consulta ed ex Guardasigilli del primo governo Prodi.
di Giovanni Zavatta
L’Osservatore Romano, 8 novembre 2022
Le conclusioni del Congresso di pastorale penitenziaria. Quattro appelli - alla Chiesa, alla società, ai giudici, ai mezzi di comunicazione - per studiare insieme, se e quando possibile, misure restrittive alternative al carcere e, più in generale, per tracciare un profilo diverso del sistema detentivo spagnolo.
di Francesca Paci
La Stampa, 8 novembre 2022
Abbiamo due date per capire se l’incontro di oltre un’ora tra la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente egiziano Al Sisi segnerà oltre alla rinnovata collaborazione economica tra i due Paesi un reale cambio di passo sui casi, diversissimi ma paralleli, di Giulio Regeni e Patrick George Zaki.
di Francesca Caferri
La Repubblica, 8 novembre 2022
Parla la sorella del dissidente. Sanaa Seif, 28 anni, combatte nel nome del fratello maggiore, che è in sciopero della fame da 220 giorni nelle prigioni del Paese. La voce di Sanaa Seif da Sharm el Sheik è un filo d’acciaio. Fredda, dura, precisa. Salvo interrompersi per dare spazio a un singhiozzo contenuto quando non ce la fa più. È di suo fratello maggiore che parla quando dice “su un corpo così deteriorato è questione di ore, non di giorni”.
agenzianova.com, 8 novembre 2022
Il direttore dell’Ufficio per le carceri delle Filippine, Gerald Bantag, è stato incriminato per l’assassinio di Percival Mabasa, giornalista che lo aveva accusato di aver trasformato il sistema penitenziario in “un’organizzazione criminale”.
di Francesca Caferri
La Repubblica, 8 novembre 2022
Gli organizzatori temono le proteste delle minoranze e dei discriminati. “Siamo stanchi dei doppi standard. È ironico che certi commenti su di noi vengano da Paesi in Europa che si definiscono democrazie liberali. È una cosa arrogante, e se devo essere franco, razzista”. A meno di due settimane dall’inaugurazione dei Mondiali di calcio in Qatar, i guanti sono definitivamente volati via e le critiche che sin dal momento dell’assegnazione hanno accompagnato questa edizione della Coppa del mondo sono esplose. Protagonista dell’ultimo botta e risposta è stato il ministro degli Esteri qatarino Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, che in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung ha risposto senza mezza termini alle critiche arrivate nei giorni scorsi dalla Germania.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 novembre 2022
Provvedimenti su onde emotive, inasprimento delle pene a ogni allarme sociale e leggi emergenziali diventate ordinarie e introdotte per ogni fattispecie ritenuta grave. E il carcere, ma non solo, esplode.
di Vittorio Bellagamba
quotidiano.net, 7 novembre 2022
Sirti, hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e cybersecurity ha avviato progetti e iniziative volti a sensibilizzare e incentivare l’inclusione sociale e lavorativa nel settore Ict.
di Michele Passione
Il Dubbio, 7 novembre 2022
Con buona pace delle premesse di depenalizzazione del ministro Nordio, ecco il 434 bis: l’ennesimo reato creato “in tempo reale”. Del decreto legge n. 162 si è già scritto di tutto, vuoi con riferimento alle disposizioni concernenti la disciplina delle ostatività in materia penitenziaria (non solo per gli ergastolani), vuoi a proposito del rinvio al 30 dicembre del D.l.vo n.150 (c.d. “riforma Cartabia”), ed anche dell’introduzione del delitto di cui all’art.434 bis c.p.p. In disparte l’ulteriore disposizione in materia di obblighi di vaccinazione anti sars - cov - 2 (che conferisce alla disciplina di urgenza una eterogeneità di materia sulla quale sia la Presidenza della Repubblica che la Corte costituzionale hanno già più volte espresso in passato il loro sindacato), qui si intende svolgere alcune considerazioni cursorie sul delitto di nuovo conio, riferibili alla sua formulazione e alla sua potenziale vis espansiva.
di Massimo Donini
Il Riformista, 7 novembre 2022
Tra gli addetti ai lavori, anche in ambito internazionale, mi è accaduto di proporre alla discussione il tema della democrazia penale e degli aspetti invece tradizionalmente aristocratici deteriori di una legislazione lontana dal dibattito pubblico. Ne è sortito un piccolo dibattito tra specialisti, che da noi ha avuto scarsa eco. In Italia c’è invece la democrazia penale reale, quella dei mass media e del populismo legislativo e giudiziario. Dopo una parentesi offerta miracolosamente dal “governo dei tecnici” (che ovviamente ha fatto a suo modo politica, anche sotto la copertura di commissioni di studio) siamo ora tornati alla dimostrazione di che cosa significhi il vero primato della “politica” sulla “tecnica”.
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