di Carlo Lania
Il Manifesto, 6 novembre 2022
Si comincia con la Humanity One, a terra solo le persone malate. Potrebbe avvenire al più tardi questa mattina (ma non è escluso durante la notte) la prima ispezione a bordo della nave Humanity One per verificare la presenza di migranti in precarie condizioni di salute, i soli ai quali verrebbe permesso di sbarcare a terra. A comunicarlo è stato ieri sera il Viminale con una nota che dava per imminente il sopralluogo a bordo - dove si trovano 179 persone, tra le quali cento minori e un neonato di sette mesi - di personale specializzato.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 6 novembre 2022
In un solo caso per i soccorsi nel Mediterraneo sono alla sbarra due ufficiali dello Stato. Martedì la sentenza. L’11 ottobre 2013 si ribaltò un barcone: 268 morti, tra cui 60 bambini.
di Daniela Passeri
Il Manifesto, 6 novembre 2022
Cop27. Oggi al via nel paese nordafricano la Conferenza Onu sul clima: si apre con i (pochi) soldi mai erogati dai paesi ricchi per frenare i cambiamenti climatici. Divisioni anche dentro la Ue. Responsabilità, giustizia climatica e soldi (pochi) promessi e mai erogati. Al tavolo della Cop 27, la Conferenza delle parti delle Nazioni unite sul clima in programma da oggi al 18 novembre a Sharm el-Sheikh (Egitto), i paesi ricchi e industrializzati siedono sapendo di non aver onorato le promesse di finanza climatica nei confronti del Sud del mondo. Di fronte, avranno paesi in via di sviluppo che nutrono la legittima aspettativa di farsi aiutare ad affrontare gli impatti di una crisi di cui non sono affatto responsabili.
Il dissidente in sciopero della sete che minaccia la Cop27 di al Sisi: se muore conferenza a rischio
di Francesca Caferri
La Repubblica, 6 novembre 2022
Oggi al via l’incontro di Sharm el Sheik sul clima. La preoccupazione delle sorelle di Alaa Abdel Fatah, che da una settimana non assume più le 100 calorie al giorno che consentivano la sopravvivenza: “È uno scheletro, solo pelle e ossa”.
di Armando Di Landro
Corriere della Sera, 6 novembre 2022
Per anni all’Interpol in mezzo mondo, oggi gestisce un’agenzia di sicurezza a Singapore: con tre colleghi ha organizzato una missione di intelligence clandestina che ha consentito a 1.029 ragazze di lasciare il Paese e il regime talebano.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 novembre 2022
Bandi milionari nel limbo o finiti nel nulla. Progetti rimasti in sospeso come il carcere moderno di Nola. Buio sui tanti soldi già erogati. Nel frattempo non si parla più delle misure alternative.
di Cesare Burdese
Il Riformista, 5 novembre 2022
Ulteriore carcere, come deterrente e rimedio per più ordine e sicurezza, è proposta governativa di questi giorni che non risolve e svia. I contrari sono colpevoli di avere, nei fatti, tradito valori e principi tanto sbandierati, lasciando che la deriva del carcere che avevano in carico continuasse e non fornendo provviste strutturali sul territorio per una pena alternativa. Paradossalmente, vi sono più imputati e condannati fuori che dentro il carcere.
di Gian Domenico Caiazza
Il Dubbio, 5 novembre 2022
Dalla norma anti rave all’ergastolo ostativo: chi ha concepito e scritto questo decreto mostra senza riserve una naturale, istintiva insofferenza verso alcuni principi costituzionali.
di Giacomo Capodivento
buonenotizie.it, 5 novembre 2022
Il volontariato in carcere è una risorsa da proteggere e incentivare. A dirlo è la ricerca “Al di là dei muri”, presentata nella Casa Circondariale di Busto Arsizio e curata dall’Iref-Acli, che fornisce i numeri del ruolo del Terzo Settore nelle carceri italiane nel triennio 2018-2020. Le cifre in calo - si stima un dimezzamento del numero di volontari - mettono in evidenza uno stretto rapporto tra il volontariato e il miglioramento delle condizioni di detenzione. Nell’81,5% dei casi, l’accesso dei volontari agli istituti avviene attraverso enti e associazioni.
di Liana Milella
La Repubblica, 5 novembre 2022
Il ministro della Giustizia: “Il diritto di manifestare non c’entra nulla. Sulle intercettazioni decideranno i magistrati”. La norma sui migranti? “È giusta, se la nave che li salva è tedesca, è come se fossero sbarcati ad Amburgo”. E quella sui rave party? “Un segnale di ferma e severa legalità. Può essere perfezionata, ma sulle intercettazioni valuta il magistrato”. Nella polvere la libertà costituzionale di manifestare? “Quel diritto non c’entra nulla col decreto”. Lei commissariato da Del Mastro? “Siamo entrambi garantisti”. Il Guardasigilli Carlo Nordio rilascia la sua prima intervista da ministro a Repubblica e dice: “Con Meloni puntiamo a una riforma garantista della giustizia”.
- Il decreto Meloni riaccende la “guerra” tra magistrati
- “La destra fa la destra, non ci dobbiamo stupire. Ma che fanno gli altri per cambiare la visione della pena?”
- “È un governo che si fa Stato-padre, ma spero ancora in Nordio”
- C’è da sciogliere un equivoco: Nordio non è un mite garantista
- La giustizia lumaca e le misure per velocizzarla











