Il Sole 24 Ore, 7 marzo 2023
Lo sciopero della fame è espressione di autodeterminazione della persona. Il Comitato nazionale di Bioetica (Cnb), interpellato il 6 febbraio scorso dal ministero della Giustizia, ha espresso all’unanimità un parere in dieci punti sui quattro quesiti formulati dal dicastero attorno al rifiuto e alla rinuncia di trattamenti sanitari da parte di una persona detenuta, alla legge n. 219/2017 (“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”) e alla sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale su fine vita e suicidio assistito.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 marzo 2023
La maggioranza dei componenti dà via libera a interventi contrari alla volontà del detenuto, riportato oggi in ospedale. D’Avack: “Scelta scaricata su di noi”. Dopo tre riunioni il Comitato nazionale di Bioetica non è riuscito a convergere in un unico parere sul caso di Alfredo Cospito, l’anarchico che dallo scorso 20 ottobre porta avanti uno sciopero della fame per protestare contro il 41 bis. Come già anticipato dal Dubbio, il Comitato si è spaccato sostanzialmente in due, tra pro-life e pro-choice.
di Giulia Merlo
Il Domani, 7 marzo 2023
A distanza di pochi giorni dalla manifestazione anarchica di Torino in suo sostegno, Alfredo Cospito, detenuto al 41 bis e in sciopero della fame da più di 130 giorni, è stato riportato dal carcere di Opera al reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San paolo di Milano.
di Alessandro Capriccioli*
Il Dubbio, 7 marzo 2023
La nuova campagna radicale accompagna cittadine e cittadini nei luoghi di detenzione, “che non possono essere destinati all’oblio”. Non c’è posto più chiuso del carcere. Detta così pare una banalità, perché (ovviamente) il carcere è un luogo progettato apposta perché chi ci vive dentro non possa uscirne.
di Michele Ainis
La Repubblica, 7 marzo 2023
Nei primi mesi della legislatura deputati e senatori hanno consumato un record: 63 proposte. L’ultima sul Covid. Tra poltrone, quattrini e dolce far niente, ecco gli usi distorti di questo strumento ispettivo. Come diceva il vecchio Craxi? Quando non si vuol decidere un problema, allora si nomina una bella commissione. Tanto più se armata dei medesimi poteri dell’autorità giudiziaria, com’è il caso delle commissioni parlamentari d’inchiesta. E tanto più se ogni commissione distribuisce poltrone (presidenze, vicepresidenze, sottopresidenze) e quattrini (costano in media 300 mila euro l’anno).
di Simona Musco
Il Dubbio, 7 marzo 2023
I precedenti sull’epidemia colposa sono chiari: l’accusa non tiene. I legali: processo alla politica. L’inchiesta giudiziaria sulla gestione della pandemia di Covid rischia di nascere già morta. E ad instillare il dubbio che sia destinata a naufragare è stato lo stesso procuratore di Bergamo, Antonio Chiappani, che intervistato da Repubblica si è detto consapevole dell’esistenza di “un problema di configurabilità” del reato, contestato, tra gli altri, all’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, all’ex ministro della Salute Roberto Speranza, al governatore della Lombardia Attilio Fontana e al suo ex assessore al Welfare, Giulio Gallera.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 marzo 2023
La stampa ha dato notizia dell’avviso di chiusura indagini da parte della procura di Caltanissetta a carico degli ex generali dei carabinieri della Dia Alberto Tersigni e Angiolo Pellegrini. L’accusa è quella di non aver vagliato le dichiarazioni di Pietro Riggio, ora collaboratore di giustizia e che all’epoca operava da infiltrato per conto della Dia stessa con lo scopo di arrivare alla cattura di Bernardo Provenzano. In quel periodo, da confidente, raccontò agli ex ufficiali di aver appreso dall’ex poliziotto Giovanni Peluso che nel 2001 c’era un progetto di attentato nei confronti del giudice Guarnotta, che all’epoca presiedeva il processo di primo grado nei confronti dell’allora senatore Dell’Utri.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 7 marzo 2023
“Superata la preclusione dei benefici a chi non collabora”. In vista dell’udienza che dovrà rivalutare la posizione di Salvatore Pezzino - il boss mafioso che col suo ricorso ha fatto dichiarare incostituzionale il divieto di accedere ai benefici carcerari senza collaborare con la giustizia - la Procura generale della Cassazione scrive il tema non deve più tornare di fronte alla Corte costituzionale, in quanto la mancata collaborazione non costituisce più un fattore preclusivo alla liberazione. La difesa invece chiede un nuovo rinvio.
palermotoday.it, 7 marzo 2023
La Cassazione ha definitivamente bocciato l’istanza del mafioso che chiedeva di poter incontrare i bambini, nipoti di suo fratello. Per i giudici sono parenti di quarto grado e non è previsto. Se fossero stati discendenti dei suoi figli, invece, avrebbe potuto avere un colloquio con loro.
ilpescara.it, 7 marzo 2023
Un giovane detenuto si è tolto la vita nella Casa circondariale di Pescara: a denunciare quanto avvenuto è il sindacato Sinappe. Tragedia nel carcere di San Donato a Pescara per un giovane detenuto che è morto a seguito di un estremo gesto volontario. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di domenica 5 marzo.
- Frosinone. Morto in carcere, i genitori denunciano direttore, magistrato, medici e consulente
- Lecce. Delegazione in carcere per vagliare sovraffollamento e carenza di personale
- Viterbo. Salute detenuti, incontro tra Asl e vertici Mammagialla
- Lucca. Il cappellano don Simone Giuli: “Il carcere sia davvero un luogo di rieducazione”
- Catanzaro. Quelle “Mani in libertà” che superano i limiti delle mura del carcere









