di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 12 settembre 2022
Il Terzo settore non è “terzo”. Non viene dopo un primo e un secondo, insomma. Non è marginale ma centrale. E per dimostrarlo Claudia Fiaschi parte da un parallelismo con la Rivoluzione Francese e con il Terzo Stato. Pochi mesi prima della convocazione degli Stati Generali, l’abate Seyès pubblica un pamphlet in cui “descrive il Terzo Stato come un uomo forte e robusto con un braccio ancora in catene, oppresso, ostacolato ed evidenzia che se si rimuovessero questi impedimenti sicuramente la Nazione sarebbe “qualcosa in più”“.
di Goffredo Buccini
Corriere della Sera, 12 settembre 2022
Onesto sarebbe dire agli italiani che tocca coprirsi bene per il lungo inverno e faticare tutti un po’ di più per come si può, per quanto le forniture energetiche lo consentiranno.
di Gianluca Budano
huffingtonpost.it, 12 settembre 2022
Ma i decisori pubblici sono colpevoli, superficiali o fanno finta di non conoscere la realtà? Scuola, il 12 settembre è squillata la campanella: cori di auguri e in bocca al lupo ai nostri ragazzi, al personale docente e anche a noi genitori che affidiamo i nostri figli per 9 mesi circa alla comunità scolastica, l’unica sub comunità che dura quasi quanto tutto l’anno solare, operando per accrescere la cultura e le competenze e per concorrere alla crescita educativa della Nazione. La scuola è però anche inclusione e integrazione degli alunni diversamente abili, affidata ai servizi scolastici di Comuni e Ambiti Territoriali Sociali, in una difficile collaborazione che renda concreto in tutta Italia, senza disuguaglianze, un modello che garantisca in modo efficace il diritto allo studio e all’inclusione dei nostri ragazzi speciali. Insegnanti di sostegno atavicamente insufficienti e reclutati spesso senza titoli, mancata specializzazione per la presa in carico delle disabilità comportamentali, organici a regime settimane dopo l’inizio dell’anno scolastico.
di Alessandro De Angelis
La Stampa, 12 settembre 2022
La contorsione verbale più spettacolare è dell’avvocato del popolo: “L’Italia non è in grado di sopportare un nuovo sforzo bellico, perché siamo in recessione”. Così Giuseppe Conte di fronte platea amica della festa del Fatto, dopo il blitz al festival “no war-no base” a Colato. Realizzato poi che la resistenza ucraina funziona perché nei cannoni non ci sono fiori, si corregge un po’: “Sono orgoglioso - due ore dopo a In mezz’ora in più - del sostegno all’Ucraina”. Insomma, gli ucraini riconquistano spazi di libertà grazie a cannoni senza fiori (evviva!) ma “no escalation, la linea non cambia”. Dicono che funziona, anche se non si capisce cosa significhi.
di Filippo Femia
La Stampa, 12 settembre 2022
La bimba siriana di quattro anni vittima in un naufragio nel Mediterraneo. La denuncia del padre: “Le navi sono passate senza soccorrerci”.
di Bernard-Henri Lévy*
La Repubblica, 12 settembre 2022
Daesh è tornato senza che gli alleati dei curdi, europei o americani che siano, si rendano conto del pericolo. Quel popolo è il nostro scudo contro il ricatto energetico messo in atto da Putin e il caos che ne consegue.
di Anna Lisa Antonucci
L’Osservatore Romano, 11 settembre 2022
Ogni suicidio in carcere è una sconfitta per la società, perché quella persona poteva essere recuperata e invece l’abbiamo perduta per sempre, dunque inquieta la crescita del fenomeno che, dall’inizio dell’anno, conta già 59 vittime tra i reclusi, al ritmo di uno ogni quattro giorni.
di David Allegranti
La Nazione, 11 settembre 2022
Ci sono voluti cinquantanove suicidi in carcere, ma alla fine qualcosa si muove (seppur molto timidamente) anche tra i partiti. Venerdì 16 settembre a Roma, al Palazzo Santa Chiara, Stefano Anastasia, portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali nominati dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni italiani, ha organizzato un dibattito sul carcere con i partiti in vista delle elezioni politiche.
Il Fatto Quotidiano, 11 settembre 2022
“Questa classe dirigente che ha sempre avuto in odio la Costituzione, ha declinato la propria criminalità sul versante dello stragismo, ma anche della corruzione”, così Roberto Scarpinato, ex procuratore generale di Palermo, candidato al Senato alle prossime politiche con il Movimento 5 stelle, intervenendo alla Festa del Fatto Quotidiano, durante l’evento “La restaurazione a 30 anni dalle stragi” con Gianni Barbacetto e Giuseppe Pipitone.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2022
Tra una settimana circa 10mila magistrati alle urne per eleggere 20 consiglieri. Con la nuova legge più candidati. Non saranno le elezioni politiche, ma nel mondo della giustizia pesano e peseranno.
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