di Simona Musco
Il Dubbio, 27 aprile 2022
Il ddl passa a Montecitorio, la guardasigilli ringrazia i partiti. Ora tocca al Senato, governo ottimista. C’è chi l’ha definita “riformetta”, chi ha precisato che l’avrebbe voluta diversa, chi, invece, ne ha rivendicato la paternità definendola una grande vittoria. E alla fine, l’Aula della Camera ha approvato la riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm, con 328 favorevoli, 41 contrari e 25 astensioni, ovvero il gruppo di Italia Viva, che ha mantenuto fede alle promesse della vigilia.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 27 aprile 2022
Il voto alla Camera chiude la prima fase della vicenda del Ddl 2681 sulla riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm presentato il 28 settembre 2020 dal ministro Bonafede: una proposta piuttosto sgangherata ispirata a un ridimensionamento del Csm, con ampie concessioni alla demagogia del sorteggio. La Commissione, nominata dalla nuova ministra Cartabia, presieduta dal professor Massimo Luciani ha elaborato una organica riscrittura della riforma Bonafede, con l’abbandono del ridimensionamento del Csm e ha proposto un innovativo sistema elettorale.
di Liana Milella
La Repubblica, 27 aprile 2022
Intervista all’ex procuratore di Torino Armando Spataro: “Inaccettabile che per Italia Viva abbia trattato il giudice Ferri. No al fascicolo per valutare i magistrati”. No allo sciopero. La legge Cartabia “non è” quella di Berlusconi. “Inaccettabile” Ferri che tratta proprio sul Csm. No al fascicolo per valutare una toga. Ma la riforma non è “devastante”. Parola dell’ex procuratore di Torino, Armando Spataro.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 27 aprile 2022
Dalla Camera primo via libera alla riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario, grazie anche ai voti dei grillini. La riforma contiene norme garantiste che i pentastellati, fino a un anno fa, non avrebbero mai pensato di votare.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 27 aprile 2022
Italia Viva ieri alla Camera, durante il voto finale sulla riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario, si è astenuta. Il perché ce lo spiega il membro della Commissione Giustizia, l’onorevole Catello Vitiello.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 27 aprile 2022
Fiammetta Borsellino: “Omertà di Stato”. La requisitoria del processo ai tre poliziotti accusati di avere costruito ad arte il falso pentito Scarantino. La figlia del giudice Paolo: “Inaccettabile che non siano stati presi provvedimenti disciplinari per i magistrati coinvolti nel caso”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 27 aprile 2022
Il pm Luciani nella requisitoria: “Facevano spogliare nudo Scarantino, gli dicevano che lo volevano impiccare”. Battute finali del processo contro i 3 poliziotti. Ecco come sono state deviate le indagini.
chiaroquotidiano.it, 27 aprile 2022
La Direzione della Casa Circondariale di Lanciano e l’Associazione culturale “Nuova Gutemberg”, con il patrocinio del Comune di Lanciano, organizzano la premiazione della nona edizione del Concorso Nazionale “Lettere d’Amore dal carcere”. Questa iniziativa tende a valorizzare l’affettività dei detenuti, espressa ancora tramite le lettere cartacee - ormai residuale strumento di espressione e comunicazione nel terzo millennio -, a invogliare i detenuti a fare una riflessione rispetto a “soggetti e oggetti d’amore” che li hanno coinvolti affettivamente, sentimentalmente, emotivamente, nel corso della loro esistenza e a suscitare turbolenze emotive soprattutto nell’ampio pubblico che intercetterà l’evento e/o il suo prodotto.
ansa.it, 27 aprile 2022
A Regina Coeli, formazione anche per reinserimento lavoro. Lezioni di cucina per incentivare il lavoro di squadra e i momenti di aggregazione, ma anche competenze che possano servire al reinserimento nel mondo del lavoro dei detenuti.
di Luigi Labruna
La Repubblica, 27 aprile 2022
“Un paziente si rifiutava di uscire dal bagno dove stava spaccando la doccia e si era tirato addosso le tubature tagliandosi la testa. Le guardie dovevano intervenire. Ci ricordavano che quella era una prigione e noi, i clinicians, dicevamo che era un ospedale psichiatrico. Quelli erano condannati a morte, esseri umani disperati, sofferenti e afflitti da malattie serie. A volte, mi sembrava di provare quello che sentivano loro e altre avrei voluto mandare tutti a quel paese. Non l’ho mai fatto”.
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