di Paolo Morelli
Corriere della Sera, 19 maggio 2022
Lo sceneggiatore e regista ospite al Salone del Libro: “Un linguaggio nuovo per superare la retorica”. “La distanza fra oggi e la strage di Capaci è pari a quella che separa la Seconda guerra mondiale dalla mia data di nascita. Non è un fatto percepito come lontano, ma di più”. Parte da questo ragionamento Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, classe 1972, nell’affrontare uno dei temi principali del Salone Internazionale del Libro in partenza oggi: l’eredità dell’antimafia. “Uno che nasce ora avrà la difficoltà di capire quanto la lotta alla mafia non sia una cosa passata. La realtà non è un capitolo chiuso”. In occasione dei 30 anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, la kermesse letteraria al Lingotto Fiere dedica diversi appuntamenti al tema. L’autore e sceneggiatore palermitano è uno degli autori più attesi.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 19 maggio 2022
La figlia del magistrato ucciso in via d’Amelio: “Da quando abbiamo deciso di parlare siamo rimasti soli. Dello stuolo di magistrati che ci stava attorno non si vede più nessuno”.
di Francesco La Licata
La Stampa, 19 maggio 2022
La sorella del giudice ucciso il 23 maggio 1992: “Difenderne con forza la memoria è stata la prima missione. I politici? Cossiga mi scrisse di non andare oltre con il Csm, Andreotti non venne al funerale e mi rimproverò”.
di Pamela Ferlin
Corriere del Veneto, 19 maggio 2022
Carlo Mazzeo dal 2018 dirige il Due Palazzi di Padova. “Nel reinserimento, il lavoro un tassello fondamentale contro la recidiva”. La redenzione che passa attraverso il lavoro. La difficoltà di farsi accettare una volta “fuori”.
di Massimo Massenzio
Corriere Torino, 19 maggio 2022
Strutture fatiscenti o sovraffollate, necessità di incrementare i percorsi di uscita dal carcere, preoccupante aumento della popolazione giovanile. La relazione della garante per i diritti delle persone private della libertà personale, Monica Cristina Gallo, mette in evidenza le crepe di un sistema penitenziario che a Torino, come in molte altre città, non riesce a rinnovarsi.
ansa.it, 19 maggio 2022
“Chiuso contratto con WindTre, offriamo servizi di qualità”. Era nato nel 2007 come un progetto innovativo per offrire numerose occasioni di inserimento lavorativo e qualificazione professionale dei detenuti, non più trattati come ‘lavoranti’ bensì come ‘lavoratori’ a tutti gli effetti: dopo un periodo di formazione, un contratto con lo stipendio in linea con il mercato e tutte le garanzie previste dalla legge.
palermotoday.it, 19 maggio 2022
Il rettore Massimo Midiri, e la direttrice dell’istituto penale per i minorenni, Clara Pangaro, hanno siglato un accordo quadro per la realizzazione di attività socio-culturali.
di Mariateresa De Lucia
ottopagine.it, 19 maggio 2022
A Benevento il film Ariaferma. Il Garante Ciambriello: l’attuale sistema ha fallito. “Di respirare la stessa aria di un secondino non mi va” cantava Fabrizio De Andrè cristallizzando l’apparente inconciliabile rapporto tra guardie e detenuti. Ed è questa la chiave di lettura più intensa del film Ariaferma di Leonardo Di Costanzo per cui Silvio Orlando, che lo interpreta con Toni Servillo, ha vinto il David di Donatello come Miglior attore protagonista. La pellicola è stata proiettata nel carcere di Poggioreale prima, in quello di Benevento questa mattina promossa dal Garante dei ristretti, Samuele Ciambriello.
palermotoday.it, 19 maggio 2022
Ospite del teatro della struttura penitenziaria, il grande autore ha raccontato ai giovani il percorso che lo ha portato a diventare autore di canzoni, soffermandosi sul periodo in cui era ancora un bambino e poi un adolescente e su come le scelte fatte allora hanno segnato tutta la propria vita.
di Giovanna Casadio
La Repubblica, 19 maggio 2022
I dem al Senato pensano a convocare una riunione per trovare una mediazione. Malpezzi: “Siamo pronti”. Sul ddl Zan il Pd chiama a raccolta tutti i partiti. Il giorno dopo la giornata internazionale contro l’omotransfobia, Enrico Letta rilancia affinché la legge che porta il nome del deputato e attivista lgbt Alessandro Zan non finisca di nuovo nel congelatore, scrivendone definitivamente la parola fine. Quindi i Dem al Senato pensano di convocare una riunione di tutta la maggioranza per rimettere le carte in tavola su una legge che rappresenta il minimo sindacale in fatto di difesa contro i crimini d’odio. La capogruppo dem Simona Malpezzi conferma che è questa l’ipotesi per cercare di superare lo stallo e ragionare sui cambiamenti del testo. “Il Pd è aperto a modifiche, che però mantengano la tutela di tutti. L’abbiamo detto e ripetuto: siamo pronti”, dice Malpezzi.









