di Andrea Pugiotto
Il Riformista, 18 maggio 2022
Il solo, in decenni, a esercitare la prerogativa dei giudici costituzionali di visitare le carceri senza autorizzazione. Quello che vide, non lo dimenticò. Negli anni successivi continuerà a prestare volontariamente assistenza legale ai detenuti di Bollate. Da leggere e rileggere la sua prefazione al libro “Contro gli ergastoli”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 18 maggio 2022
Intervista al direttore editoriale di Libero che sul proprio giornale, si è schierato contro l’ergastolo ostativo: “Una pena che ti conduce alla morte è tortura, e la tortura è fuori dalla Costituzione”. “Non mi piacciono i luoghi comuni. Non li sopporto. Mi piace pensare, giudicare le cose per come le vedo, non per obbedire a un’etichetta”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 maggio 2022
In uno studio di 76 pagine, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha illustrato come affrontare il carico di malattie non trasmissibili nelle carceri nella regione europea. Si apprende che circa 30 milioni di persone, la maggior parte delle quali soffre di molteplici svantaggi, si muovono ogni anno a livello globale tra le carceri e le comunità.
di Franco Corleone
Messaggero Veneto, 18 maggio 2022
Una perdita irrimediabile per il Friuli Siamo uniti da un sentimento che ci possiede: sentiamo di essere vittime di una profonda ingiustizia. Nella serata dedicata ai trent’anni dalla morte di Ernesto Balducci Pierluigi ci ha dato l’addio con un invito a continuare in ciò che era giusto.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 maggio 2022
Resa dei conti all’interno del sindacato delle toghe, che si è giocato la possibilità di incidere sul dibattito parlamentare: i dissidenti chiedono le dimissioni dei vertici.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 18 maggio 2022
Lo sciopero dei magistrati non è andato affatto bene. La prova di forza con la politica ha dimostrato semmai debolezza. E il giorno dopo, c’è sbandamento. Il gruppo più eterodosso, Articolo 101, denuncia: “Un plateale insuccesso”.
di Liana Milella
La Repubblica, 18 maggio 2022
Intervista al vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura: “Tutto il dibattito sulla riforma è stato impostato male: non è una legge vendicativa per le toghe. Il referendum? Molti non sanno di che si parla”.
di Rosaria Manconi
La Nuova Sardegna, 18 maggio 2022
L’ultima volta che i magistrati hanno incrociato le braccia risale al 2010 quando avevano protestato contro la manovra economica varata dal governo Berlusconi che, prevedendo una riduzione del 30% delle loro retribuzioni, a loro parere sviliva la dignità e l’indipendenza della funzione giudiziaria. Sarà che il provvedimento andava ad incidere sulle loro tasche, non propriamente vuote, all’epoca aveva aderito allo sciopero oltre l’80% delle toghe. Ironia della sorte, allora il presidente dell’Anm era proprio quel Luca Palamara che successivamente avrebbe scoperchiato quello sconcertante sistema clientelare con il quale venivano pilotate e spartite fra le correnti le nomine negli uffici giudiziari. Uno scandalo senza precedenti.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 18 maggio 2022
Il giorno dopo il fallimento della protesta contro la riforma Cartabia la magistratura italiana fa i conti con una nuova fase che lo stesso Santalucia ha definito delle vacche magre. Quelle grasse erano del periodo Palamara?
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 18 maggio 2022
La campagna per l’elezione del Csm è partita. Comunque vada la composizione di palazzo dei Marescialli risentirà di una singolare situazione. Mentre, infatti, saranno applicate le nuove norme volute dalla ministra Cartabia per la scelta dei consiglieri togati (20 su 30), un Parlamento praticamente con le valigie in mano si appresta alla nomina dei restanti 10 componenti laici tra cui sarà scelto il prossimo vice Presidente. È chiaro che la politica è chiamata a operare scelte di alto profilo che possano assecondare l’intento della nuova legge elettorale di spezzare o almeno mitigare il controllo delle correnti sulla magistratura italiana.
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