imgpress.it, 20 maggio 2022
“Ci sono alcune cose che possiamo fare sul tema delle carceri nell’ultimo spazio di Legislatura che abbiamo davanti, anche perché la Ministra della Giustizia, nelle diverse interrogazioni che abbiamo fatto, ha già dato disponibilità rispetto a questi temi.
di Oscar La Rosa*
Il Dubbio, 20 maggio 2022
Il vero punto di svolta del lavoro in carcere arriva nel 1993. Lo Stato prende consapevolezza delle difficoltà delle amministrazioni penitenziarie nel gestire le lavorazioni interne soprattutto considerando la previsione normativa per la quale i metodi e l’organizzazione del lavoro debbano riflettere quelle del mondo esterno.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 20 maggio 2022
Accolto solo il 33% dei ricorsi per ingiusta detenzione. Parlano con Huffpost Enrico Costa (Azione), Samuele Ciambriello (Garante detenuti Campania), Gianpaolo Catanzariti (Osservatorio Camere Penali), Alessio Scandurra (Antigone).
di Simona Musco
Il Dubbio, 20 maggio 2022
Su 50 procedimenti in tre anni nessuna condanna, ma nessuno paga per le ingiuste detenzioni. Costa (Azione): “Con il fascicolo delle performance cambierà tutto”. La riforma in Aula il 14 giugno.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 20 maggio 2022
“Il tema su cui riflettere, credo molto sinceramente, è la pressoché totale assenza di ricadute, di qualsiasi genere, sul percorso professionale del magistrato”. A dirlo è l’avvocato Giandomenico Caiazza, presidente dell’Unione delle camere penali, commentando con il Dubbio i dati dell’ultima relazione sulle misure cautelari personali e riparazione per ingiusta detenzione.
di Veronica Manca*
Il Riformista, 20 maggio 2022
Nessuno tocchi Caino, con il suo viaggio della speranza senza fine, ha appena fatto il giro delle carceri sarde. Per la prima volta dopo tanti anni è stato consentito di visitare anche le sezioni del 41-bis a Bancali e Badu e Carros. Un segno tangibile del corso che il Presidente Carlo Renoldi intende seguire nella amministrazione penitenziaria e del “carcere duro” dove nonostante tutto il cambiamento è possibile.
di Vittorio Monti
Corriere della Sera, 20 maggio 2022
Una volta, cose dell’altro secolo, c’era il ministero di “Grazia e Giustizia”. Come se la prima missione fosse perdonare. Quella del giudizio veniva dopo: infatti con le sentenze non si è mai provveduto alla svelta. Per giustificare i ritardi, vale sempre il famoso proverbio, chi va piano arriva sano e lontano, nel presupposto che, senza fretta, la meta sarà quella sana, sinonimo di giusta.
di Valentina Angeli
Left, 20 maggio 2022
Partiamo dall’abc. La separazione dei poteri (o divisione dei poteri), nella giurisprudenza, è uno dei principi fondamentali dello Stato di diritto e della democrazia liberale.
di Liana Milella
La Repubblica, 20 maggio 2022
Riunione a palazzo Madama con la Guardasigilli Cartabia e i capigruppo. Il testo all’esame dopo il voto sui referendum sulla giustizia e amministrative. La riforma del Csm - per quella che ci si augura potrà essere l’ultima lettura - andrà in Aula al Senato il 14 giugno. Quindi dopo il voto sui referendum sulla giustizia di domenica 12 giugno, in accoppiata con il voto amministrativo.
di Giovanna Casadio
La Repubblica, 20 maggio 2022
Dopo le ultime tensioni nel partito, si allarga la fronda che comprende alcuni dirigenti di Base riformista ma anche esponenti della sinistra. Enrico Letta è stato ai patti e non ha mortificato lo “squadrone” di Dem che voterà Sì a tutti, o a parte, dei referendum sulla giustizia. Ma sono stati giorni di tensione nel Pd prima di arrivare alla tregua. A provocarli anche l’intervista di Walter Verini, ex responsabile giustizia del partito, che spiegava la posizione del tutto contraria al referendum sulla giustizia che i Radicali e la Lega di Salvini hanno voluto e che Matteo Renzi sostiene.
- Il 12 giugno cinque Sì per una giustizia giusta
- Per favore non speculate sul mito di Falcone
- I sopravvissuti alle stragi del 1992: “Siamo morti anche noi, dimenticati dallo Stato”
- “Avevo 4 mesi quando la mafia uccise mio padre: da piccolo provai rabbia, mai odio”
- Permesso premio all’ex mafioso che ha ottenuto la revoca del 41-bis, anche se non collabora









