di Giulia Ghirardi
fanpage.it, 21 marzo 2026
Dopo la denuncia di Fanpage.it sulle presunte violenze e i soprusi avvenuti nel carcere di Opera alla Vigilia di Natale, il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, ha annunciato l’intenzione di voler presentare un’interrogazione al ministro Nordio, per chiedere di fare luce sui fatti denunciati. “Un articolo di Fanpage.it riferisce che un gruppo di detenuti sarebbero stati picchiati e lasciati a lungo nudi al freddo nelle celle”, ha spiegato Mirabelli. “Sarebbe non solo un fatto gravissimo, ma anche l’ennesimo sopruso denunciato nel carcere di Opera. Le violenze sarebbero state una ritorsione per la lettera, firmata da 150 detenuti, che denunciava la continua violazione dei diritti più elementari a Opera. Sarebbe l’ennesimo fatto che racconta di violenze e violazioni dei diritti umani nelle carceri italiane e di un clima di impunità crescente che il governo deve contrastare”.
di Vincenzo Rutigliano
Il Sole 24 Ore, 21 marzo 2026
La cooperativa sociale voluta dalla diocesi di Andria, che è il cuore di una storia di food e solidarietà diventata impresa, e cresciuta, fino a raggiungere 500mila euro di fatturato nel 2025, in aumento nel 2026. Un prete, un ex-magistrato impegnato nel sociale, una vecchia masseria in agro di Andria, nella Bat, con sullo sfondo Castel del Monte, e dieci tra detenuti ed ex-detenuti, età media 35 anni, che producono taralli dal marchio che è anche un manifesto: “A mano libera”. Che è anche il nome della cooperativa sociale di recupero di detenuti ed ex-detenuti, voluta dalla diocesi di Andria, che è il cuore di una storia di food e solidarietà diventata impresa, e cresciuta, fino a raggiungere 500mila euro di fatturato nel 2025, stimati in aumento per quest’anno fino a 600mila.
garantedetenutilazio.it, 21 marzo 2026
Il Garante regionale, Anastasìa, e la Garante di Roma Capitale, Calderone, in visita di monitoraggio all’istituto penale per i minorenni di Roma. Con loro anche il consigliere Valerio Novelli, membro dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio. A distanza di una settimana dalla notizia dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma sull’Istituto penale per i minorenni di Roma Casal del Marmo, in cui dieci agenti della Polizia penitenziaria sono finiti nel registro degli indagati, accusati, a vario titolo, di tortura, lesioni e falso ideologico, ai danni di alcune persone detenute.
di Graziano Tomarchio
calabriareportage.it, 21 marzo 2026
Un confronto concreto, nel solco di un dialogo già avviato negli anni, che oggi si rafforza e guarda al futuro. La sezione bruzia dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA Cosenza) guidata dall’Avv. Giuliano Arabia ha avviato un dialogo con la nuova direttrice della Casa Circondariale di Cosenza, Dott.ssa Roberta Filomena Toscano, con l’obiettivo di avviare una nuova fase di collaborazione istituzionale.
di Francesco Stati
La Provincia Pavese, 21 marzo 2026
Nella Casa circondariale va in scena lo spettacolo teatrale tappa del Festival dei diritti “Vogliamo rompere lo stigma e il pregiudizio verso i detenuti”. Portare “un’iniezione di vita” in carcere. Questo l’obiettivo dell’evento teatrale Fronte del palco, che si è tenuto ieri al teatro della Casa circondariale di Pavia. L’iniziativa, parte dell’evento Festival dei diritti organizzato dal Centro di Servizio per il Volontariato (Csv) di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia, è stata occasione di incontro tra detenuti attori e un pubblico di giovani curiosi.
di Nicoletta Masetto
difesapopolo.it, 21 marzo 2026
Padova, 26 marzo. Seconda edizione della Via Crucis con il carcere, dal circondariale alla chiesa di Montà: cinque tappe con il vescovo Cipolla. “Anch’io sono un uomo” è il titolo della Via Crucis con il carcere, in programma giovedì 26 marzo alle 19 con la presenza del vescovo Claudio Cipolla. Una dichiarazione di dignità che attraversa le mura, entra nelle storie e chiede alla città di cambiare sguardo. Perché riconoscere l’umanità - il messaggio di questa seconda edizione - è il primo passo per ogni autentica giustizia.
di Francesca Sforza
La Stampa, 21 marzo 2026
Un altro Salone del Libro sta per cominciare e mentre le sue porte si stanno preparando all’apertura per la trentottesima volta - quest’anno dal 14 al 18 maggio - diverse piccole case editrici stanno chiudendo le loro, senza sapere se mai potranno riaprirle. Solo negli ultimi mesi è stata la volta di Hoepli, di Carbonio editore, di Logos (i migliori illustrati della nostra vita), e voci di chiusura si addensano su almeno un altro paio di storiche realtà editoriali. Per questo è stato giusto, ieri, raccontare le novità del prossimo Salone torinese tra gli stand del Book Pride, a Milano, alla presenza dei piccoli e medi editori. Perché le realtà piccole hanno bisogno di quelle grandi, ma anche quelle grandi hanno bisogno delle piccole. Titoli visionari, scommesse, azzardi, stranezze: fuori dai grandi gruppi c’è tutto un mondo di persone appassionate di libri, con un’idea non convenzionale di editoria, pronte a gettarsi nell’avventura e a difendere una precisa idea di mondo. Poi certo che il mercato ha le sue regole, e chi contravviene quasi sempre la paga cara - sempre di più tra l’altro, e con sempre meno ragioni - ma se fosse facile che resistenza sarebbe? (Perché sì, l’editoria libraria è innanzitutto resistenza).
di Andrea Gatta e Giada Lo Porto
La Repubblica, 21 marzo 2026
Un fiume di persone, colori e voci scorre nel centro di Torino per il corteo della “giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, che ha trasformato le strade del centro in uno spazio collettivo di ricordo. Da piazza Solferino fino a piazza Vittorio Veneto, il lungo serpentone unirà studenti, familiari delle vittime, associazioni, istituzioni e cittadini in un cammino scandito da striscioni, nomi e silenzi carichi di significato.
di Daniela Marcone
Avvenire, 21 marzo 2026
Dal dolore per l’uccisione di mio padre la nascita di un impegno civile con Libera e non solo: così la memoria delle vittime di mafia diventa forza collettiva per la verità, la giustizia e il cambiamento. Il 21 marzo 1996 partecipai alla prima edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dalla neonata rete associativa “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, a Roma, in Piazza del Campidoglio. Vivevo, da quasi un anno, giorni drammatici: mio padre, Francesco, era stato ucciso il 31 marzo dell’anno precedente, nello stesso periodo in cui nasceva la rete di Libera.
di Annalisa Cuzzocrea
La Repubblica, 20 marzo 2026
Davvero si vuole questo inferno? Una sera di settembre di qualche anno fa Sergio Staino - che oggi manca moltissimo - mi raccontò una storia. Disse di un giorno in cui era andato a vedere “La Tempesta” di Shakespeare rappresentata dai detenuti del carcere di Arezzo: uno spettacolo superbo, un’interpretazione commovente, che lo aveva fatto piangere. Solo che, quella sera, piangevano anche i detenuti. Si era appena insediata un’amministrazione che aveva tagliato tutte le iniziative culturali a loro dedicate. Sergio raccontava questa storia per dimostrare che la politica conta.
- Tajani, Tortora e le giravolte azzurre sulle carceri
- Dl Sicurezza, FdI in gara con la Lega per gli emendamenti più repressivi
- Decreto sicurezza, FdI dà un’altra stretta. Cpr come carceri, aggravanti sui coltelli
- Il “garantismo” del Governo: 57 nuovi reati, 60 aggravanti e pene aumentate di mezzo millennio
- Un memorandum per chiunque vinca il referendum











