di Giuseppe Legato
La Stampa, 19 marzo 2026
Il pericolo più attuale di fronte alle mafie oggi? “La sottovalutazione stessa rispetto alla “zona grigia” dentro la quale le mafie prosperano”. E poi “c’è una tendenza a “depenalizzare” i reati dentro la propria coscienza. A praticare una legalità che non risponde al senso di giustizia, ma alle convenienze personali. Io spero che la piazza del 21 marzo possa dare una scossa a chi rimane indifferente. L’energia dei giovani, il dolore delle famiglie delle vittime, la responsabilità dei tanti amministratori locali presenti, devono dare il segno che un cambiamento è possibile e necessario”. Eccolo qui don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che dopodomani porta memoria e antimafia in piazza a Torino, epicentro nazionale del giorno in ricordo delle vittime.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 19 marzo 2026
Scatta il perimetro della norma incriminatrice quando sia intercorsa una relazione affettiva stabile anche se non connotata dalla scelta di condividere l’abitazione. La Corte di cassazione penale - con la sentenza n. 10255/2026 - ha respinto il ricorso di un uomo che condannato per maltrattamenti in famiglia contestava la sussistenza del presupposto del reato che è se non la convivenza in senso stretto la condivisione di vita. La condanna si fondava sul presupposto che le sistematiche violenze erano state perpetrate nell’ambito di uno stabile rapporto di coppia, essendo irrilevante - ai fini della sussistenza della convivenza - la mancata condivisione della stessa abitazione. Di fatto l’approdo raggiunto dall’interpretazione è che il convivente - al di là della coabitazione - è la persona legata da “un rapporto affettivo stabile”.
di Anna Marino
Il Sole 24 Ore, 19 marzo 2026
La mancata comparizione del querelante, chiarisce la Corte con sentenza 10260 del 2026, può assumere valore dismissivo solo se esprime in modo univoco la volontà di non insistere nella pretesa punitiva. La mancata comparizione del querelante non produce effetti automatici quando il contesto processuale lascia emergere un dubbio serio sulla volontà abdicativa. La Corte di Cassazione, Quinta Sezione Penale, con sentenza 10260 del 2026, chiarisce che per la remissione tacita in caso di assenza all’udienza serve univocità, e rispetto alla riforma Cartabia (modifica dell’art. 142 disp. att. cpp) precisa che la nuova disciplina sulla mancata comparizione del querelante non consente automatismi e impone comunque al giudice di verificare la reale volontà di remissione in presenza di elementi dubbi. L’assenza del querelante infatti non basta, da sola, a far ritenere rimessa la querela.
di Daniele Cristofani
Il Centro, 19 marzo 2026
Quasi 2.300 detenuti in regione, ma la capacità massima complessiva è 1.800. Si salva solo il carcere di Vasto: è l’unico, tra gli otto penitenziari d’Abruzzo (escludendo l’istituto dell’Aquila, dove sono trattenuti i detenuti in regime di 41-bis) in cui non si registra sovraffollamento. Un problema endemico a livello nazionale a cui la nostra regione non fa eccezione: anche qui il numero di detenuti supera sistematicamente la capienza massima delle strutture. I dati sul 2025 evidenziano due case circondariali in cui la situazione è particolarmente problematica. La prima è l’istituto San Donato di Pescara: a fronte di 276 posti letto, sono ospitati 400 detenuti; l’altro è il penitenziario di Teramo, dove il quadro appare ancora più grave: 255 posti letto e ben 460 persone dietro le stesse sbarre. Il penitenziario con il più alto numero di persone trattenute, invece, è quello di Sulmona. Ben 608 persone a fronte di una capienza consentita di 523.
Ristretti Orizzonti, 19 marzo 2026
In relazione agli articoli pubblicati dalla stampa locale in queste ore, che chiamano in causa la cooperativa AltraCittà nell’ambito di una vicenda oggetto di indagine, riteniamo doveroso precisare alcuni elementi essenziali. Abbiamo letto titoli e ricostruzioni che parlano della nostra realtà in modo non corretto o impreciso. La persona citata negli articoli non è socio della cooperativa, non ha mai avuto ruoli di responsabilità, direzione o gestione e non “gestisce” in alcun modo la cooperativa. Si tratta di un lavoratore dipendente con mansioni operaie, privo di incarichi decisionali o di rappresentanza. La cooperativa AltraCittà si dichiara estranea ai fatti oggetto dell’indagine.
di Marta Zatta
telenordest.medianordest.it, 19 marzo 2026
Dopo la scoperta di un ingente traffico di droga e cellulari all’interno del carcere Due Palazzi di Padova, interviene ai nostri microfoni il Presidente del cda della Cooperativa AltraCittà: “Non facciamo di tutta l’erba un fascio, il nostro onesto impegno con i carcerati continua”. Un traffico di droga e dispositivi elettronici all’interno del carcere, con un giro d’affari da decine di migliaia di euro. È il vaso di Pandora scoperchiato grazie all’indagine della polizia penitenziario Due Palazzi di Padova, dove cocaina, cellulari e sim venivano introdotti e distribuiti tra i detenuti.
di Silvia Calvi
Corriere della Sera, 19 marzo 2026
Il Garante dei detenuti Pagano: “Non può essere la soluzione per chi non ha nessuno”. Luigi Pagano, già direttore di Bollate e San Vittore, dallo scorso settembre, è il “Garante dei detenuti” per il Comune. “Forum Welfare 2026” organizzato dal Comune dal 25 al 27 marzo a Base, tra gli 80 relatori introdotti dal sindaco Beppe Sala e dall’assessore Lamberto Bertolé ci sarà Luigi Pagano, già direttore di Bollate e San Vittore e, dallo scorso settembre, attuale “Garante dei detenuti” per il Comune.
di Federico Malavasi
Il Resto del Carlino, 19 marzo 2026
“Un detenuto rimane una persona”. Sulla morte la procura ha aperto un’inchiesta. Il figlio di rivolge all’avvocato Anselmo: “Un vuoto che pesa”. Muore soffocato da un boccone di carne mentre sta cenando all’Arginone, ma la famiglia viene informata soltanto tre giorni più tardi. A segnalarlo è Gaetano Ferrigno, figlio di Arcangelo, il 54enne deceduto in carcere la sera del 14 marzo. Una circostanza che il giovane ha comunicato all’avvocato Fabio Anselmo (al quale ha chiesto assistenza legale) e alla senatrice di Avs Ilaria Cucchi, spiegando di aver chiesto chiarimenti al carcere (prima telefonicamente, poi via mail) ma senza risultati.
daily.veronanetwork.it, 19 marzo 2026
Al via il nuovo Centro per la Giustizia Riparativa del Comune di Verona, un luogo dedicato al dialogo, alla responsabilità e alla ricostruzione delle relazioni tra vittime, autori di reato e comunità. Ieri sottoscritto il primo accordo inter-istituzionale con l’Ordine degli Avvocati di Verona. Al primo piano dell’edificio di piazza Madonna di Campagna 1/a, all’interno della “Cittadella della Giustizia sociale”, nasce il primo Centro per la Giustizia Riparativa del territorio scaligero, uno spazio pensato per mettere in rete diversi servizi dedicati alla tutela dei diritti, al supporto alle vittime di reato e alla gestione dei conflitti. Con tale iniziativa, l’Amministrazione comunale compie un passo concreto per rendere effettivo un nuovo modello di giustizia orientato alla responsabilità, alla riparazione del danno e al reinserimento sociale.
di Stefano Gabbiano
lapiazzaweb.it, 19 marzo 2026
La Fondazione Esodo celebra in questo modo i 15 anni di attività. Giovedì 26 marzo Verona ospiterà un importante convegno dal titolo “Impronte - dalla reclusione alla libertà. Da 15 anni in cammino con chi cerca una vita più giusta”, organizzato dalla Fondazione Esodo, che da 15 anni si impegna per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale. L’evento, che segna il quindicesimo anniversario della fondazione, si terrà con la collaborazione delle diocesi e delle rispettive Caritas diocesane di Verona, Vicenza, Belluno-Feltre, Venezia, Vittorio Veneto, Adria-Rovigo, e con il sostegno della Fondazione Cariverona.
- Noto (Sr). Reinserimento detenuti: siglato protocollo d’intesa tra carcere e associazione Onesimo
- Roma. “Oltre le Sbarre”, convegno sul suicidio nelle carceri italiane
- Siena. Premio teatrale Maurizio Costanzo: dal Santo Spirito al Teatro Parioli, i detenuti in scena
- “Raffaello in carcere”. L’arte come forma di riscatto, anche dietro le sbarre
- Presentazione Rilevazione Persone Senza Dimora e del Report della campagna “Tutti Contano”











