di Dario Crippa
Il Giorno, 11 settembre 2025
Alcuni detenuti cercano di andare in isolamento pur di avere più spazio. Violenze all’ordine del giorno. Ora anche cimici e scabbia. Benvenuti all’inferno, un “manicomio criminale”, dove nel 2024 si sono registrati 13 casi di aggressione al personale e 23 di lesioni tra detenuti, e un’altra decina si sono contati negli ultimissimi mesi (5 ad agosto, 1 suicidio a luglio). Questa la situazione alla casa circondariale di via Sanquirico a Monza. L’ultima aggressione, il 31 agosto al reparto psichiatrico dell’ospedale San Gerardo di Monza, “rappresenta l’ennesima manifestazione di un sistema allo sfascio”. In quell’occasione, un detenuto piantonato ha aggredito due agenti, causando loro lesioni con prognosi rispettivamente di 5 e 15 giorni, e ha colpito anche il personale sanitario della struttura. “Quello che sta accadendo a Monza non può più essere considerato un caso isolato: si tratta dell’ennesima aggressione in un contesto lavorativo ormai compromesso”.
corrieretoscano.it, 11 settembre 2025
La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in merito alla morte di una detenuta rumena di 26 anni, trovata impiccata nella sua cella nel carcere di Sollicciano. Al momento non risultano indagati. La pm Ester Nocera ha delegato la polizia scientifica per effettuare rilievi dettagliati nell’area del decesso.
di Luca Rondi
altreconomia.it, 11 settembre 2025
La Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Torino lascia l’incarico dopo oltre dieci anni di attività. In questa intervista racconta da dentro la “frustrazione” nel vedere l’immobilismo della politica rispetto alla “fallimentare e irriformabile” situazione degli istituti di pena. Con particolare riferimento alla condizione di abbandono dei giovani adulti a cui ha dedicato un libro. “Un sistema fallimentare e irriformabile”. Monica Cristina Gallo non usa mezzi termini: la frustrazione è il sentimento che prevale in conclusione del suo secondo mandato da Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Torino. Il 15 settembre, dopo dieci anni, lascia l’ufficio di via Palazzo di città.
La Repubblica, 11 settembre 2025
Sarà Diletta Berardinelli la nuova Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino. Il sindaco Stefano Lo Russo ha firmato l’atto di nomina. Nata a Roma, 51 anni, Berardinelli vanta oltre vent’anni di esperienza in contesti nazionali e internazionali, con particolare attenzione alla tutela dei diritti umani e alla promozione di percorsi educativi e inclusivi in ambito penitenziario. “In questi anni il lavoro della Garante è stato prezioso e determinante - sottolinea Lo Russo - ringrazio della disponibilità tutte le persone estremamente qualificate che si sono rese disponibili a ricoprire l’incarico. Preso atto degli orientamenti espressi dalla Conferenza dei capigruppo, ho deciso di nominare Diletta Berardinelli quale nuova Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. A lei vanno i migliori auguri di buon lavoro in un ruolo di grande responsabilità in cui la Città crede molto”.
cgm.coop, 11 settembre 2025
“Un ponte di umanità e riscatto”. Prendiamo una bella storia di rete dal nuovo numero di Vita sulla città più bella del mondo, Venezia. Nella complessità delle sue contraddizioni, tra l’assalto dei turisti e lo spopolamento, il magazine racconta anche chi la sceglie e si impegna per renderla più sostenibile e viva. Tra questi, la nostra cooperativa socia NoiGroup che da novembre 2024 ha attivato un call center per il Cup dell’Usl presso il carcere di Santa Maria Maggiore. Ci lavorano una decina di detenuti che ogni giorno rispondono a circa mille telefonate. Ci siamo fatti racconatare il progetto dal presidente di NoiGroup Fabio Panizzon.
cuneodice.it, 11 settembre 2025
Il festival articolato in tre concerti si terrà nell’ambito di Art. 27 Expo a Cuneo nel fine settimana. “Per Chi Crea - Parole Liberate” è un festival musicale articolato in tre concerti e organizzato dall’etichetta Baracca & Burattini di Paolo Bedini con il sostegno di MIC e SIAE, che si terrà nella cornice della manifestazione Art.27 Expo (Cuneo, 11/14 settembre), l’unico evento in Italia interamente dedicato alla valorizzazione delle produzioni carcerarie. Sul palco, si alterneranno sei gruppi musicali under 35 tra i più interessanti emersi negli ultimi anni. Alvise Nodale, finalista alle Targhe Tenco 2025, Dimaggio e i Lumenea accompagnati da Ambrogio Sparagna suoneranno venerdì 12 settembre (ore 20.00), prima dell’intervento di Gherardo Colombo alla manifestazione (“Giustizia e democrazia: il senso del carcere”, ore 21.00).
provincia.le.it, 11 settembre 2025
Oggi, giovedì 11 settembre, alle ore 10.30, a Palazzo Adorno, la Provincia di Lecce ospita la conferenza stampa di presentazione di “One Step Outside”, il progetto dedicato ai detenuti che si trovano attualmente presso l’Istituto di pena del capoluogo salentino, di età compresa tra 20 anni e 45 anni, sia uomini che donne, e che promuove lo sport come strumento ed opportunità di rieducazione, attraverso il potenziamento dell’attività sportiva.
di Paola Mariano
La Stampa, 11 settembre 2025
Un mega test spiega una tendenza collettiva più diffusa di quanto previsto: si seguono le norme anche se non c’è una specifica pressione sociale che le giustifichi. Un grande esperimento sociale dimostra che il rispetto è del tutto incondizionato e viene dall’interno di ciascuno di noi per almeno un individuo su quattro. E, comunque, per la stragrande maggioranza vince l’obbedienza. Anche quando non conviene. Rispettare le regole è nella natura umana anche quando trasgredire non danneggerebbe nessuno, anche quando nessuno scoprirebbe che le abbiamo infrante, addirittura anche quando nessuna pressione sociale ci spinge all’obbedienza: in poche parole, siamo ligi e rispettosi. Sono questi gli aggettivi che connotano fino a sette persone su 10. Lo suggerisce un gigantesco esperimento sociale che ha coinvolto oltre 14 mila persone ed è stato condotto dall’Università di Nottingham (Gran Bretagna) e dall’Università di Aarhus (Danimarca).
di Fabrizia Giuliani
La Stampa, 11 settembre 2025
Le sentenze non si discutono, dice l’adagio. Ma le sentenze sono parole pubbliche, discorso pubblico che accompagna la storia di un Paese. Sono espressione della sua cultura e al contempo fattore di condizionamento: influenzano la politica, il senso comune, la comunicazione. Dunque, se ne può parlare, a volte se ne deve. La premessa è necessaria quando si affronta un terreno delicato come quello della violenza contro le donne, nel quale lo sviluppo legislativo degli ultimi vent’anni è stato impetuoso. Non è retorica: il corpus di misure approvato negli ultimi quindici anni, anche su impulso delle sollecitazioni sovranazionali, ha trasformato profondamente il nostro sistema normativo. È cambiato il modo di riconoscere e descrivere il fenomeno; è cambiata la lettura delle sue cause, lo sguardo sui rapporti familiari, affettivi e sessuali.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 11 settembre 2025
La giornata del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi è stata piena e l’unica cosa che è emersa è la strumentalizzazione della sicurezza per portare avanti politiche ai limiti del razzismo e le torsioni per giustificare la condotta di Israele e sminuire quello della Global Sumud.
- Migranti. La cortina fumogena che avvolge i Cpr
- Valditara ha raccolto il mio appello sul minuto di silenzio per la pace: ora tocca a ciascun docente
- Medio Oriente. Gli Accordi di Abramo in frantumi: chi ha strappato la tela?
- Francia. “Blocchiamo tutto”, se il web fa politica
- Il Parlamento riapre, le carceri esplodono: ora si farà qualcosa?









