di Francesca Cerbini*
Il Manifesto, 20 maggio 2025
Un’anticipazione dai Dialoghi di Pistoia, al via il 23 maggio. L’intervento dell’antropologa autrice di “Prison Lives Matter”, per Elèuthera. Durante la pandemia da Covid-19, chi non è mai stato in carcere ha sperimentato la costrizione del confinamento. Per alcune e per alcuni, la casa si è improvvisamente rivelata nella sua forma più rassicurante: un luogo di protezione e di cura di sé e dei propri cari. Per altri invece si è trasformata in uno spazio di sofferenza, inospitale e talvolta minaccioso: una prigione. E di fatto, per la maggior parte delle persone detenute, la prigione, per quanto dimora abituale, è stata sempre ben lungi dal potersi considerare una casa.
di Luca Taddio
Il Riformista, 20 maggio 2025
Nel tempo in cui la giustizia si consuma sui social prima che nei tribunali, e in cui la legge si piega al ritmo del consenso mediatico, c’è qualcosa di sorprendentemente anacronistico e per questo prezioso in La giustizia raccontata. Il libro scritto a quattro mani da Luca Ponti e Luca De Pauli, avvocati di lungo corso, è un’opera che unisce la riflessione etico-professionale alla narrazione esperienziale, con lo stile leggero della conversazione e la gravitas di chi conosce a fondo le pieghe della vita giudiziaria. Che cosa vuol dire, oggi, essere avvocato? Non è solo una professione, ci ricordano gli autori, ma un esercizio di umanità in un mondo che tende a disumanizzare: l’avvocato è il soggetto che si incarica della difesa, della mediazione, dell’ascolto.
di Sergio Labate*
Il Domani, 20 maggio 2025
Nessuno sembra più scandalizzarsi se il presidente di un grande paese occidentale esibisce i suoi affari con alcuni dei paesi più ricchi e meno democratici del mondo. Eppure è proprio in questi suoi viaggi che egli svela l’essenza del suo programma politico: più soldi ci saranno per pochi, meno diritti ci saranno per tutti. Pecunia non olet. Nessuno sembra più scandalizzarsi se il presidente di un grande paese occidentale esibisce i suoi affari con alcuni dei paesi più ricchi e meno democratici del mondo. A maggior ragione se questo presidente risponde al nome di Donald Trump, la cui primitività della razionalità politica è cosa nota: tutto si riduce ad affari - che riguardino gli Stati Uniti o soltanto la sua ditta personale, come spiegava magistralmente Mario Del Pero su questo giornale qualche giorno fa. Ma questo apparente episodio senza troppa importanza ci permette di fare alcune considerazioni più ampie sullo stato di salute delle democrazie occidentali.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 19 maggio 2025
La Russa apre alla proposta di Giachetti. Ora il Parlamento approvi la legge. L’attuale situazione dei nostri penitenziari certifica la resa dello Stato. Il Governo è impegnato per la conversione in legge del decreto-legge sicurezza dopo il forte strappo istituzionale della “blindatura” di una proposta che aveva incontrato difficoltà in Parlamento. La proclamata finalità securitaria, l’introduzione di numerosi nuovi reati e l’aggravamento delle pene produrrebbero un aumento dei detenuti, tale da rendere ancor più drammatica la situazione del sovraffollamento con tutte le tensioni che ne derivano.
di Chiara Airoma
centrostudilivatino.it, 19 maggio 2025
Un dialogo a più voci tenutosi nella giornata del 15 maggio presso il Consiglio Superiore della Magistratura sul tema delle REMS. Nella giornata del 15 maggio si è tenuto presso il Consiglio Superiore della Magistratura un convegno dal titolo “REMS: Stato dell’arte e prospettive di intervento”. Le REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) sono strutture sanitarie che accolgono persone affette da disturbi mentali che hanno commesso un reato e che per questo sono state sottoposte a una misura di sicurezza detentiva. Queste strutture, a differenza dei precedenti e poi aboliti Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), si dovrebbero concentrare sulla cura e la riabilitazione delle persone, offrendo loro cure specifiche (che non potrebbero ricevere in carcere) in un ambiente protetto, nonché un percorso di reinserimento sociale.
di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 19 maggio 2025
L’ex magistrato difende la scelta dei suoi colleghi: “Avrei fatto anch’io la stessa scelta: per ottenere i permessi al detenuto non si chiede solo buona condotta, ma molto di più”. “Avrei fatto le stesse cose che ha fatto il magistrato di sorveglianza. Tra le migliaia di casi che vanno a buon fine, questo è un’eccezione”. Così Francesco Maisto, garante dei detenuti del Comune di Milano e già presidente del tribunale di Sorveglianza di Bologna, legge la storia di Emanuele De Maria, il detenuto di Bollate ammesso al lavoro esterno in un hotel che ha ucciso la collega Chamila Wijesuriya e quasi ammazzato un altro dipendente, Hani Nasr, prima di suicidarsi buttandosi dal Duomo.
di Andrea Bucci
La Stampa, 19 maggio 2025
Detenuto di 42 anni arrestato e portato al Lorusso e Cutugno domenica: il cadavere trovato oggi alle 6 in cella. Un detenuto del carcere Lorusso e Cutugno, Hanid Bodoui, 42 anni, si è tolto la vita poche ore prima di essere portato in tribunale dove era atteso per l’udienza di convalida dell’arresto. Si tratta di un uomo arrestato per resistenza a pubblico ufficiale nella notte tra sabato e domenica in corso Giulio Cesare.
di Ornella Mincione
Il Mattino, 19 maggio 2025
Casa Accoglienza “Raffaele Nogaro” sarà ufficialmente aperta al pubblico giovedì 29 alle 11: è l’associazione Generazione Libera odv a dare la notizia dell’inaugurazione della struttura situata in via Cipulli n. 14, a Piana di Monte Verna. “Questo importante progetto - si legge nella nota dell’associazione - nasce con l’obiettivo di fornire un sostegno concreto e un luogo sicuro per coloro che si trovano in una situazione di disagio e bisogno”. La casa di accoglienza infatti ospiterà i detenuti ed ex detenuti senza fissa dimora. “Invitiamo tutti coloro che desiderano sostenere questa causa a partecipare all’inaugurazione e a contribuire con il loro supporto alla realizzazione di questa importante iniziativa”, dicono ancora i referenti di generazione libera. In realtà, a fare luce sulla casa di accoglienza e sul suo significato è il lungo post di Facebook scritto dagli autori dell’associazione di volontariato.
di Simone Giraudi
lavocedialba.it, 19 maggio 2025
Giovedì 15 maggio, in municipio a Cuneo, la commissione consiliare di illustrazione dell’Ufficio: con 16 funzionari e un educatore si occupano di tutto il territorio cuneese. In totale, nel 2024, in provincia di Cuneo sono state 1.253 le persone sottoposte a misure alternative al carcere che sono state interessate dai progetti dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna. Un dato importante, che va a comporre quello piemontese - 9.730 persone e 4.500 detenuti - e quello nazionale, che segna 142.773 persone in esecuzione penale esterna e 62.445 detenuti. A sciorinare i dati - nel corso dell’ultima riunione della VI commissione consiliare del Comune di Cuneo, occorsa nella serata di giovedì 15 maggio - le dottoresse Elena Boranga (direttrice dell’Ufficio) e Silvia Eicholzer. Presenti in sala Consiglio, oltre i commissari, anche il presidente Erio Ambrosino e il garante cittadino dei diritti dei detenuti Alberto Valmaggia.
di Beatrice Tominic
fanpage.it, 19 maggio 2025
Ha trascorso oltre 600 giorni fra Latina e Rebibbia in una cella troppo piccola. Il Ministero è stato condannato a ripagarlo, ma dopo cinque anni non è ancora arrivato alcune risarcimento al detenuto. Ha trascorso 130 giorni nel carcere di Latina e 510 in quello romano di Rebibbia in una cella più piccola di tre metri quadrati e in pessime condizioni, con poca luce e poca aria. L’uomo, un cinquantottenne della provincia di Latina, assistito dall’avvocato Antonio Cavaliere, ha presentato ricorso contro lo Stato e il Ministero della Giustizia, che alla fine è stato condannato a pagare al detenuto un risarcimento. Risarcimento che, a cinque anni dalla sentenza, non è mai arrivato.
- Genova. C’è un carcere in Italia dove i bambini vanno più volentieri a visitare i padri detenuti
- Aversa (Ce). Taglio del nastro per la nuova sala colloqui del carcere
- Torino. Cpr, dimezzata la capienza dopo la rivolta
- Seminara (Rc). La “Sete di giustizia” dei giovani che rompono il silenzio sulla violenza
- Mantova. Reincludere o escludere? Il Psi apre il dibattito pubblico sul carcere











