di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 settembre 2025
Valerio Spigarelli, già presidente dell’Unione Camere Penali. Secondo lei esiste un asse politico Anm/ Pd per fronteggiare insieme il referendum per la separazione delle carriere? L’Anm si difende sostenendo che vanno ovunque li invitano, anche da Atreju. Se sostengono questo, difficile contestare la loro posizione. Il problema sono invece gli argomenti che usano contro la riforma e che svieranno il dibattito dall’oggetto del referendum al suo presunto significato politico. Mi spiego meglio.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 11 settembre 2025
La presidente uscente della Cassazione: “Autonomia e indipendenza vanno praticate in concreto”. Margherita Cassano è appena uscita dall’organico della magistratura dopo una carriera lunga e strepitosa. Prima donna ad essere stata Presidente della Cassazione. L’avevano accolta con grandi applausi forse perché qualcuno si aspettava in lei una figura malleabile, ma non è stato così. “Non penso che quando si parla di una donna la si possa necessariamente identificare con un essere fragile e indifeso, no? Ognuno ha la sua formazione. Io devo ringraziare dei maestri che mi hanno insegnato non soltanto a tentare di esercitare al meglio la professione, ma anche che non basta declamare l’autonomia e l’indipendenza. Bisogna praticarle in concreto”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 11 settembre 2025
Al via i lavori in Giunta: lunga relazione del dem Gianassi sul caso nato dal rimpatrio del generale libico. Trentaquattro omicidi, 22 violenze sessuali documentate, torture sistematiche e detenzioni arbitrarie. È questo il ritratto del generale libico Njeem Osama Almasri, capo della Polizia giudiziaria di Tripoli liberato dal governo italiano lo scorso gennaio, dopo l’arresto avvenuto a Torino su ordine della Corte penale internazionale. Un ritratto tracciato da Federico Gianassi, deputato del Pd, nella relazione letta in Giunta per le Autorizzazioni sulla richiesta di procedere nei confronti dei ministri Carlo Nordio (Giustizia) e Matteo Piantedosi (Interno), e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Tutti e tre sono accusati di favoreggiamento; a Piantedosi e Mantovano si contesta anche il peculato, mentre a Nordio l’omissione di atti d’ufficio.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 11 settembre 2025
Secondo i tecnici che assistono la maggioranza, Bartolozzi dovrà sottoporre autonomamente alla Camera la richiesta di essere “scudata” dal Parlamento, attraverso la sollevazione di un conflitto di attribuzione con il Tribunale dei ministri. Proprio quest’ultimo potrebbe sollevare un secondo ricorso alla Consulta. Uno o due conflitti di attribuzione davanti alla Corte costituzionale. Sarà questa la logica conseguenza giudiziaria del caso Almasri, come riferiscono al Foglio diverse fonti autorevoli della maggioranza.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 11 settembre 2025
Gli 80 anni del fondatore di Libera e del Gruppo Abele: “Entrai in seminario già 20enne non con l’idea di fare il prete ma per spendermi per gli altri”. Il nipotino del mugnaio, la faccia scavata, fa oggi ottant’anni. E continua a macinare. Macina chilometri, macina incontri, macina preghiere e battaglie e sfuriate contro le ingiustizie. E nella canonica di Pieve di Cadore, tra i monti dove tutto iniziò e dove ha chiesto di farsi riportare “quando verrà il momento, con una tomba rivolta agli Spòute de Tór”, il gruppo dolomitico sullo sfondo del borgo natio, ricostruisce la sua storia di poveri, Calabrie, occhialerie, baracche, vocazioni, eresie... Partendo dal nonno del quale ereditò il nome: Pio Luigi Ciotti.
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 11 settembre 2025
Il caso di un detenuto a cui è non è mai stato recapitato il plico con gli atti: per la Suprema Corte la violazione dei diritti sanciti dalla Cedu deve avere un impatto concreto sul processo. Con la sentenza n. 30182 della sezione penale, la Corte di Cassazione ha tracciato un confine netto e rigoroso, adottando un approccio più stringente e meno garantista: le violazioni dei diritti del detenuto accertate dalla Corte Edu contano solo se dimostrano un impatto reale, diretto o indiretto, sul processo e sulla condanna.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 11 settembre 2025
La Corte d’Appello di Lecce si rivolge alla Corte Costituzionale: al vaglio del giudice delle leggi la sospensione del regime sui reati commessi tra il 2017 e il 2018. La prescrizione torna al centro del dibattito giudiziario. Con un’ordinanza, la Corte d’appello di Lecce ha deciso di sospendere il processo a carico di un imputato e di rivolgersi direttamente alla Corte costituzionale. In discussione non c’è solo il destino del singolo procedimento, ma un nodo che riguarda centinaia di fascicoli in tutta Italia: la sorte dei reati presuntivamente commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, gli anni della cosiddetta “legge Orlando”.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2025
La previsione di aggiuntive prescrizioni è imposta dalla legge in chiave social preventiva quando viene sostituita la pena detentiva breve e anche in caso di patteggiamento. La Corte di cassazione penale - con la sentenza n. 30440/2025 - ha respinto il ricorso di un condannato con pena sostitutiva che lamentava l’applicazione del divieto di espatrio di cui sosteneva l’illegittimità qualificandola come pena accessoria che il giudice aveva a suo avviso erroneamente stabilito nei suoi confronti al di là di una giustificazione fondata su un accertamento della sua pericolosità.
di Andrea Carboni
indip.it, 11 settembre 2025
Un’inchiesta sulle condizioni delle persone detenute in carcere Sardegna, tra sovraffollamento, strutture inadeguate e percorsi di reinserimento insufficienti. Esistono detenuti di serie B? Questa è la domanda che sorge spontanea analizzando i dati della popolazione carceraria, composta principalmente da uomini adulti che scontano la loro pena in condizioni spesso insostenibili. Oltre a questo nutrito gruppo, esistono altre fette della popolazione detenuta che meritano particolare attenzione, soprattutto perché si scontrano con un sistema detentivo originariamente concepito solo per i maschi adulti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 11 settembre 2025
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha risposto all’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata del Partito Democratico Debora Serracchiani e altri colleghi lo scorso 28 maggio. La richiesta, già trattata su queste pagine, riguardava le gravi carenze sanitarie denunciate nel carcere Francesco Uccella di Santa Maria Capua Vetere. La risposta del Ministro conferma ufficialmente quanto riportato Come spiegato da Monica Bizaj, presidente dell’associazione, il 27 maggio scorso, dopo aver ricevuto la lettera dei detenuti, ci si è rivolti all’onorevole Serracchiani, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro. Nel documento, i detenuti lamentavano la “carenza di assistenza sanitaria” e l’” assenza totale del dirigente sanitario dell’Istituto, dottor Pasquale Iannota”. L’interrogazione sollevava problematiche drammatiche: mancanza di cure mediche da quasi due anni, assenza quasi totale di medici generici, assistenza inadeguata per malati di cancro, diabetici senza cure da oltre un mese. Inoltre, veniva segnalata la mancata disponibilità del dottor Iannota a incontrare una delegazione di detenuti.
- Monza. Il carcere degli orrori, tra violenze, cimici e scabbia
- Firenze. Detenuta suicida in carcere, aperto un fascicolo per omicidio colposo
- Torino. La Garante uscente Monica Cristina Gallo: “Il carcere ha fallito”
- Torino. Diletta Berardinelli è la nuova Garante dei detenuti: “Mamme e Cpr tra le mie priorità”
- Venezia. Detenuti al lavoro nel call-center per la Ulss di Venezia









