di Errico Novi
Il Dubbio, 13 settembre 2025
Il costituzionalista ed esponente del Pd parla del caso Almasri che agita la maggioranza di centrodestra. Si ripete, senza fortuna, che sulla giustizia servirebbe un confronto tecnico, anziché una guerra di religione. A offrire un paradigma di “civiltà possibile” nel dibattito è un esponente del Pd come Stefano Ceccanti, che da costituzionalista non esita a chiedersi “come evitare una richiesta di autorizzazione anche per Giusi Bartolozzi”, a proposito della mancata estensione, alla capo Gabinetto di Nordio, dello “scudo” riconosciuto al guardasigilli, a Piantedosi e a Mantovano.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 13 settembre 2025
Respinto il ricorso del pubblico ministero che contestava l’estinzione del primo reato oggetto del beneficio di non esecuzione immediata della pena per chi rientra nel limite di cumulo dopo la seconda condanna. Se la doppia concessione della sospensione condizionale della pena si conclude con esito positivo cioè senza commissione di un altro reato della stessa indole del primo non scatta solo l’estinzione della pena ma anche l’estinzione del reato.
di Antonio Ferrero
La Stampa, 13 settembre 2025
Iniziata ieri la parte pubblica della terza edizione del festival “Art.27 - Expo”, tre-giorni dedicata a scoprire le buone pratiche legate all’economia carceraria. Dopo il tavolo di lavoro di ieri, con la partecipazione di una “rete” di addetti ai lavori, da oggi a domenica si alterneranno discussioni, talk, spettacoli e mostre mercato dedicati al progetto di rendere il carcere un luogo di riscatto (come prevede l’articolo 27 della Costituzione) e di produzione economica. Non a caso, da quest’anno l’organizzazione dell’evento è gestita dalla neonata Associazione Articolo 27 che vede tra i fondatori “Panatè Società benefit”, la “Fondazione Industriali Ets” e “La Gemma Venture Srl”.
di Marco Turco
unionemonregalese.it, 13 settembre 2025
Quando Massimiliano è uscito, dopo otto anni, avrebbe potuto fare la cosa più ovvia: lasciarsi quelle mura alle spalle. Ne aveva tutto il diritto: aveva scontato la sua pena, era libero. Nessuno lo avrebbe biasimato per questo. Ne aveva il diritto e persino la possibilità: “Avevo l’occasione di andare a lavorare altrove, in un’azienda edile”. Invece? “Invece mi hanno chiesto di tornare nel carcere, per restare nella cooperativa che fa lavorare i detenuti” dice, sorridendo. Quanto ci hai pensato su? “Io? Ho accettato immediatamente”. È diventato un amico, non solo un collega. Uno che può portare un messaggio alla famiglia che ti aspetta fuori, magari a un genitore malato. E un esempio: di chi ce l’ha fatta, ma non si è dimenticato di chi è ancora dentro.
di Peppe Aquaro
Corriere della Sera, 13 settembre 2025
Accade sia a chi è dentro, in carcere, sia a chi è fuori. Può capitare a chiunque che un testo di una canzone coinvolga talmente tanto da trasformarsi in qualcosa che semplicemente ci fa stare meglio. Sperando che qualcosa possa cambiare. Nasce anche da queste sensazioni il festival musicale, “Per chi crea. Parole liberate” in programma il 12 e 13 settembre a Cuneo, nella centralissima via Roma. Le due serate, organizzate dall’etichetta Baracca & Burattini di Paolo Bedini con il sostegno del Ministero della Cultura e della Siae, si svolgono all’interno della terza edizione di “Art. 27 Expo”, l’unico evento in Italia (dall’11 al 14 settembre) interamente dedicato alla valorizzazione delle produzioni carcerarie, e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Gherardo Colombo nel corso della manifestazione, “Giustizia e democrazia: il senso del carcere”.
di Massimo Iritano
vita.it, 13 settembre 2025
Un professore racconta l’esperienza vissuta con sei studentesse del liceo classico Galluppi di Catanzaro all’interno dell’Istituto penale per minorenni cittadino: un gruppo di lettura, che ha coinvolto una decina di ragazzi. Un percorso di Pcto non scontato, che ha lasciato il segno. “Vi vorremmo ringraziare perché ci avete regalato una bellissima esperienza. Ci avete permesso di conoscervi attraverso le vostre parole ed emozioni. Ci avete arricchito di tante piccole cose che allo stesso tempo sono molto importanti. I vostri insegnamenti sono stati preziosi e ci auguriamo di avervi lasciato anche noi qualcosa”. Con questo messaggio, semplice e sentito, Emma, Valentina, Michela, Rosalba, Miriam e Alma, della classe 3E del liceo classico Galluppi di Catanzaro, si sono congedate dai ragazzi del locale Istituto penale per minorenni che insieme a loro hanno partecipato al laboratorio di lettura e dialogo proposto dall’associazione Amica Sofia nell’ambito del Pcto “La biga alata” (Pcto è la sigla dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, già Alternanza Scuola-Lavoro, che da questo anno scolastico cambiano di nuovo nome e diventano ufficialmente Formazione Scuola-Lavoro, ndr).
di Fabio Luongo
Il Giorno, 13 settembre 2025
L’iniziativa dell’ensemble di Villasanta con la Casa circondariale di via Sanquirico nell’area verde dell’istituto. A suonare saranno anche alcune persone recluse che hanno partecipato al corso di ottoni ideato dal Cmv. Musica per liberare gli orizzonti. Un concerto in carcere per e con i detenuti, per viaggiare tra le colonne sonore di film celebri. È l’iniziativa che si terrà oggi alle 15 nell’area verde della Casa circondariale di Monza: a suonare saranno gli strumentisti del Corpo Musicale di Villasanta, che con la struttura di via Sanquirico hanno un legame speciale. La banda villasantese, che giusto quest’anno ha tagliato il ragguardevole traguardo dei 140 anni di vita e attività, dallo scorso anno porta infatti avanti un importante progetto che coinvolge un gruppo di persone recluse nell’istituto di pena monzese. Proprio i detenuti impegnati nell’iniziativa si esibiranno assieme al Cmv.
di Maurizio Crippa
Il Foglio, 13 settembre 2025
“Scuola sotto inchiesta” di Guido Calogero è stato pubblicato sessant’anni fa e oggi riproposto da Ibl. Rileggere dopo cinquant’anni gli articoli per il Mondo di Guido Calogero, grande filosofo e umanista. E scoprire che ci fu un tempo (perduto?) in cui l’Italia sapeva pensare all’istruzione, ai giovani, alla libertà. Un libro per l’oggi. L’anno era il 1955, dieci dalla nascita dell’Italia liberata, e Guido Calogero, filosofo, docente universitario e saggista di prima grandezza dibatteva sul Mondo di Mario Pannunzio, con competenza e (allora) con qualche ragionevole speranza, della annunciata e imminente (allora) riforma dell’esame di Maturità. Che il liberale e pragmatico Calogero si augurava più aderente al percorso di studi, liberato dalle “anticaglie”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 13 settembre 2025
Più di un miliardo di persone nel mondo convivono con un disturbo mentale. Quasi la metà dei ricoveri psichiatrici avviene in forma involontaria. Lo rivela il nuovo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla salute mentale pubblicato nel 2025. Non è l’unico numero che racconta un sistema sbilanciato: i dati mostrano che nei servizi psichiatrici di base prevale nettamente il ricorso ai farmaci, mentre i percorsi psicosociali restano marginali. Solo il 18 per cento dei Paesi offre in modo strutturato tutti i servizi essenziali: casa, lavoro, istruzione, assistenza legale. E in molti contesti, negli ospedali psichiatrici permangono condizioni degradanti, maltrattamenti e degenze che si prolungano per mesi o anni.
di Emilio Minervini
Il Dubbio, 13 settembre 2025
Un occhio senza palpebre, sempre vigile, a captare e analizzare ogni singolo messaggio, tra i miliardi che ogni giorno vengono scambiati all’interno dell’Unione Europea. È questa la sostanza del Regulation to Prevent and Combat Child Sexual Abuse (Csam), meglio noto come Chat Control, il cui voto è previsto per il 14 ottobre al Consiglio europeo, dopo numerosi slittamenti. La proposta di regolamento è in discussione a livello europeo dalla primavera del 2022, quando è stata avanzata dall’allora Commissaria europea per gli affari interni, la svedese Ylva Johansson, al fine di contrastare la pedofilia e i crimini ad essa connessi su internet, come la pedopornografia e l’adescamento di minori. La battaglia a un fenomeno tanto odioso e ributtante dovrebbe tenere comunque conto dei principi di proporzionalità dell’azione, di riservatezza e di segretezza delle corrispondenze private. Il regolamento permetterebbe una sorveglianza preventiva universale affidata ad algoritmi e strumenti d’intelligenza artificiale che scandaglierebbero le conversazioni private dei 449,3 milioni di cittadini europei, con tutti i rischi e limiti che questo presenta come la produzione di falsi positivi o falsi negativi.
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