comune.rho.mi.it, 23 maggio 2025
Un successo al Teatro de Silva la serata con Trasgressione Band e il racconto di detenuti e volontari. Terza serata, venerdì 16 maggio, per la rassegna “Riflessioni” al Teatro Civico di Rho. Ospite la Trasgressione Band guidata dallo psicoterapeuta Juri Aparo, con le testimonianze di detenuti, ex detenuti e volontari che operano nelle carceri milanesi. Sono stati proposti numerosi brani di Fabrizio De André, magistralmente arrangiati da Alessandro Radice. Aparo è partito dal brano “Una storia sbagliata”, sulla scia delle reazioni collettive alla vicenda di Emanuele De Maria, che ha ferito un uomo, ucciso una donna e si è suicidato dalle guglie del Duomo di Milano mentre era in permesso per lavoro durante la sua detenzione al carcere di Bollate: “Sono storie sbagliate quelle di chi spaccia, rapina, uccide.
radiounavocevicina.it, 23 maggio 2025
Un laboratorio per abbattere i muri che separano vite diverse. Lettere dal carcere. Missive scambiate tra chi è fuori e chi, invece, nonostante la giovane età, è costretto per un periodo a stare “dentro”. Uno scambio che diventa possibilità e crescita, ma anche un modo per accorciare le distanze e per abbattere le pareti, non solo fisiche, che separano esperienze di vita diverse. È tutto qui il senso del laboratorio “Corrispondenze”, portato avanti dal Cag (Centro aggregazione giovanile) di piazza Bovio, a Catania, con la collaborazione dell’istituto “Regina Elena” di Acireale, del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) 2 di Giarre, e dell’Ipm (Istituto penale per i minorenni) di Acireale.
cremonaoggi.it, 23 maggio 2025
Continua il percorso di visite ispettive organizzate dall’Associazione Radicale Fabiano Antoniani presso la Casa Circondariale di Cremona Ca’ del Ferro al fine di mantenere vivo il confronto con la Direttrice Antonicelli e la Comandante Tognali in missione presso la struttura. Da tempo ormai le visite cercano di rispondere alla necessità riscontrata dall’Associazione di attivarsi dall’esterno, per riuscire a coltivare una connessione con la cittadinanza e far comprendere al mondo fuori dalla Casa Circondariale che il reinserimento sociale del reo è possibile, seppur reso difficile dalle peculiarità della struttura detentiva. In occasione della visita, alcuni membri dell’Associazione sono stati accompagnati dal Consigliere Comunale Paolo La Sala e dai ragazzi della realtà di Ape? Sì.
di Emanuela Del Frate
Il Domani, 23 maggio 2025
“Non capisco come la politica si stupisca che scrivano testi così forti e così contro tutti, è proprio tutto il sistema a essere contro di loro”. Il rapper che ha rotto per primo il muro del mainstream torna con un nuovo album: Mentre Los Angeles brucia. “Perché mentre nel mondo succede di tutto, ognuno di noi va avanti con la propria vita, anche egoisticamente”. “Quanto è labile il confine tra diffamazione e censura nel rap? È stato un giudice che ha deciso quanto è labile il confine. Ma la libertà di espressione la può decidere un giudice?”. Fabri Fibra commenta così la condanna per diffamazione arrivata pochi giorni fa a seguito di una denuncia di Valerio Scanu per una sua canzone del 2013. La prima a un rapper italiano. A due anni di distanza dal suo ultimo Caos, torna con un nuovo album: Mentre Los Angeles brucia, in uscita il 20 giugno, prima del tour estivo che partirà il 7 luglio dal Circo Massimo di Roma.
di Francesca Paruzzo
Il Manifesto, 23 maggio 2025
È incostituzionale il divieto che fino a ieri era imposto alla madre “intenzionale” di riconoscere come suo un figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (Pma) fatta all’estero. È dunque il consenso e solo il consenso, nell’ambito di una progettualità familiare condivisa, a far nascere i doveri e i diritti che sono propri dei genitori. Il consenso volontariamente assunto dalla madre biologica così come da quella intenzionale. Lo ha deciso la Corte costituzionale che al centro della sua pronuncia resa nota ieri ha messo l’interesse morale e materiale del minore, quale principio fondamentale riconosciuto e protetto dall’ordinamento internazionale, da quello sovranazionale e da quello interno. Il fine preminente è lo svolgimento della personalità del bambino e questa va promossa e valorizzata (anche) indipendentemente dal nesso tra legame biologico e genitorialità.
di Mariano Croce*
Il Domani, 23 maggio 2025
La sentenza della Corte costituzionale che riconosce alla nascita entrambe le madri di una famiglia non deve cogliere di sorpresa. Si allunga l’elenco delle riforme ottenute nelle aule di giustizia anziché in parlamento. Perché i politici si pongono in un’ottica fuori dal tempo. Che si provi nostalgia oppure no per la novecentesca politica dei partiti e dei parlamenti, essa è per noi come la radiazione cosmica di fondo: la traccia impercettibile di un passato distantissimo. Oggi le più significative riforme in molti campi della vita associata passano per le Corti. La sentenza n. 68/2025 della Corte costituzionale riafferma con mirabile coerenza questo stato di cose, che impone una presa d’atto meno sgomenta e impreparata.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 23 maggio 2025
La consultazione referendaria sulla cittadinanza sta diventando per i politici della maggioranza l’occasione per ripetere gli usuali slogan propagandistici e dissimulare una certa ipocrisia sul tema immigrazione. Una consultazione referendaria dovrebbe essere il momento essenziale per consentire alle persone di comprendere chiaramente la questione sottoposta al loro voto. Invece, ci si avvicina al referendum dell’8 e del 9 giugno tra poco argomentati inviti all’astensione, in spregio al “dovere civico” del voto, e affermazioni prive di fondamento, con cui i politici di maggioranza sostanziano la propria propaganda. In particolare, circa il quesito sulla cittadinanza ciò è di tutta evidenza.
di Filippo Miraglia*
Il Fatto Quotidiano, 23 maggio 2025
È un primo passo che darà la possibilità a molte persone di sentirsi finalmente parte del Paese in cui vivono e per il quale contribuiscono ogni giorno. I referendum dell’8 e 9 giugno rappresentano un passaggio importante per la nostra democrazia. Raggiungere il quorum è possibile e per farlo è importante tenere insieme la lotta per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori con quella per il diritto alla cittadinanza. I diritti umani, i diritti civili e i diritti sociali sono sotto attacco da molti anni e le nostre democrazie, che sembravano spazi sicuri per garantirli, luoghi di emancipazione delle persone, sono diventate luoghi nei quali si afferma sempre più la legge del più forte, in sfregio ai principi fondanti della Costituzione.
di Aurora Cauter
goriziaoggi.news, 23 maggio 2025
“Guantanamo italiana” è l’appellativo del Cpr di Gradisca d’Isonzo, uno dei dieci centri per il rimpatrio di immigrati irregolari presenti sul territorio nazionale. Da anni si sentono notizie di cronaca provenienti da centri di questo genere, tra rivolte, scontri, feriti, anche suicidi. Da Gradisca arrivano voci di trattenuti, che raccontano le condizioni (umanitarie, igienico-sanitarie, sociali) precarie, e delle forze dell’ordine. Quest’ultimi, che entrano nel centro per risolvere i disordini, denunciano la violenza nei loro confronti, contano i feriti e lamentano la fatiscenza della struttura, che impedisce di lavorare in sicurezza. La comunità non rimane silente, e l’opinione pubblica si divide tra chi si indigna e chiede la chiusura del Cpr e chi non è disposto a rinunciare a una struttura ‘simbolo di legalità’. Se il nostro obiettivo è raccontare la realtà oggettiva dei fatti, dobbiamo ascoltare più voci.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 23 maggio 2025
Disobbedienza contro il dl sicurezza. La norma equipara la cannabis light a quella con Thc. Blengino vuole farla arrivare davanti alla Consulta. Dopo aver insistito per tre giorni Filippo Blengino, membro del comitato nazionale dei Radicali italiani, è riuscito a farsi arrestare. Alle 15 di ieri pomeriggio davanti alla sede romana del partito sono arrivate tre volanti dei carabinieri. All’interno gli agenti hanno trovato Blengino dietro un tavolo pieno di bustine di cannabis light. All’esterno due manifesti con il faccione fumante di Marco Pannella, leader radicale scomparso nel 2016, e la scritta: “Cbd shop. Ti vendo il mio arresto”. Il manifesto ha assistito a tutta la scena, che si è svolta accanto alla redazione.
- Tutti contro l’antisemitismo. Ma cosa serve davvero a Israele?
- Le vere radici dell’orrore in Palestina
- Stati Uniti. Tra gaffe e proclami Donald Trump dichiara guerra all’habeas corpus
- Gran Bretagna. Castrazione chimica e detenzioni ridotte, la tentazione svuota-carceri
- Una “norma di buona condotta” contro il sovraffollamento delle carceri











