di Simone Francioli
umbriaon.it, 12 settembre 2025
Un detenuto tossicodipendente è morto mercoledì pomeriggio nel carcere di Spoleto. A denunciarlo è il segretario per l’Umbria, Fabrizio Bonino: “Ancora una volta le carceri umbre sono teatro di gravissimi episodi che confermano lo stato di profonda emergenza in cui versano gli istituti penitenziari della nostra regione. A Spoleto è deceduto un detenuto tossicodipendente di origini extracomunitarie, nonostante i tempestivi interventi del personale di polizia Penitenziaria e sanitario. Un episodio tragico le cui dinamiche sono al vaglio della magistratura, ma che si inserisce in un contesto già fortemente critico”.
di Gianni Alemanno e Fabio Falbo
Il Dubbio, 12 settembre 2025
Sabato mattina eravamo ancora sotto l’impressione del suicidio di Daniela Zucconelli a Rebibbia femminile, quando si è diffusa la notizia che Flavio Evangelista (inutile nascondere i cognomi, ormai) si era tolto la vita al braccio G12 di Rebibbia Nuovo Complesso. Vi ricordate di Flavio? Avevamo raccontato la storia del suo tentato suicidio, avvenuto l’8 luglio al nostro braccio G8. Era stato salvato per miracolo dai suoi compagni di cella e da altre persone detenute e poi ricoverato nella terapia intensiva di un ospedale esterno al carcere. 35 anni, malato di cancro al terzo stadio, con diverse metastasi, aveva compiuto quel gesto estremo anche perché non riceveva nessuna terapia da 3 mesi e mezzo.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 12 settembre 2025
Nominato dal sindaco Beppe Sala come Garante delle persone private della libertà personale del capoluogo lombardo, Luigi Pagano dice: “Milano è una città ricca di volontariato di grande qualità, forse manca una logica di insieme per quanto riguarda il carcere”. Dopo 40 anni di lavoro in carcere “mi sembra il coerente completamento”, dice Luigi Pagano, fresco di nomina come garante delle persone private della libertà personale di Milano. Direttore di diverse carceri italiane, tra cui San Vittore dal 1989 al 2004, è stato vicecapo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria - Dap. “L’aspetto sociale è quello che mi interessa di più. Vedendo la popolazione detenuta di oggi, per me è molto importante l’interfaccia con il territorio”.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 12 settembre 2025
La sala della Colonne del Comune non è riuscita a contenere tutti - volontari, operatori carcerari, rappresentanti delle istituzioni - che hanno voluto essere presenti per ascoltare l’ultima relazione di Monica Cristina Gallo, garante della libertà personale della Città di Torino, sulla situazione dei luoghi di detenzione torinesi. Segno - come ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo - che la città e le realtà che ruotano attorno ai penitenziari sono grati alla garante per la passione e la dedizione con cui ha svolto il suo gravoso mandato.
di Antonio Ferrero
La Stampa, 12 settembre 2025
Il racconto Davide Danni, presidente di “Panaté Società Benefit”. Da domani a domenica Cuneo ospita il festival “Art.27 Expo - Fatti in carcere”. “Fino al 2019 non sapevo cosa potesse esserci dietro quelle mura, allora mi sono detto: se non possiamo portare la città dentro al carcere portiamo il carcere nelle città. Così è sorta l’idea di far nascere queste realtà di economia carceraria, metterle insieme e dire: facciamoci vedere, facciamoci conoscere, portiamo un messaggio di buone pratiche. Questo è il principio che ha sempre connotato questa manifestazione.
minori.gov.it, 12 settembre 2025
Si chiama “Chance” il progetto promosso da Terre des Hommes per favorire il dialogo tra minorenni detenuti, agenti e operatori offrendo nuove possibilità di espressione, crescita e comprensione reciproca. Il progetto - avviato a inizio 2025 con il sostegno di Enel Cuore, onlus del Gruppo Enel - coinvolge ragazzi, agenti e operatori degli Istituti penali per i minorenni di Milano e Catanzaro in percorsi laboratoriali che mirano a far emergere capacità e passioni dei ragazzi e degli agenti, attivando nuove risorse educative e relazionali.
di Sandro Marotta
La Stampa, 12 settembre 2025
Il direttore del dipartimento di Medicina legale dell’Asl di Torino: “Quella di Cuneo è una situazione che difficilmente si risolverà in tempi brevi”. “Sembra che tutte le celle d’Italia dedicate agli obesi siano occupate”: così il medico legale Roberto Testi, direttore del dipartimento di Medicina legale dell’Asl di Torino, sul caso del detenuto cuneese che, a causa di una grave obesità e del diabete, da più di 15 giorni è ricoverato e piantonato nel reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale di Cuneo. Il suo caso ha fatto emergere un vuoto di strutture e tutele sanitarie per le persone obese private della libertà e, scavando, si scopre che la situazione è complessa perché ci sono dei temi in conflitto tra loro, come la costituzionalità delle cure, le risorse della sanità e l’obbligo di detenzione e sicurezza.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 12 settembre 2025
Da un anno si dedica come volontaria alle persone ospiti della Comunità. I capelli corti e grigi incorniciano il viso luminoso. Dietro gli occhiali lo sguardo resta fermo, anche quando si fa lucido di emozione. La voce è calma, pacata, di chi ha trovato la serenità e non vuole lasciarla più andare via. Adelma Cassano, 72 anni residente a Tissi, racconta la sua seconda vita, seduta nella piccola biblioteca della comunità “Don Gaetano Muntoni” di San Giorgio, tra scaffali di libri e il brusio che arriva dalla fattoria didattica poco distante, dove gli ospiti accudiscono animali e coltivano la terra, come parte del loro percorso di rinascita.
Gazzetta di Mantova, 12 settembre 2025
Il pane realizzato dai detenuti nel laboratorio artigianale “Sapori di libertà” della casa circondariale cittadina distribuito da Anpi Cgil per ricordare il gesto di Giuseppina Rippa, uccisa dai nazisti per aver offerto del pane, appunto, ai soldati italiani prigionieri. Quel gesto di straordinaria umanità verrà commemorato l’11 settembre alle 17 alla Camera del Lavoro di via Altobelli, nel giorno dell’82° anniversario della sua morte.
Ristretti Orizzonti, 12 settembre 2025
L’Università Ca’ Foscari ospiterà dall’11 al 23 settembre 2025 presso Tesa 1 a CFZ Zattere la mostra fotografica “Mettersi alla prova in roccia”, promossa dall’Associazione La gabbianella e altri animali con il finanziamento della Regione del Veneto, in collaborazione con l’USSM (Ufficio Servizio Sociale per Minorenni) del Ministero di Giustizia. Il progetto, che sarà inaugurato il 10 settembre alle ore 17.30, riguarda minorenni e giovani adulti che hanno compiuto alcuni reati, per i quali l’Associazione, in collaborazione con l’Ufficio del Servizio Sociale per Minorenni (Ussm) e il Cai, ha cercato nuove forme di educazione attraverso l’arrampicata e il contatto con la montagna. La mostra documenta il loro percorso alle prese con la montagna con lo scopo di dimostrare che questi giovani si possono recuperare molto meglio con l’educazione che con la detenzione.
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