di Gabriele Elia
L’Edicola del Sud, 21 maggio 2025
In un clima di crescente attenzione e sensibilità verso la questione carceraria, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha finalmente accolto la risolutiva proposta di legge di Roberto Giachetti e Rita Bernardini sul sovraffollamento carcerario. Dopo gli appelli di papa Francesco e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme all’iniziativa estiva di Forza Italia con il deputato Alessandro Cattaneo in prima linea, si è giunti a un importante riconoscimento della necessità di interventi concreti. Un ruolo fondamentale in questo dibattito lo sta giocando Gianni Alemanno, attualmente in carcere, il quale, attraverso un diario quotidiano, sta illuminando con la sua voce le problematiche emergenziali del sistema penitenziario italiano.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 21 maggio 2025
L’affondo del ministro dopo un commento sulla sentenza Open Arms. Per il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la libertà d’espressione di un magistrato è in contrasto con la terzietà che la sua funzione giurisdizionale impone. Lo apprendiamo leggendo la risposta del Guardasigilli a un’interrogazione del forzista Maurizio Gasparri, che sollevava questioni di opportunità su un commento scritto su Avvenire dal giudice Luigi Patronaggio - pg alla Corte d’appello di Cagliari - sul tema della sentenza di Palermo per il caso Open Arms, quella che ha assolto Matteo Salvini dall’accusa di sequestro di persona.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 21 maggio 2025
Il Guardasigilli annuncia l’intervento sugli “illeciti” da parte di magistrati che assumono posizioni politiche. Bilanciare i diritti in gioco è sempre molto complesso. E ciò emerge chiaramente quando si parla della libertà delle toghe di sostenere le loro idee in pubblico. Problema antico ma sempre attuale che può essere introdotto con le parole del ministro Nordio in una risposta ad un’interrogazione parlamentare: si tratta, in pratica, scrive il Guardasigilli della “annosa questione del delicato equilibrio tra la libertà di manifestazione del pensiero, che deve essere riconosciuta anche ai magistrati in quanto cittadini, ed il valore, anch’esso di rilievo costituzionale, dell’imparzialità e terzietà della funzione giurisdizionale”.
di Ermes Antonucci e Luca Gambardella
Il Foglio, 21 maggio 2025
Il Foglio ha visionato la risposta inviata dal governo italiano alla Corte penale internazionale sul mancato arresto del comandante libico. Restano gli interrogativi. La mancata interlocuzione con l’Aia, il mistero sull’estradizione, il ruolo delle milizie e il futuro incerto della Libia. Sono due le ragioni principali con cui il Governo italiano, nella memoria inviata alla Corte penale internazionale (Cpi), visionata dal Foglio, ha giustificato la mancata esecuzione lo scorso gennaio del mandato di arresto per crimini contro l’umanità che era stato emesso dalla Corte dell’Aia nei confronti di Osama Njeim Almasri, capo della Polizia penitenziaria libica, fermato in Italia il 19 gennaio e poi rimpatriato in Libia due giorni dopo. Entrambe le giustificazioni italiane risultano essere poco convincenti sul piano fattuale e giuridico.
di Adalberto Perulli*
Corriere del Veneto, 21 maggio 2025
L’anniversario della morte del professore ucciso dalle Br. Dalla precarietà alla flessibilità fino al Nordest delle piccole imprese. I più deboli e il no alla società dei conflitti. Oggi ricorre l’anniversario della morte del professor Massimo D’Antona, assassinato dalle Brigate rosse in via Salaria, a Roma, la mattina del 20 maggio 1999. Ricordare la sua memoria è importante per molte ragioni. Anzitutto perché porta al cuore l’immagine della mitezza: di un uomo mite e di un diritto mite, capace di trovare soluzioni ai problemi delle persone, in sintonia con la capacità di creare ponti, di cercare di pacificare piuttosto che di creare conflitti. È una lezione che va ben al di là del diritto del lavoro, il suo campo d’azione, per riguardare tutti i settori della vita in comune e in particolare l’aspirazione alla giustizia sociale e quindi alla pace, universale e duratura. E poi perché quasi tutti gli insegnamenti che D’Antona ci ha trasmesso sono più che mai attuali e attendono ancora risposte.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 21 maggio 2025
Le Sezioni unite della Cassazione (sentenza n. 13200/2025) hanno chiarito, sciogliendo un contrasto con le sezioni penali, che non è configurabile l’esimente del diritto di cronaca giudiziaria. Attribuire in un articolo, su carta o online, la qualifica di “imputato” invece che “indagato” integra il reato di diffamazione a messo stampa. Così come attribuirgli un “reato consumato” rispetto ad uno soltanto “tentato”. Con una lunga e argomentata sentenza (35 pagine), le Sezioni unite della Cassazione (n. 13200/2025) sciolgono un contrasto tra giurisprudenza civile e penale e procedono ad una accurata ricognizione della responsabilità civile del giornalista nell’ambito della cronaca giudiziaria.
di Ludovica Lopetti
Corriere di Torino, 21 maggio 2025
Sarà svolta l’autopsia sul corpo di Hanid Bodoui, 42 anni, trovato cadavere nella sua cella del “Lorusso e Cutugno” all’alba di lunedì mattina. Lo ha stabilito la Procura, che ha aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti (pubblico ministero Paolo Scafi) con l’ipotesi di istigazione al suicidio. L’apertura del dossier e l’ipotesi di reato sono una conditio sine qua non per poter svolgere l’autopsia, che verrà effettuata questo giovedì. L’incarico al medico legale verrà formalizzato oggi. La sorella del defunto, cittadina italiana residente a Torino, risulta come persona offesa e potrà assistere alle operazioni tramite il suo avvocato Luca Motta o un consulente nominato ad hoc.
pugliapress.org, 21 maggio 2025
Un disabile cade nel carcere di Foggia e finisce in coma. L’uomo, un 51enne barese affetto da tetraparesi spastica, è stato ricoverato in gravi condizioni dopo una caduta avvenuta all’interno dell’istituto penitenziario. L’episodio ha spinto la Procura ad aprire un’inchiesta per chiarire le responsabilità. L’uomo è stato trasferito dal carcere di Bari a quello di Foggia nel luglio 2024, dopo una condanna definitiva a 4 anni e 8 mesi. Nonostante la grave disabilità, la richiesta del suo legale, Federico Straziota, di accedere a misure alternative alla detenzione è stata respinta. Nel penitenziario foggiano è stato assegnato a una cella con sette detenuti, senza supporti adeguati per le sue condizioni.
di Eleonora Tedesco
La Città di Salerno, 21 maggio 2025
Nei tre istituti della provincia ben 200 detenuti in più rispetto ai limiti. La crisi di Fuorni: in aumento eventi critici e suicidi. Duemila detenuti in più rispetto alla capienza massima prevista nelle carceri campane: di questi, 210 sono in sovrannumero nelle case circondariali di Salerno e provincia. Sono gli inquietanti dati emersi ieri mattina al Comune nel corso della presentazione della relazione annuale del garante per i detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, che hanno messo ancora una volta in evidenza le sofferenze delle strutture detentive dell’intera “terra felix” e, in particolare, del Salernitano.
nove.firenze.it, 21 maggio 2025
Prende il posto di Eros Cruccolini. Funaro: “Quello del carcere è un tema prioritario e urgente”. Il Consiglio comunale ha eletto Giancarlo Parissi come nuovo Garante delle persone private della libertà del Comune di Firenze. Parissi, che va a sostituire Eros Cruccolini, è tra i fondatori del C.I.A.O., Centro Informazione Ascolto Orientamento, associazione costituita a Firenze nel 1992 con l’obiettivo di promuovere una possibilità di accesso a un ruolo di cittadinanza anche per le persone ai margini della comunità. Parissi è stato eletto, a scrutinio segreto, con 19 voti alla seconda votazione.
- Rovigo. Pavarin è il nuovo Garante dei detenuti, l’avvocato scelto dal sindaco fino al 2030
- Milano. L’arte vi farà (un po’) liberi. Storia di un bel murale nel carcere di Opera
- Torino. Il Cpr è già da ristrutturare. Gallo: “Costi enormi per 7 rimpatri in 2 mesi”
- Catanzaro. L’incontro con Pavese dietro le sbarre, tra emozioni profonde e la luce della Calabria
- Torino. “Adotta uno scrittore”, dal Salone del libro alle carceri











