di Marco Damilano
Il Domani, 19 luglio 2026
Il confronto tra le vicende del benzinaio Graziano Stacchio e del gioielliere Mario Roggero, e soprattutto il cinico uso che se ne sta facendo, ci dà la misura di un Paese ancora più imbarbarito rispetto a 11 anni fa. E fotografa bene lo stato della destra italiana. Per questo il campo progressista deve essere non solo testardamente unitario, ma anche molto combattivo e fiducioso per voler rappresentare questo Paese non visibile mediaticamente ma che c’è. Era il 3 febbraio 2015 quando il destino mise di fronte Graziano Stacchio e Albano Cassol, il primo era un benzinaio di 65 anni, il secondo un rapinatore che stava svaligiando una gioielleria accanto al suo distributore.
di Giulia Facchini*
La Stampa, 19 luglio 2026
Il “MindShift” ha riunito esperti, istituzioni e associazioni di pazienti provenienti da dodici Paesi europei per tracciare una roadmap in cinque mosse: l’obiettivo è colmare il divario drammatico tra i progressi della scienza e la realtà quotidiana dei pazienti. Nel suo articolo su La Stampa, Francesca Sforza riferisce che, con una decisione definita “storica”, “fondamentale” e “di rottura”, la Francia, dopo tre anni di un faticoso iter parlamentare, ha approvato la legge sul suicidio medicalmente assistito, che in Italia ancora non esiste nonostante i ripetuti richiami rivolti al legislatore dalla Corte costituzionale.
areadg.it, 19 luglio 2026
L’8 luglio scorso il Csm ha deliberato il parere sul decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 4 giugno 2026, recante “Misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024” (d.l. 12 giugno 2026, n. 100). Si tratta di una serie di norme licenziate mentre era in corso la discussione sul disegno di legge n. 1869, recante disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale nonché per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024, che hanno parzialmente assorbito quelle di cui al capo secondo del disegno di legge.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 19 luglio 2026
L’arcivescovo di Trento, Tisi: sono una tragedia, l’unico obiettivo è innescare altra conflittualità tra noi e loro. La Chiesa c’è, tocca allo Stato tutelare i diritti umani. Il sindaco di centrodestra di Castel Volturno, Marrandino: nessuno vuole strutture del genere nei territori, il governo rivaluti gli interventi previsti. “Il Cpr è una tragedia”. Parole di Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, città dove il Governo vorrebbe realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri. Una denuncia che ha provocato durissime reazioni del centrodestra. Ma Tisi non cambia idea.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 18 luglio 2026
Non passa giorno senza che il ministro della Giustizia abbia una buona occasione. Le dilapida tutte, accidenti. Per esempio, nel carcere di Lucca, “il più sovraffollato d’Italia” (non so se sia proprio vero: in realtà ogni carcere è il più sovraffollato d’Italia) si sono suicidati due ospiti in un solo giorno. Tasso di affollamento di Lucca, piccola, dolce provincia italiana (ei mormorava, e non so che “Gentucca”, sentiv’io là, ov’el sentia la piaga, de la giustizia che lì si pilucca), 240 per cento, cioè nello spazio di una persona, un corpo umano, ce ne stanno due più il 40 per cento di una terza, sicché i due si sono ammazzati (uno del Bangladesh, 23 anni, uno marocchino, 35: remigrati definitivi) e il terzo, il 40 per cento, sopravvissuto, dovrà cercarsi almeno un compagno per entrare tutto intero nella statistica sui suicidi carcerari. Il ministro aveva dunque un’ennesima buona occasione per interrogarsi: sul senso del carcere (i due erano dentro per furto), sul senso dell’estate, sul senso della vita e della morte, compresa la sua, per chi suona la campana, invece di dire sciocchezze sulle migliaia di detenuti in meno che l’autunno porterà inesorabilmente, come le foglie cadute.
ansa.it, 18 luglio 2026
Si dà se la disoccupazione è involontaria, anche in caso di scarcerazione. L’Inps dà indicazioni sul diritto alla Naspi dei detenuti spiegando che, come sottolineato dalla Corte di Cassazione, il rapporto di lavoro del detenuto alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria va considerato come un ordinario rapporto di lavoro, con l’ulteriore conseguenza che la cessazione del rapporto di lavoro intramurario può considerarsi come involontaria in alcune fattispecie aprendo così alla possibilità di accesso alla Naspi. Si ha diritto alla Naspi in caso di scarcerazione per fine pena, per trasferimento di carcere, in caso di fine progetti e in caso di passaggio a misure alternative al carcere.
di Annalisa Costanzo e Simona Musco
Il Dubbio, 18 luglio 2026
Negato l’acquisto del quotidiano a un detenuto. Eppure nel 2024 una lettera al Dubbio fu usata da Mattarella per richiamare l’attenzione sul carcere. Il detenuto vuole leggere Il Dubbio? Meglio di no, perché ci sarebbe “la possibilità di veicolazione, tramite esso, di messaggi occulti di non agevole decifrazione”. A scriverlo nero su bianco è una magistrata di Sorveglianza di Novara, Marta Criscuolo, che ha respinto la richiesta di un detenuto in regime di 41-bis di poter acquistare il nostro quotidiano in quanto veicolo potenziale di messaggi cifrati.
di Davide Vari
Il Dubbio, 18 luglio 2026
Chi oggi chiede la grazia per Roggero dovrebbe quantomeno considerare che il gioielliere non si limita a chiedere comprensione per il proprio gesto, ma la sua legalizzazione postuma: non più legittima difesa, ma licenza di uccidere. Difendere l’indifendibile è sempre stata una delle specialità più seducenti della politica italiana. Ma qui si va oltre: si pretende di trasformare in una “causa civile” l’uccisione di due rapinatori in fuga, come se il diritto alla difesa comprendesse anche il diritto all’inseguimento, alla vendetta e all’esecuzione. E chi oggi chiede la grazia - a cominciare dai ministri del governo Meloni - dovrebbe quantomeno considerare che il gioielliere condannato a quattordici anni per il duplice omicidio dei due rapinatori, non si limita a chiedere comprensione per il proprio gesto. No, nulla di tutto questo: il signor Roggero ne reclama, in sostanza, la legalizzazione postuma.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 luglio 2026
Professor Enrico Grosso, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Torino: il ministro della Giustizia può in autonomia avviare un’istruttoria per chiedere la Grazia? “Parte della dottrina lo ritiene possibile, ma dalla lettura della sentenza costituzionale 200 del 2006 sembra emergere una risposta diversa. Normalmente il procedimento di grazia viene avviato su richiesta del condannato o di un suo prossimo congiunto. L’articolo 681 del codice di procedura penale prevede peraltro che la grazia possa essere concessa anche in assenza di domanda o proposta”.
di Riccardo Lo Verso
Il Foglio, 18 luglio 2026
Dov’è finita la prima linea dell’antimafia. Tutti, o quasi, in tutt’altre faccende affaccendati, inghiottiti da politica e carriere tanto da non sentire il rumore dei kalashnikov. Perché è questo che da mesi accade a Palermo. Troppo distratti per accorgersi che qualcuno sta mettendo a ferro e fuoco la città. Firmano i raid con il rumore delle sventagliate di mitra e l’odore acre degli incendi. Seminano paura come non succedeva da decenni per convincere i commercianti a pagare il pizzo. Emissari di messaggi intimidatori per saldare vecchi conti aperti quando neppure erano nati. Agiscono e tornano sul luogo del delitto, sfrontati come sono.
- “Liberi di scegliere, l’alternativa di Stato a chi rifiuta la mafia”
- Pisa. Detenuto tenta il suicidio di fronte a Ilaria Cucchi
- Pisa. La lettera dei detenuti. In carcere condizioni di vita “degradanti”
- Lucca. La visita del Csm al carcere. “Queste morti una sconfitta di tutti”
- Lucca. “Stato di agitazione”. L’alt della Camera Penale









