di Glauco Giostra
Avvenire, 9 giugno 2026
La ricerca di prove non può spingersi fino a violare un rapporto riservato. Un Paese che voglia dirsi civile non può non ripudiare, come scriveva Franco Cordero, “una ricerca della verità da cui l’umanità esca umiliata”. È in corso l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria deliberata dall’Unione delle Camere penali per denunciare all’opinione pubblica e segnalare alle autorità competenti che “nel corso di un procedimento penale pendente innanzi alla Procura della Repubblica di Perugia, è emersa la sistematica e indiscriminata captazione dei colloqui tra detenuti e i propri difensori svoltisi nelle sale colloqui della Casa circondariale di Perugia”, al di fuori di quella legittimamente autorizzata.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 9 giugno 2026
“Eravamo quasi riusciti a svuotare il carcere dai bambini, poi il decreto Sicurezza ha tolto l’obbligatorietà del rinvio dell’esecuzione della pena per le donne incinte e con figli nel primo anno di vita: una norma di civiltà per cui avevamo lottato per oltre 20 anni”, dice Lia Sacerdote, presidente di Bambini senza sbarre. “È un’assurdità? Sì, ma lo si fa per mantenere la relazione con la madre. Fortunatamente oggi la cultura della polizia penitenziaria sul tema è molto cambiata”. Sono 30 i bambini negli istituti penitenziari con le loro madri al 31 maggio scorso. Da oltre cinque anni, dal 31 dicembre 2020, non si vedeva un numero così alto. Un anno fa erano 17, due mesi fa erano 26, secondo i dati del ministero della Giustizia.
di Liana Milella
Il Fatto Quotidiano, 9 giugno 2026
Poco dopo le 18, un messaggio del Guardasigilli in persona inviato ai capigruppo della maggioranza cancella l’incontro “per sopravvenuti e improrogabili impegni istituzionali”. Il niet del ministro alla richiesta del capogruppo di Forza Italia alla Camera Enrico Costa è politicamente imbarazzante: la stessa Marina Berlusconi vorrebbe una legge. Salta, davvero a sorpresa, e per “colpa” di Carlo Nordio, il vertice sulla giustizia che avrebbe dovuto tenersi oggi. Già fissato l’appuntamento, in via Arenula, al ministero della Giustizia, per le 15. Invece, poco dopo le 18, ecco un messaggio del Guardasigilli in persona inviato a tutti i capigruppo della maggioranza di Camera e Senato. “Per sopravvenuti e improrogabili impegni istituzionali” il ministro della Giustizia chiede che l’incontro salti.
di Alberto Iannuzzi*
Il Fatto Quotidiano, 9 giugno 2026
C’è una differenza fondamentale tra il diritto di essere informati sull’esito di un procedimento e la pretesa che quell’esito possa cancellare il valore informativo dei fatti emersi. Nel dibattito seguito al disegno di legge proposto dal deputato Enrico Costa, approvato nei giorni scorsi dalla Camera, sembra sfuggire un aspetto fondamentale quando si parla di informazione giudiziaria. Obbligare i media, che hanno dato notizie inerenti ad un procedimento penale, a dare visibilità e spazio adeguato all’archiviazione o all’assoluzione risponde ad un’esigenza importante per chi è incappato nelle maglie di una vicenda giudiziaria, della quale hanno parlato giornali e televisione. Pertanto, l’idea che si debba dare conto della decisione favorevole con un rilievo analogo a quello dato all’accusa è degna di apprezzamento, in quanto riequilibra il rapporto tra giustizia, informazione e reputazione. In realtà, prima che essere una regola giuridica costituisce un principio di correttezza, che peraltro è già sancito dal codice deontologico dei giornalisti e in parte risulta regolamentato da una norma della Cartabia.
di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 9 giugno 2026
Le toghe dei “Ges” chiedono più personale: “E in qualche sede manca perfino l’acqua”. A giugno scadranno i fondi del Pnrr che hanno permesso di usare nuovo personale per rattoppare i buchi di organico nei tribunali che già vivevano una situazione di grande difficoltà. I dati che illustrano il quadro della Giustizia veneta sono impietosi e ieri le associazioni dei magistrati e i sindacati del personale hanno parlato di “tribunali al collasso”. Mancano i magistrati, i cancellieri, l’aria condizionata e adesso manca anche l’acqua. Per capire lo stato della macchina della giustizia in Veneto è utile fare un salto indietro nel tempo. Nel 2006 a Padova qualcuno si accorse che i grandi orologi a muro nel palazzo di giustizia erano inesorabilmente fermi.
di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 9 giugno 2026
Il senatore Pierantonio Zanettin, Forza Italia, conosce molto bene i tribunali veneti. Prima di entrare in politica, nelle file del centrodestra, ha lavorato come avvocato nel foro di Vicenza. Oggi è membro della seconda commissione permanente, quella sulla giustizia. Senatore, il prossimo 30 giugno scadranno i contratti di circa 1.500 lavoratori precari del Pnrr Giustizia. Il ministero rivendica spesso i successi nella riduzione dell’arretrato, ma questi risultati sono stati ottenuti proprio grazie anche a loro. Come si eviterà il blocco totale dei tribunali dal primo luglio senza una stabilizzazione immediata o una proroga d’urgenza di questo personale?
di Andrea Aufieri
Gazzetta del Mezzogiorno, 9 giugno 2026
Le storie di chi ha perso la vita in una cella del penitenziario di Lecce. Un detenuto straniero di 35 anni morto per impiccagione; un egiziano di 26 anni deceduto dopo un gesto suicidario; un italiano di 39 anni morto per possibile abuso di farmaci; un quarto decesso richiamato da Antigone nel bilancio degli ultimi due mesi. Prima delle statistiche nazionali, prima dei numeri sul sovraffollamento, ci sono queste quattro storie e il contesto che le accomuna. Nella casa circondariale di Borgo San Nicola la situazione fuori controllo si conosce da mesi ma è ferma in uno stallo inaccettabile. Il 35enne suicida viveva una condizione di forte marginalità, senza fissa dimora, privo di una rete stabile di sostegno. Da Lecce era transitato a Taranto e riportato a Borgo San Nicola. Maria Mancarella, garante del Comune per le persone private della libertà personale, racconta che gli operatori che lo seguivano, lo descrivevano come “una persona fragile, fondamentalmente buona, molto affettuosa”. Educatrice e psicologa, che lo avevano avuto in carico, avevano costruito con lui “un rapporto umano intenso”.
La Repubblica, 9 giugno 2026
Il problema riguarda 100mila ragazzini italiani; 2,4 milioni nell’UR e 23.5 milioni in tutto il mondo. L’incontro, il prossimo12 giugno nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sotto l’egida dell’Unione Europea. Il tema è assai importante, per molti aspetti decisivo: come costruire ecosistemi olistici per i bambini con un genitore in carcere; in altre parole, come far prevalere un approccio che valorizzi l’interazione molto complessa tra le persone e l’ambiente circostante. Per ragionare su tutto questo, il prossimo 12 giugno, a Milano, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, si terrà la 18ª Conferenza Internazionale Cope (Children of Prisoners Europe), promossa e organizzata da Bambini Senza Sbarre ETS,sotto l’egida dell’Unione Europea, ospitata in Italia dopo Berlino, Amsterdam, Lisbona, Malta, Edimburgo, Zagabria, Oslo, Zagabria, Parigi e altre città europee.
varesenews.it, 9 giugno 2026
La Camera Penale di Varese promuove il convegno “Uno sguardo oltre le sbarre”. Istituzioni, magistrati, amministrazione penitenziaria, imprese ed ex detenuti a confronto sul valore rieducativo della pena e sulle opportunità di reinserimento sociale e lavorativo. Si terrà venerdì 12 giugno, dalle 15 alle 18, nella sede di Villa Recalcati, l’incontro pubblico dal titolo “Uno sguardo oltre le sbarre - L’espiazione della pena tra dignità umana e reinserimento”, promosso dalla Camera Penale di Varese con il patrocinio della Provincia di Varese. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di approfondire il tema del reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, ponendo al centro il ruolo del carcere non soltanto come luogo di espiazione della pena, ma anche come occasione di recupero, responsabilizzazione e inclusione.
di Lodovica Vendemiati
difesapopolo.it, 9 giugno 2026
Si aggiunge un tassello importante al progetto Teatrocarcere Due Palazzi attivo dal 2005 con la direzione artistica di Maria Cinzia Zanellato e sostenuto dall’Associazione universale Sant’Antonio. Lunedì 8 giugno infatti, alle 20.45 presso il collegio universitario Gregorianum (via Proust 10 a Padova) è stato presentato in anteprima il docufilm Babele. Sentiero di speranza, di Sara Vannicola e Agostino Nalon, girato durante la residenza della compagnia Due Palazzi e collegio Gregorianum nel monastero di Cellole a San Gimignano nell’aprile 2025. “Il docufilm - spiega Maria Cinzia Zanellato - racconta in modo attento e approfondito il percorso del progetto Teatrocarcere insieme al collegio universitario e lo fa attraverso le testimonianze degli studenti e delle persone detenute che sono interpreti dello spettacolo teatrale Babele.
- Catania. Festival della Musica al carcere minorile di Bicocca
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- Le lettere dal carcere di Vittorio Foa, parole di libertà e di partecipazione
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- Una “Civil Week per la Pace”. Partendo da noi stessi creiamo ponti tra i popoli









