firenzetoday.it, 18 gennaio 2024
“Materassi finiti, corridoi invasi dall’acqua piovana, ambienti insalubri in cui vivono i figli di alcune detenute, bambine e bambini”. Così la senatrice di Sel Alessia Petraglia al termine del sopralluogo nel penitenziario. Alcuni “detenuti della sezione penale maschile hanno gettato in mezzo ai corridoi umidi i loro materassi, finiti rettangoli di gommapiuma, ormai inadatti al riposo, e hanno deciso di dormire senza a partire da questa sera”. Così all’interno del carcere di Sollicciano, come ha riferito la senatrice di SEL Alessia Petraglia al termine del sopralluogo di oggi nell’istituto penitenziario fiorentino. La senatrice ha raccontato di essere “stata testimone di un fatto drammatico e singolare”, ovvero l’inizio di questa sorta di sciopero del materasso. “Le condizioni del carcere di Sollicciano sono inumane e vergognose - commenta Petraglia -. Disperazione, disumanità, strutture fatiscenti e sovraffollate sono una costante del penitenziario fiorentino e sono la cifra di una vergogna per la nostra città e per il nostro Paese”.
di Angela Nicoletti
frosinonetoday.it, 18 gennaio 2024
A Cassino il penitenziario vive momenti di grande difficoltà. Oggi dal Gup si deciderà sulla vicenda di Mimmo D’Innocenzo trovato senza vita in una cella. Senza corrente elettrica, senza acqua, senza riscaldamento e con una carenza inspiegabile di medicinali: questa è la situazione che vivono i medici, gli infermieri e i detenuti del penitenziario di Cassino. Una situazione al limite del paradossale che è stata più volte e denunciata anche al Dipartimento ma che a tutt’oggi non trova soluzione. Il carcere di Cassino è considerato uno dei più obsoleti sia come struttura che come organizzazione del Lazio a da anni soffre di sovraffollamento e nello stesso tempo di una grave carenza di personale.
firenzetoday.it, 18 gennaio 2024
Il convegno, patrocinato dalla Regione Toscana e dall’Ordine degli Avvocati, affronterà il tema della detenzione e della possibilità di una gestione virtuosa degli istituti penitenziari, partendo dall’esperienza del carcere di Porto Azzurro e dalle testimonianze dirette delle personalità presenti. L’obiettivo è quello di approfondire quanto appreso dall’esperimento detentivo non convenzionale di Porto Azzurro, ripercorrendone le tappe prima e dopo la rivolta del 1987 insieme ai protagonisti della sua storia, per condividere le prospettive di miglioramento della qualità della vita all’interno delle carceri, con alcuni degli attori della realtà carceraria passati e presenti.
statoquotidiano.it, 18 gennaio 2024
“Questa testimonianza - scrive nell’introduzione Talienti - arriva da chi per sedici anni ha vissuto il carcere con intenso impegno”. Dal carcere di Foggia all’impegno per il sociale. Saranno testimonianze forti quelle che alcuni ragazzi, affidati alla cooperativa sociale “Cultura, Salute e Società”, terranno venerdì 19 gennaio 2024 al Liceo scientifico “A. Volta” di Foggia. L’incontro, promosso nell’ambito del Progetto “Studenti FuoriClasse”, si terrà alle ore 9.30.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
La Repubblica, 18 gennaio 2024
A Giugliano, in provincia di Napoli, sabato 13 gennaio è morta una bambina di sei anni. Si chiamava Michelle e viveva, insieme alla sua famiglia, nel campo rom di via Carrafiello. Da quanto riportano le cronache locali, Michelle stava percorrendo un tratto di strada all’interno del campo quando ha toccato un cavo elettrico scoperto e si è accasciata a terra, folgorata da una scossa. Abbiamo imparato a chiamare “innocenti assoluti” quei bambini, dai 0 ai 3 anni d’età, che vivono nelle carceri italiane insieme alle loro madri. Ecco, la stessa espressione - pur se applicata a contesti diversi - viene in mente oggi, se ci si sofferma sulle decine e decine di minori che vivono in condizioni terribilmente precarie all’interno dei campi.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 18 gennaio 2024
In Consiglio regionale la legge non è passata, ma la modernità delle destre passa proprio dalla capacità di rinnovare l’agenda guardando ai diritti delle persone. Il Veneto ha detto no alla legge sul fine vita. Ma siamo sicuri che il presidente della Regione abbia perso? Luca Zaia, che ha comunque portato con sé quelli che sono stati definiti i “leghisti progressisti”, è riuscito a far discutere l’Italia di un tema etico. Si è battuto per sottolineare come la proposta (di iniziativa popolare, 9.072 firme raccolte dall’associazione Luca Coscioni) puntasse a regolare modalità e tempi nel solco di una sentenza della Corte costituzionale ormai “vecchia” di anni. È la sentenza 242 del 2019 che ha disciplinato “la materia in tema di ricorso al suicidio medicalmente assistito”, stabilendone la possibilità. La possibilità di auto-somministrarsi un farmaco letale a determinate condizioni. L’obiettivo, in seguito a quel pronunciamento, era dunque pratico: portare le aziende sanitarie a garantire un iter che valutasse le richieste dei malati. Entro venti giorni il giudizio di una Commissione medica, entro altri cinque la valutazione da parte di un Comitato etico territoriale.
di Federico Berni
Corriere della Sera, 18 gennaio 2024
Il padre di Ilaria Salis in cella a Budapest: “Calpestati i suoi diritti”. È accusata di aver aggredito degli estremisti di destra. Lei si dice estranea alle accuse. Quello che più gli sta a cuore, oltre alle sorti di sua figlia, è sottolineare che in gioco “ci sono i diritti civili di una cittadina italiana”, che vengono “calpestati in Europa”, nel “silenzio delle nostre istituzioni”. Roberto Salis lotta perché la figlia Ilaria venga riportata in Italia.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 gennaio 2024
Un aumento significativo delle morti in carcere, con un sovraffollamento medio del 127,54% che raggiunge il 232,10% in alcuni istituti, come San Vittore a Milano. Una importante criticità della detenzione in media sicurezza è rappresentata dal fatto che le persone detenute in questa categoria sono costrette a rimanere chiuse nelle camere di pernottamento se non sono impegnate in attività. Questo, in alcuni casi, può portare a situazioni di detenzione inumane e degradanti. A lanciare l’allarme è il collegio del Garante Nazionale delle persone private della libertà, composto dal presidente Mauro Palma e dalle componenti Daniela de Robert ed Emilia Rossi, che sono ancora in carica in attesa che si perfezionino le procedure di insediamento del nuovo collegio. I tre hanno sentito la responsabilità di onorare il loro compito di prevenire le violazioni dei diritti umani a fronte di questa vera e propria emergenza.
di Alessio Ribaudo
Corriere della Sera, 17 gennaio 2024
Ecco perché il 2024 potrebbe essere l’anno record. A Poggioreale l’ultimo decesso, quello di un 38enne. Se continua questo trend potrebbero essere 91 i suicidi fra le sbarre: sarebbe il dato peggiore dal 1992. Dal sovraffollamento alla necessità di più supporto psicologico: viaggio fra le problematiche dei 60mila detenuti in Italia (9mila in più della capienza).
di David Allegranti
linkiesta.it, 17 gennaio 2024
Ci sono già stati diciotto morti nelle prime due settimane del 2024, la popolazione carceraria continua ad aumentare e l’esecutivo Meloni ha le sue responsabilità: ha introdotto nuovi reati anziché depenalizzare, e il personale è la metà del necessario. Il 2024 delle carceri italiane è iniziato malissimo, lo certifica anche il collegio uscente del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, presieduto da Mauro Palma: “Quattro persone si sono suicidate nei primi nove giorni dell’anno, tra il 5 e il 14 gennaio: la prima era entrata in carcere ad Ancona a settembre, per la revoca della detenzione domiciliare con cui stava scontando la pena, e ne sarebbe uscita ad agosto di quest’anno. La penultima, detenuta nella Casa circondariale di Cuneo, era in carcere da tredici giorni: entrata il 28 dicembre, si è tolta la vita il 10 gennaio”. A queste morti vanno aggiunte le quattordici catalogate come “morti per cause naturali”.










