di Francesco Grignetti
La Stampa, 29 dicembre 2023
La magistrata di sorveglianza in Calabria: “Queste condizioni ledono i diritti. Il sovraffollamento è una sofferenza che incide anche sulla salute mentale”. I magistrati di sorveglianza sono tra i pochi a conoscere davvero quel che accade dietro le mura degli istituti di pena. Osservano preoccupati il sovraffollamento che aumenta, le tensioni crescenti, le promesse non mantenute, la normalità dell’abbandono. Cinzia Barillà, già presidente di Magistratura democratica, è magistrato di sorveglianza a Reggio Calabria. “Relegare il problema del sovraffollamento al computo quantitativo - dice - è un errore gravissimo. Il problema è che i numeri soffocano la speranza”.
di Francesco “Kento” Carlo
ilpost.it, 29 dicembre 2023
“Se dovessi dirvi qual è il periodo dell’anno più brutto per i ragazzi rinchiusi, sarei incerto tra Natale e agosto, e difatti sono quelli i periodi in cui sembra si verifichino più incidenti, rivolte, evasioni. Ad agosto la cosa che manca di più è il divertimento, il mare, le ragazze. In questi giorni di fine dicembre è diverso, ovviamente. Ti manca la famiglia, ti manca casa. È per questo che, quando ho concluso il poetry slam di oggi, non mi sono azzardato a dire buon Natale”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 29 dicembre 2023
Una sentenza del Tribunale di Milano, sezione Lavoro, impone all’Inps il pagamento. Il giudice inoltre apre la strada al riconoscimento della Naspi per i reclusi turnisti. Anche i detenuti che lavorano in carcere alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria al momento della loro liberazione hanno diritto all’indennità di disoccupazione. Lo ha stabilito un’importante sentenza del Tribunale di Milano, sezione Lavoro, pubblicata il 12 dicembre scorso. Il giudice Riccardo Atanasio che l’ha firmata ha accolto il ricorso giudiziario promosso dall’avvocata Silvia Gariboldi e da Inca Milano, e ha respinto le eccezioni sollevate dall’Inps condannando l’Istituto nazionale della previdenza sociale anche al pagamento delle spese legali. Con questa sentenza il tribunale ha aperto inoltre la strada per il riconoscimento della Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) anche ai detenuti che, pur rimanendo in carcere, perdono il posto di lavoro interno per via della turnazione prevista dal regolamento dell’amministrazione penitenziaria.
di Alessandro Parrotta
Il Dubbio, 29 dicembre 2023
Potere legislativo, esecutivo e giudiziario: questa la classica separazione dei poteri, di montesquiana memoria, caposaldo e baluardo di ogni democrazia moderna e stato di diritto. Ciascuno di questi poteri può, e anzi deve, comunicare nei confronti dell’altro, nei modi, casi e nelle forme previste dall’ordinamento, ma non può influenzare direttamente o indirettamente - e travalicare i limiti che la Costituzione e i supremi principi costituzionali attribuiscono a ciascuno dei tre, pena la cd. confusione dei poteri. Non è un caso che lo stesso ordinamento conosca la possibilità di rivolgersi - con ricorso diretto alla Corte Costituzionale per risolvere, per l’appunto, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 dicembre 2023
L’Ocf sull’emendamento Costa: “È paradossale sostenere che garantirebbe il controllo democratico sui provvedimenti restrittivi”. “Il divieto di pubblicazione del testo, integrale o per estratto, delle ordinanze di custodia cautelare, introdotto con l’emendamento “Costa” alla Legge di delegazione, non soltanto costituisce norma di civiltà volta a impedire che l’ipotesi accusatoria - fondata su elementi di prova, spesso intercettazioni, selezionati in assenza di contraddittorio con la difesa - sia data in pasto all’opinione pubblica come se fosse una verità accertata, ma pone fine alla sistematica elusione delle disposizioni del Dlgs n° 188/2021 e rappresenta un ulteriore passo verso l’integrale recepimento, con aberrante ritardo di oltre sette anni, della direttiva UE 2016/343, adottata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo il 9 marzo 2016 sul rafforzamento della presunzione di innocenza”: così in una nota l’Organismo Congressuale Forense.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 29 dicembre 2023
Contro il divieto di pubblicare le ordinanze di custodia cautelare c’è chi invoca l’obiezione di coscienza. “A me sembra una polemica inutile”, dice il magistrato Alberto Liguori. “A me pare che si stia facendo su questa vicenda una polemica inutile”, afferma Alberto Liguori, procuratore di Terni ed ex componente del Consiglio superiore della magistratura, commentando col Dubbio le dichiarazioni dei suoi colleghi, ad iniziare da quelle del procuratore della vicina Perugia Raffaele Cantone, favorevoli a una sorta di “obiezione di coscienza” sulla norma voluta da Enrico Costa.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 dicembre 2023
Fratelli d’Italia, Pd, 5Stelle e AVS uniti per cambiare la Carta su impulso del meloniano Alberto Balboni. Amodio: “Legge-manifesto finalizzata a ridimensionare il garantismo”. “La legge garantisce i diritti e le facoltà delle vittime del reato”: è questo l’obiettivo di modifica dell’articolo 111 della Costituzione di cui si sta discutendo in Senato nelle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, soprattutto su impulso del meloniano Alberto Balboni. Come ci spiega la senatrice di Fratelli d’Italia, Susanna Donatella Campione, “si tratta di un testo unificato di quattro disegni di legge presentati da quasi tutte le forze politiche” (Iannone di Fd’I, Marton del M5S, Parrini del Pd, De Cristofaro di AvS, ndr). Questo rappresenta per la parlamentare, relatrice del provvedimento, “sicuramente un elemento degno di nota”.
di Franco Corleone
L’Espresso, 29 dicembre 2023
L’uccisione di Giulia Cecchettin da parte dell’ex danzato ha provocato una emozione assai forte e ha spinto tante donne a scendere in piazza con una determinazione e una durezza inconsuete. Soggetti senza paura che gridano di voler bruciare tutto. Bene ha fatto Emma Bonino a coinvolgere nella iniziativa “Ora tocca a noi” i sindaci, perché la città può essere luogo di sviluppo di libertà nella coesione o di disgregazione del legame sociale.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 29 dicembre 2023
Per sette volte avevano detto di No. Ma un audio accusa: il detenuto è stato ucciso. Cambia il capo di imputazione provvisorio: da omicidio colposo a volontario. Ci sono voluti quattordici mesi e mezzo dalla morte di Stefano Dal Corso, ma alla fine la battaglia per la verità della sorella Marisa e dell’avvocata Armida Decina ha ottenuto un primo risultato: sul corpo del 43enne deceduto il 12 ottobre 2022 nel carcere di Oristano verrà effettuata l’autopsia.
di Vinicio Marchetti
avellinotoday.it, 29 dicembre 2023
Alla Vigilia di Natale, un’ombra di tristezza ha oscurato il carcere di Bellizzi ad Avellino, dove un giovane detenuto, un 31enne di Salerno, è stato trovato senza vita. Gli agenti penitenziari, prontamente allertati dai detenuti, hanno immediatamente messo in atto le procedure necessarie, ma non c’è stato nulla da fare. La notizia della morte è giunta a poche ore dal Santo Natale, aggiungendo un peso emotivo ulteriore a un periodo già delicato per chi è privato della libertà. Mentre le indagini sono ancora in corso per determinare la causa precisa del decesso, la comunità carceraria si stringe attorno alla famiglia del giovane, condividendo il dolore di questa perdita improvvisa.
- Roma. Quel bambinello rinchiuso a Rebibbia
- Verona. Pietro Maso: “Spero che il sangue dei miei genitori sconfigga il male che ho commesso”
- Genova. “Nuovi Cicli”: dopo il carcere, la libertà viaggia su due ruote
- Gorizia. Fughe, rivolte e suicidi: il limbo dei migranti è a Gradisca
- Luoghi non più comuni: “pace”










