di Elisabetta Zamparutti*
L’Unità, 24 dicembre 2023
Da due mesi la piccola è chiusa 24 ore al giorno in una cella di 9mq con la mamma e altre due condannate a morte. Ha perso già due chili. Non si sa quando uscirà. Nessuno tocchi Caino è quella bussola che permette di orientarsi anche quando il cielo si fa cupo, il vento ruggisce e la tempesta avanza a passi pesanti sulle relazioni umane. Orienta perché aiuta a vedere nelle tenebre il punto estremo a cui può arrivare il comportamento umano. E lì, su quell’eccesso di conseguenze, allestisce una sala dove interrogare la coscienza per trarne lumi.
di Riccardo Orizio
Corriere della Sera, 24 dicembre 2023
La vita straordinaria del meccanico missionario partito da Lecco: “Ho 80 anni, sono venuto qui per tirare su case. Non mi basta essere esempio vivente di povertà, voglio che resti qualcosa di concreto”. Padre Renato “Kizito” Sesana, 80 anni: in Africa da oltre 50 anni, il missionario è stato direttore della rivista comboniana “Nigrizia” e ha fondato la comunità Koinonia.
di Michele Passione*
Ristretti Orizzonti, 24 dicembre 2023
11 febbraio 1999; a seguito di questione di legittimità costituzionale sollevata dal Magistrato di sorveglianza di Padova la Corte dichiarò l’illegittimità degli artt. 35 e 69 O.P., “nella parte in cui non prevedono una tutela giurisdizionale nei confronti degli atti dell’amministrazione penitenziaria lesivi di diritti di coloro che sono sottoposti a restrizione della libertà personale”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 dicembre 2023
Dall’inizio dell’anno 67 persone si sono tolte la vita. E in prossimità delle feste, quando la vita in cella diventa ancora più insopportabile, il bilancio si fa sempre più drammatico. Nonostante l’impegno delle associazioni dei volontari, il 25 e il 26 dicembre i reclusi resteranno in gran parte soli, senza visite, senza posta, senza telefonate. Il Natale è una festa da passare con i propri cari, ma per le persone detenute è un Natale “senza”. Senza i figli, senza i genitori, senza fratelli e sorelle. E quei figli, quei genitori, quei fratelli e sorelle hanno sempre un posto vuoto a tavola. Nelle patrie galere, le festività natalizie accentuano inevitabilmente il senso di solitudine per la lontananza dalle famiglie, nella assenza di proposte “trattamentali” (con la sospensione dei corsi scolastici e delle attività lavorative) e nella riduzione, causa ferie, di un personale già sotto-organico durante il resto dell’anno. A compensare, in minima parte, questo dramma ci pensano i volontari del Terzo settore, la Chiesa, le comunità come quella di Santo Egidio, ma anche il Partito Radicale e Nessuno Tocchi Caino con le loro visite.
a cura di Ornella Favero*
Il Riformista, 23 dicembre 2023
Nel nuovo pacchetto sicurezza è previsto che, se tre persone detenute che condividono la stessa cella si rifiutano di obbedire all’ordine di un agente, con modalità nonviolente (gli strumenti per punire le modalità violente già ci sono), scatterà la denuncia per rivolta e si potrà arrivare a una condanna fino a 8 anni di carcere senza accesso ai benefici penitenziari. Introducendo il reato di “rivolta in istituto penitenziario”, invece di affrontare con strumenti efficaci la sofferenza, ma anche la rabbia che cresce nelle carceri, per condizioni detentive pesantemente illegali, si rischia di gettare benzina sul fuoco, e di togliere alle persone detenute anche quei margini di dignità e autonomia già oggi ridottissimi.
di Morena Pinto
triesteallnews.it, 23 dicembre 2023
Qual è lo stato di salute prevalente nelle carceri italiane? La salute mentale di detenute e detenuti è una tra le questioni centrali per Antigone, associazione impegnata sul territorio italiano per la tutela dei diritti delle persone recluse negli istituti penitenziari. Ed è proprio da qui che parte l’incontro “La prigione come luogo di cura? La salute mentale nelle carceri italiane” organizzato da ConF. Basaglia per “Cambiare dentro/Costruire fuori”: progetto nato nella Casa Circondariale di Trieste rivolto anche alla cittadinanza per un confronto critico e collettivo sull’istituzione carcere.
di Liana Milella
La Repubblica, 23 dicembre 2023
I detenuti aumentano di 400 al mese e saranno 65mila a fine anno. Nel 2013 la Cedu accusò l’Italia di disumanità quando erano 67mila. E nel frattempo si avvicina il cambio della guardia. Una foto può dire tutto. E quella del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre consegna al Garante delle persone private della libertà Mauro Palma l’onorificenza da “grande ufficiale” dice tutto.
di Andrea Marini
Il Sole 24 Ore, 23 dicembre 2023
Nel quadro di riferimento dell’accordo interistituzionale con il Ministero della Giustizia, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro sta attivando una rete di collaborazioni sul tema del lavoro, formazione e studio in carcere come strumento di reinserimento sociale e di riduzione della recidiva.
Il Dubbio, 23 dicembre 2023
Anche quest’anno Nessuno tocchi Caino non farà mancare la sua presenza ai detenuti anche durante le feste natalizie. Domenica 24 dicembre Rita Bernardini (Presidente di NtC), Roberto Giachetti e Maria Elena Boschi deputati di Italia Viva, e una delegazione di avvocati tutta al femminile formata da Maria Brucale, Armida Decina, Giada Vastano, Teresa Serra, faranno visita alle 10 al carcere di Rebibbia Femminile.
di Eriberto Rosso*
Il Riformista, 23 dicembre 2023
Nuove ostatività e 4-bis, rave illegali, nuove pene per traffico di migranti e reati di violenza di genere: la spinta securitaria ha di nuovo preso il sopravvento con il disegno di legge in materia di sicurezza, approvato lo scorso 16 novembre. Concesso qualche respiro alla componente liberale, con i disegni di legge sull’abuso di ufficio, piccoli maquillage sulle intercettazioni (ma non si sa il dibattito che fine abbia fatto) e poco altro, la spinta securitaria ha di nuovo preso il sopravvento con il disegno di legge in materia di sicurezza, approvato lo scorso 16 novembre.
- Anche la nonviolenza, se praticata dai detenuti, diventa reato
- La legge anti stampa è un pasticcio giuridico inutile e inapplicabile
- Sisto: “Legge bavaglio? Il diritto di cronaca ha dei limiti”
- La santa alleanza tra giornali e pm ha dato vita alla gogna mediatica
- Informazione libera non significa fuori controllo e senza regole










