di Liana Milella
La Repubblica, 17 dicembre 2023
I bambini con uno o tutti e due i genitori detenuti in carcere in Italia sono circa 100mila. Un numero enorme di piccoli che spesso viene anche tenuto segreto. Le organizzazioni che si occupano di questo fenomeno affermano spesso un principio semplice e centrale: quello secondo il quale questi bambini non hanno bisogno di essere trattati in modo speciale, ma solo di veder riconosciuta questa loro condizione e di essere tutelati.
L’Unità, 17 dicembre 2023
Nessuno tocchi Caino ha appena chiuso il suo decimo congresso. “Stato di diritto profanato dall’eterna lotta tra bene e male” si legge nella mozione approvata. Ecco il testo integrale.
di Diego Motta
Avvenire, 17 dicembre 2023
Quali spazi, e ostacoli, per la giustizia di comunità? Parla Domenico Arena, direttore dell’Esecuzione penale esterna del Piemonte per il Ministero della Giustizia. Nell’Italia del sovraffollamento carcerario, che vorrebbe costruire più istituti penitenziari al solo scopo di rinchiudere chi commette reati, un altro modo di fare giustizia è possibile.
di Claudio Caselli* e Marco Fabri**
Il Domani, 17 dicembre 2023
L’idea di usare i fondi per eliminare l’arretrato era ottima, ma non si sono risolte le criticità e ora gli obiettivi, soprattutto sul civile, sono impossibili da rispettare. L’idea di utilizzare i fondi del Pnrr per eliminare l’arretrato, vera zavorra che penalizza la giustizia italiana, e quindi ridurre drasticamente tempi e pendenze, era ottima. Vi sono però diverse criticità di cui occorre tenere conto per cercare di correggere, per quanto possibile, la rotta.
di Liana Milella
La Repubblica, 17 dicembre 2023
L’ex vice presidente, in podcast e interviste, contesta le decisioni su Regeni, Cappato e Ferri. Ma guarda un po’! In questa storia il punto esclamativo ci vuole proprio. Perché il giudice, ormai ex costituzionale, Nicolò Zanon, scelto da Napolitano per la Corte nel 2014, è stato il più severo sacerdote del segreto delle camere di consiglio. Pronto a protestare anche per la più minuscola divulgazione, del tipo, per decisioni sofferte, quanti colleghi si erano schierati per una tesi e quanti per l’altra. Un censore insistente.
di Marco Preve
La Repubblica, 17 dicembre 2023
Il procedimento era iniziato nel 1985 e i due cittadini coinvolti avevano ottenuto l’indennizzo previsto dalla legge Pinto. Le due toghe, con il rito abbreviato, hanno pagato il 50% di quanto chiesto dal pm. Due magistrati genovesi sono stati chiamati a risarcire lo Stato che, a causa della loro negligenza, dovette versare a due cittadini un indennizzo in quanto vittime di un processo che si trascinò irragionevolmente oltre i limiti fissati dalla legge Pinto del 2001, quella che stabilisce appunto i principi “di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo”. È un caso piuttosto raro quello trattato dal processo per danno erariale dalla Corte dei Conti della Liguria. Il tema della responsabilità civile dei magistrati e della durata dei processi, infatti, è da anni al centro di un dibattito che si fa assai spesso calderone, contenitore ribollente in cui si mescolano osservazioni critiche ragionate, strumentalizzazioni politiche, interessi di parte, fake news, sensazionalismo della peggior specie.
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 17 dicembre 2023
L’ordinanza del tribunale di Verona sulle nuove disposizioni introdotte con la riforma Cartabia: l’importo speso per la mediazione obbligatoria viola il principio della tutela giurisdizionale. Incredibile colpo di scena a Verona: un giudice ha emesso un’ordinanza contro le disposizioni deflattive riguardanti le Alternative Dispute Resolution (ADR) introdotte dalla Riforma Cartabia. Questa decisione si basa sull’assunto che i costi elevati violino i principi fondamentali europei in materia di giustizia effettiva.
di Angela Pederiva
Il Gazzettino, 17 dicembre 2023
Giusto da un anno il padovano Andrea Ostellari è Sottosegretario alla Giustizia con delega all’Amministrazione penitenziaria. Una realtà complessa anche in Veneto, che secondo i dati aggiornati a questa settimana, accoglie 2.582 dei 60.221 detenuti attualmente presenti in Italia, per la maggior parte uomini (2.466 a fronte di 116 donne) e per poco più della metà stranieri (1.325 a cospetto di 1.257 italiani), nel complesso 95 in più di dodici mesi fa e 635 in più della capienza regolamentare. “Nelle carceri voglio riportare di moda le regole e il rispetto verso gli altri”, dice l’esponente della Lega.
di Andrea Ossino
La Repubblica, 17 dicembre 2023
“Pestato e ucciso, aveva visto un rapporto sessuale in carcere”. “Hanno modificato le relazioni, hanno cambiato medico legale, lo hanno vestito con indumenti della Caritas e hanno fatto sparire quelli sporchi di sangue con le prove e le impronte”: ecco la nuova ricostruzione che potrebbe stravolgere il caso del detenuto romano, deceduto il 12 ottobre del 2022 nel penitenziario di Oristano. “Gli ha rotto l’osso del collo con una spranga e due colpi di manganello”.
di Massimo Massenzio
Corriere Torino, 17 dicembre 2023
“La situazione negli istituti penitenziari piemontesi è critica, ma continuare a evidenziare solo le difficoltà relative alla sicurezza non risolve il problema e fornisce una visione assolutamente parziale”. A una settimana dall’inizio delle vacanze natalizie, uno dei periodi più difficili per la popolazione del carcere, il garante Bruno Mellano lancia un appello: “Dobbiamo affrontare la delicata questione delle carceri con la necessaria serenità. È quello che serve in questo momento”.
- Bolzano. Nuovo carcere, Verdi e Pd attaccano la Provincia: “Progetto dimenticato”
- Prato. Dal carcere alla magia del restauro: l’arte diventa occasione di riscatto sociale
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- Trieste. Incontro per dialogare sulla “Prigione come luogo di cura?” al Circolo della Stampa
- Morto Toni Negri, creò Autonomia operaia. “Con lui anni violenti”. “Rivoluzionario”










