di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 14 dicembre 2023
Pioggia, bombe e fame: la Striscia “è un inferno”. Tel Aviv: continueremo anche da soli. Scuola dell’Unrwa fatta esplodere dall’esercito. Al Jazeera: sfollati giustiziati nel nord. Nella città cisgiordana bulldozer, raid e arresti casa per casa, detenuti i direttori del Freedom Theatre. Quando martedì sera l’Assemblea generale delle Nazioni unite ha votato la risoluzione non vincolante sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, erano passati sette giorni dall’iniziativa del segretario generale Guterres (l’attivazione dell’articolo 99 della Carta Onu) e poche ore dall’avvertimento del presidente statunitense Joe Biden all’alleato di ferro - molto poco amato - Benyamin Netanyahu: “(Israele) inizia a perdere il sostegno internazionale a causa dei bombardamenti indiscriminati”.
di Nello Trocchia
Il Domani, 13 dicembre 2023
“Se è vero che le condizioni delle carceri rispecchiano quelle della nostra democrazia, l’istituto penitenziario di Ancona racconta di una crisi che sembra senza via di uscita”, denuncia la senatrice Ilaria Cucchi che ha visitato l’istituto. Lì si trova un detenuto che secondo la sorella è “in una condizione psicofisica disastrosa”: ecco la sua testimonianza. “Ho mio fratello in carcere, si chiama Seifeddine Ben Ahmed. Sono andata a trovarlo e l’ho visto in una condizione psicofisica disastrosa (difficoltà nel parlare, tremolio e saliva che gli scendeva della bocca). È entrato che pesava 96 chili e adesso dopo quattro mesi ne pesa circa 50”.
di Luca Rondi
altreconomia.it, 13 dicembre 2023
Il titolare della Giustizia ha risposto all’interrogazione dal deputato Riccardo Magi presentata dopo la nostra inchiesta “Fine pillola mai”. Ogni responsabilità è scaricata sul ministero della Salute, senza assumere alcuna iniziativa nonostante il preoccupante sovra utilizzo di farmaci, specialmente antipsicotici. “Un preoccupante scarico di responsabilità”. Non usa mezzi termini il deputato Riccardo Magi, definendo “sconcertante” la risposta del ministro della Giustizia Carlo Nordio all’interrogazione con cui il segretario di +Europa aveva chiesto conto dei dati emersi dall’inchiesta di Altreconomia sull’abuso di psicofarmaci nelle carceri italiane.
di Andrea Oleandri*
redattoresociale.it, 13 dicembre 2023
“Il mese di dicembre si è aperto con due notizie. La prima è che il numero delle persone detenute ha superato nuovamente la soglia dei 60.000. Era da prima della pandemia di Covid-19 che ciò non accadeva. Per la precisione, le persone in carcere sono 60.116, al netto dei circa 48.000 posti realmente disponibili. Il tasso di affollamento è di oltre il 125%. Oltre al numero totale delle persone recluse, quello preoccupa è il tasso di crescita, che nell’ultimo anno è stato del 7%, con un’impennata specialmente negli ultimi tre mesi. Se la popolazione detenuta dovesse continuare a crescere con questo ritmo, tra un anno saremo oltre le 67.000 presenze, come ai tempi della condanna della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Tempi che furono difficilissimi sia per la popolazione detenuta che per il personale delle nostre carceri, su cui viene scaricata la fatica quotidiana di gestire questi numeri.
Ristretti Orizzonti, 13 dicembre 2023
Decine di organizzazioni della Società Civile si mobilitano contro l’ennesimo pacchetto sicurezza, licenziato nelle scorse settimane dal Governo Meloni. In occasione del 75esimo anniversario dell’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti umani, decine di organizzazioni della Società Civile, tra cui la Società della Ragione, Associazione Luca Coscioni, Arci, Cgil, Antigone, Greenpeace, Cnca, Sbarre di zucchero e Ristretti Orizzonti (trovate la lista completa in fondo) hanno lanciato un appello alle forze parlamentari contro il disegno di legge recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica, tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 dicembre 2023
Il nuovo presidente è emerito di diritto Costituzionale ed ex presidente del governo Ciampi. Augusto Barbera è il nuovo presidente della Corte Costituzionale: è stato eletto con tredici voti a favori e una scheda bianca, la sua. Dunque una Camera di Consiglio unita, a differenza di quella precedente quando con 8 voti su 15 fu eletta Silvana Sciarra, che votò pure per sé stessa. Il neo presidente rimarrà in carica fino al 21 dicembre 2024, quando scadrà il mandato di giudice costituzionale, iniziato nove anni fa quando fu eletto dal Parlamento su indicazione del Partito Democratico. Come primo atto ha nominato vice presidenti i giudici Franco Modugno, Giulio Prosperetti e Giovanni Amoroso.
di Francesco Petrelli*
Il Dubbio, 13 dicembre 2023
Il Disegno di Legge di riforma del regime della prescrizione che si propone di ridisegnare l’istituto secondo profili sostanziali, abbandonando così logiche di natura processuale alle quali l’Unione delle Camere Penali si è sempre detta contraria, a seguito della conclusione della discussione generale in aula, sembra essersi arenato.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 13 dicembre 2023
Le linee guida dopo il caso del sottosegretario: “Il dipendente non usi informazioni a fini privati, non divulghi o diffonda notizie riservate”. Le informazioni del ministero della Giustizia non devono essere usate per “fini privati”. Ma soprattutto i dipendenti devono rispettare il segreto d’ufficio, non possono divulgare informazioni riservate, devono chiedere solo atti e fascicoli relativi al proprio compito e non possono “darne accesso” a chi non ne ha titolo. Se pubblicamente il Guardasigilli Carlo Nordio ha difeso il sottosegretario Andrea Delmastro, rinviato a giudizio per rivelazione di segreto d’ufficio per aver fornito al compagno di partito Giovanni Donzelli informazioni riservate sul caso Cospito, il nuovo codice di comportamento del ministero della Giustizia sembra scritto apposta per prendere le distanze da quello del sottosegretario di Fratelli d’Italia e per evitare casi simili in futuro.
Le teorie fragili esposte alla Cedu per difendere l’ingiustizia suprema delle confische agli assolti
di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo*
Il Dubbio, 13 dicembre 2023
La tautologia è quel procedimento logico per il quale un fatto si assume essere vero “per definizione”, spesso in base a riflessioni circolari o autoreferenziali. È il modo di ragionare dei bambini, dei matti e dei tiranni, i quali hanno ragione perché, per svariati motivi, non accettano o non comprendono mai di avere torto. Con questo spirito sembra che il governo Italiano abbia deciso di rispondere ai quesiti che la Corte EDU gli ha rivolto nel caso che vede il nostro Stato contrapposto ai signori Cavallotti, imprenditori siciliani assolti in via definitiva dal delitto di partecipazione mafiosa e, anzi, ritenuti vittime di estorsione da parte di quei soggetti che il Pubblico Ministero ipotizzava, invece, essere loro sodali.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 13 dicembre 2023
A seguito dell’entrata in vigore della Riforma Cartabia nei procedimenti d’appello, a tale data ancora pendenti, è ammissibile che la domanda di applicazione delle pene sostitutive di quelle detentive brevi possa essere fatta anche nella fase finale della discussione. E nel caso di procedimento cartolare anche all’atto della presentazione delle conclusioni scritte.
- Verona. Suicidio in carcere. “Tre mesi e sarebbe uscito, non vedeva l’ora di rifarsi una vita”
- Verona. Suicidio in carcere. La denuncia dei detenuti: “Isolato e lasciato solo”
- Trento. Donna suicida in carcere. “Aveva chiesto il trasferimento”. Interrogazione del Pd
- Ivrea (To). Violenze nel carcere, c’è il rischio della prescrizione
- Brescia. La Garante dei detenuti: “A Canton Mombello spazi inadeguati”










