di Eugenio Pendolini
La Nuova Venezia, 4 dicembre 2023
L’episodio sabato sera nell’istituto di Santa Maria Maggiore. Materassi dati alle fiamme dopo le urla del detenuto che accusava di essere stato picchiato. Quando lo hanno visto con la corda intorno al collo, sono riusciti a tagliare il cappio e a salvargli la vita. Nel parapiglia successivo, l’uomo ha iniziato a urlare contro gli agenti: “Aiuto, mi stanno picchiando”. Le urla sono rimbombate per tutto il carcere, al punto da sollevare un principio di sommossa all’interno dell’istituto, con materassi dati alle fiamme e detenuti fatti spostare per evitare l’intossicazione da fumo. È quanto capitato sabato sera nel carcere di Santa Maria Maggiore, a Venezia. Allarmati i sindacati, con la Cgil che denuncia: “Siamo di fronte a una polveriera pronta ad esplodere in qualsiasi momento”.
di Anna Campaniello
Corriere della Sera, 4 dicembre 2023
La denuncia del sindacato di polizia penitenziaria Uilpa: “Nella classifica dei penitenziari super affollati, quello di Como è al terzo posto, con 421 detenuti rispetto al limite previsto di 226”. Protesta domenica sera nel carcere del Bassone di Como. Alcuni detenuti avrebbero tentato una rivolta, aggredito gli agenti della polizia penitenziaria e poi appiccato un incendio. Cinque agenti sono stati soccorsi e portati in ospedale, fortunatamente non in gravi condizioni. Sono intervenuti i mezzi di soccorso e i vigili del fuoco, oltre a polizia e carabinieri.
di Danilo D’Anna
Il Secolo XIX, 4 dicembre 2023
Il criminologo Spoletti ricaverà al pc un filmato per chiarire la dinamica dell’aggressione. Usate le fotografie scattate in cella. Scagni è stato massacrato da due compagni nel carcere di Sanremo, doveva essere controllato ogni 20 minuti. L’aggressione subita da Alberto Scagni nel carcere di Valle Armea, a Sanremo, una decina di giorni fa, sarà ricostruita in 3D dal criminologo forense Gianni Spoletti. Questa mattina Scagni, che si trova in coma farmacologico dopo l’aggressione a colpi di sgabello da parte di due compagni di cella (cittadini di origine nordafricana, che nel frattempo sono stati trasferiti), sarà sottoposto a un nuovo intervento nell’ospedale di Sanremo dove è ricoverato. Ad eseguirlo il chirurgo plastico del Santa Corona di Pietra Ligure Giuseppe Pizzonia.
di Lirio Abbate
La Repubblica, 4 dicembre 2023
Grazie alla riforma Cartabia, l’ex terrorista mai pentito ha chiesto di essere ammesso alla mediazione penale, che alla fine porterebbe anche a misure alternative alla cella. Per accelerare il riconoscimento di benefici penitenziari, di misure alternative al carcere, e permessi premio, il terrorista Cesare Battisti, condannato definitivamente all’ergastolo per quattro omicidi, ha avviato un progetto per chiedere di essere ammesso alla mediazione penale, che fa parte della giustizia riparativa.
di Tommaso Gori
buonenotizie.it, 4 dicembre 2023
Dialogo, prevenzione, ripartizioni: di fronte alle ingiustizie del nostro tempo, si sentono spesso evocare queste parole come formule ideali da perseguire. Eppure la realtà, come diceva Platone, è corrompibile e imperfetta e spesso dobbiamo fare i conti con una giustizia mancata o parzialmente ottenuta. Mentre il mondo tenta di mitigare le ingiustizie, nel caso migliore con la diplomazia delle leggi, nel peggiore con la violenza delle armi, un mezzo spesso sottovalutato passa attraverso l’utilizzo dell’arte. E questo è il caso della giustizia creativa.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 4 dicembre 2023
Dieci anni fa moriva l’uomo che ha liberato il Sudafrica dal regime razzista: una lotta pazzesca, coraggiosa ed esemplare. Il suo nome in lingua xhosa era Rolihlahla, che vuol dire “colui che taglia i rami dall’albero”, più confidenzialmente “il piantagrane”, quasi una premonizione per l’uomo che per oltre mezzo secolo ha sfidato il regime segregazionista sudafricano con la forza incrollabile delle proprie idee, che hanno resistito ad ogni avversità. Ispirato, testardo, paziente, Nelson Mandela è il simbolo universale della lotta all’ingiustizia e della disobbedienza civile, l’indomito profeta dei diritti politici e sociali della popolazione nera sotto il cupo mantello dell’apartheid, una biografia, la sua, che coincide con quella della “nazione arcobaleno” e della sua complicata ma luminosa metamorfosi in una democrazia moderna.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 dicembre 2023
La politica di riconciliazione nazionale avviata da Mandela ha segnato uno spartiacque nella cultura giuridica internazionale. La possibilità di ricevere assoluzione ammettendo le proprie colpe: questa è stata la ‘rivoluzione giuridica’ di Nelson Mandela. Il suo impegno per trasformare un Paese dilaniato dal segregazionismo in una “Nazione Arcobaleno” è narrato nel film di Clint Eastwood Invictus, che racconta il ruolo svolto dai mondiali di Rugby vinti dalla nazionale sudafricana, gli Springboks, sostenuti appunto da Mandela (i neri africani avevano sempre preferito il calcio al rugby, considerato uno sport “bianco” secondo loro).
di Elisabetta Camussi
La Repubblica, 4 dicembre 2023
Nel dibattito sulle pari opportunità e sugli stereotipi di genere capita spesso di sentir obiettare da persone comuni ma anche talvolta da esperti di diversa formazione che in realtà si tratta di un problema “culturale”, affermazione di solito accompagnata dalla constatazione che non è dunque possibile porvi rimedio. Non è difficile comprendere cosa si vuole intendere, dato che il cambiamento culturale non ha sempre le tempistiche che desidereremmo: ma al tempo stesso è inarrestabile, e soprattutto può essere promosso ed accelerato. L’altra questione che viene frequentemente posta è la necessità di “partire dalla scuola, altrimenti tutto è inutile”.
di Vito Mancuso
La Stampa, 4 dicembre 2023
Il Censis descrive una generazione di esuli che non lottano più, perché sentono di non poter cambiare nulla. Ma la speranza non può morire: “Togliamo i soldi ai milionari del mondo del divertimento per darli agli insegnanti”. “All You Need is Love”, “Tutto ciò di cui hai bisogno è l’amore”, cantavano i Beatles affermando il primato dell’amore nell’esistenza umana. Dicevano bene ma non del tutto a mio avviso, perché in realtà ciò di cui tutti noi abbiamo veramente bisogno è l’orientamento. “All You Need is Orientation”: la vita è un viaggio in regioni sconosciute e richiede costantemente una bussola. L’amore naturalmente lo è, è una forma di orientamento tra le più forti ed efficaci perché concerne sia la mente sia il cuore, sia la ragione sia i sentimenti, ma lo è veramente quando è “vero”. Altrimenti può essere una trappola, persino una dannazione, come quotidianamente insegnano i numerosi femminicidi e suicidi e tragedie di ogni tipo a esso connesse. Per questo la più preziosa risorsa per un essere umano è l’orientamento, e una società è tanto più forte quanto più ha e conferisce orientamento. Proprio l’orientamento però è ciò che manca alla nostra società quale viene fotografata dal nuovo rapporto del Censis.
di Gianna Fregonara
Corriere della Sera, 4 dicembre 2023
Il progetto della Comunità di Sant’Egidio che intercetta migliaia di studenti che hanno abbandonato. Come rimuovere gli ostacoli. Il libro e il convegno a Roma. Ci vuole coraggio a intitolare un progetto contro la dispersione scolastica “W la scuola”. Ma la comunità di Sant’Egidio l’ha fatto. E, a sentire i racconti degli studenti che in questi due anni si sono riavvicinati alla scuola grazie al contatto con i volontari, Evelina Martelli, che ha coordinato il progetto, ha avuto ragione: sono tornati in classe più di duemila studenti a Roma, dal Covid in poi, e altre centinaia in tutte le città in cui la comunità è presente: Genova e Napoli innanzitutto.
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