di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 3 agosto 2023
Già con il codice in vigore dall’89 erano state introdotte tutele per chi è citato negli atti d’indagine, quasi sempre disattese. Il diritto di informazione dev’essere collocato senza traumi e forzature nel processo penale. Di questo è fermamente convinto Nicola Triggiani, ordinario di Diritto processuale penale nell’Università di Bari “Aldo Moro” e curatore del libro “Informazione e giustizia penale. Dalla cronaca giudiziaria al processo mediatico” (Cacucci Editore).
di Sergio Rizzo
L’Espresso, 3 agosto 2023
Gli arbitrati erano stati aboliti. Dal 2020 sono tornati con un altro nome, ma sempre molto remunerativi per i magistrati di Tar e Consiglio di Stato. Gli unici per cui l’incompatibilità tra funzione pubblica e privata non vale. E in caso di conflitto d’interessi, decidono le parti.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 3 agosto 2023
Da entrambi i fronti la richiesta di desecretare gli atti. Tre condanne definitive (e interamente scontate; oggi gli ergastolani dichiarati colpevoli sono liberi) e due ancora in attesa del giudizio d’appello, hanno certificato la matrice neofascista della strage di Bologna. Eppure su quell’aggettivo si continua a discutere, e ci si continua a dividere.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 agosto 2023
Nel mirino degli hater l’avvocata Mozzarini, difensore del 23enne reo confesso dell’omicidio della sua ex. Ecco l’identikit perfetto del soggetto da attaccare sui social: avvocato, donna, legale di un uomo che ha ucciso un’altra donna. Ormai è un copione che si ripete ogni volta. Adesso è il turno di Maria Louise Mozzarini, la quale assiste Zakaria Atqaoui, reo confesso dell’omicidio della ex fidanzata Sofia Castelli a Cologno Monzese. L’avvocato ha ricevuto delle critiche, è stata biasimata per aver intrapreso la difesa del ragazzo, prima come avvocato d’ufficio e poi confermata come di fiducia.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 agosto 2023
Una drammatica vicenda emerge dal cuore del sistema carcerario italiano, in cui un detenuto, colpito da gravi patologie, è costretto a sopportare condizioni inaccettabili. Nel corso del tempo, la sua salute è peggiorata drasticamente, portandolo - come detto - a perdere la vista e a dover sottostare a una serie di disagi nonostante le sue necessità mediche.
di Valeria Casolaro
lindipendente.online, 3 agosto 2023
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ritenuto ammissibile il ricorso dei familiari di uno dei detenuti deceduti durante la rivolta nel carcere Sant’Anna di Modena, scoppiata l’8 marzo 2020 per via all’assenza di misure adeguate al contenimento della diffusione Covid-19 e al conseguente terrore del contagio tra i detenuti. Sul caso, spiegano gli avvocati, i magistrati hanno chiesto l’archiviazione senza che fosse fatta luce sulle cause dei nove decessi tra i detenuti. Il governo italiano sarà ora chiamato a rendere conto del motivo per cui non è stato in grado di mettere in atto una comunicazione efficiente riguardo la pandemia all’interno della struttura e giustificare la mancata tutela dei detenuti, oltre a rispondere della eventuale violazione del divieto di effettuare trattamenti inumani e degradanti.
di Ilaria Sacchettoni
Corriere della Sera, 3 agosto 2023
L’azienda è collegata allo storico gruppo di Arturo Berselli, da sempre vincitore del servizio di ristorazione nelle carceri regionali, vitto e spaccio (sopravvitto). I vertici della Ventura srl, l’azienda di Napoli che, un anno dopo l’altro, si è aggiudicata la gara d’appalto per il vitto nelle carceri laziali sono sotto accusa per frode nelle pubbliche forniture. Due sono gli indagati, iscritti dai pm Giulia Guccione e Gennaro Varone sul registro della Procura. La svolta investigativa è arrivata dopo il blitz dei finanzieri del nucleo di polizia valutaria che il 18 gennaio scorso hanno prelevato e sottoposto ad analisi di laboratorio il cibo servito alla popolazione di Rebibbia. Tra latte annacquato e carne di scarto quei prodotti si sono rivelati adulterati, come denunciato dall’ex garante capitolina, Gabriella Stramaccioni, in un lungo esposto alla magistratura.
di Simona Lorenzetti
Corriere della Sera, 3 agosto 2023
Il magistrato Andrea Natale lo ha spiegato durante una lezione in un processo per direttissima, in cui lui stesso ha dato del “tu” all’imputato: “Può servire per la comprensione”.
Ristretti Orizzonti, 3 agosto 2023
Si è conclusa ieri nella Casa Circondariale di Vicenza S. Pio X la seconda sessione del corso di “Cittadinanza attiva & responsabile” finanziato dall’Otto per mille della Tavola Valdese - Progetto OPM/2022/32508 che ha visto per quasi due mesi le collaboratrici di “Progetto Carcere 663 - Acta non Verba OdV” impegnate nel preparare alla vita attiva (all’uscita dal carcere, ovviamente) la dozzina di detenuti che Direzione e Area Giuridico - Pedagogica dell’Istituto hanno ritenuto potessero essere utilmente coinvolti nell’azione formativa.
di Paola Cortese
Gazzetta di Mantova, 3 agosto 2023
Parole forti, di rabbia mista a speranza, sono state cantate la mattina del 2 agosto in carcere da tre giovani detenuti la cui esibizione ha preceduto quella del celebre rapper Jamil. L’organizzata è stata curata dal collettivo musicale Strongvilla. L’auditorium “don Mario Chittolina” si è affollato per l’occasione, molto sentita e attesa dai detenuti e dalle detenute fans del rapper veronese.
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