Il Dubbio, 22 luglio 2023
Per i giudici la tutela delle vittime è compensata dalla costituzione del Fondo previsto dal decreto del governo Draghi. “Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 43, comma 3, del decreto legge numero 36 del 2022 sollevate, in riferimento agli articoli. 2, 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Roma in una procedura per esecuzione forzata su beni della Germania per il risarcimento dei danni per crimini di guerra e contro l’umanità, commessi durante la Seconda guerra mondiale”.
blogsicilia.it, 22 luglio 2023
La Democrazia Cristiana ha iniziato le interlocuzioni affinché venga avviato l’iter per la nomina dei garanti dei detenuti ad Agrigento, Augusta, Catania, Enna, Piazza Armerina, Gela, Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Noto e Ragusa, comuni in cui insistono gli istituti penitenziari siciliani.
di Francesco De Felice
Il Dubbio, 22 luglio 2023
Fakhri Marouane non potrà più testimoniare al processo per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, del 6 aprile 2020. È morto al Policlinico di Bari dove era ricoverato dal 27 maggio scorso per le ustioni riportate nel carcere di Pescara. Dopo quasi due mesi di agonia alla prossima udienza prevista per l’11 settembre Fakhri Marouane, 30enne marocchino, non ci sarà. Era parte civile nel procedimento penale avviato, nel novembre scorso, per accertare le responsabilità sugli episodi denunciati nel carcere sammaritano.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 22 luglio 2023
Ieri gli ultimi interrogatori di garanzia per i 14 poliziotti penitenziari indagati. A fornire la sua versione, quello che avrebbe bloccato un piede del detenuto. Uno degli agenti penitenziari finiti sott’inchiesta per il presunto pestaggio al detenuto in carcere, datato 3 aprile, ha deciso di rispondere alle domande del giudice. L’unico a farlo, tra tutti i colleghi indagati.
di Mara Rodella
Corriere della Sera, 22 luglio 2023
Per Carlo Alberto Romano, docente e anima dell’associazione Act, rinsaldarlo è l’unica strada. Ma “serve aiuto per gestire psichiatrici, tossicodipendenti e stranieri”. Quel filo sottile che dovrebbe legare la città e il “suo” carcere. I cittadini dentro e quelli fuori, “accecati” dalle mura e dal filo spinato, a convincersi sia un mondo a sé.
di Mara Rodella
Corriere della Sera, 22 luglio 2023
L’opera realizzata dall’artista Nicolò Belandi, alla scuola di viale Piave, “nel solco del dialogo”. Sulla parete di sinistra, guardando l’ingresso, le “Geometrie dell’anima”, incastri di linee rette a creare forme. Su quella di destra, ecco un’altra opera d’arte, a rappresentare “Il ruolo della comunità nell’esecuzione della pena”.
Il Giorno, 22 luglio 2023
Una delegazione di 11 persone ha fatto visita ai detenuti del carcere di Sondrio, nell’ambito della campagna “Devi Vedere” organizzata dai Radicali Italiani che hanno accompagnato 7 persone comuni, al termine di un percorso di formazione, alla scoperta dell’istituto di pena.
lavocedelpopolo.it, 22 luglio 2023
È stato siglato nei giorni scorsi - nella sede di Confindustria Brescia - il terzo accordo di collaborazione tra l’Associazione di via Cefalonia, gli Istituti di Pena Bresciani, la Garante dei Detenuti e il Tribunale di Sorveglianza di Brescia, volto a potenziare le iniziative di reinserimento sociale dei detenuti.
La Stampa, 22 luglio 2023
Chiuso per vicende giudiziarie, sarà gestito dalla cooperativa Pausa Caffè. A settembre la caffetteria del Tribunale di Torino riaprirà. Balzata all’attenzione della cronaca giudiziaria per sospetta infiltrazione ‘ndranghetista della cooperativa sociale Liberamensa, che aveva in carico la struttura, sarà gestita ora da un’altra cooperativa, Pausa Caffè. Il primo passo è stato l’avvio quest’inverno, grazie a un progetto finanziato dalla Comunità europea, di una caffetteria mobile, un piccolo chiosco che serve in media 300 caffè al giorno.
di Elisa Roncalli
L’Eco di Bergamo, 22 luglio 2023
Adriana Lorenzi tiene un laboratorio di scrittura nel carcere di Bergamo: “Con i racconti scavano in se stessi, una via per redimersi”. Forse non tutti sanno che nella Casa circondariale di Bergamo è attivo da molti anni un laboratorio di scrittura creativa.
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